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10/02/2019 - Vercelli Città - Enti Locali

VERCELLI, ECCO IL DOCUMENTO CHE INCHIODA IL COMUNE - L'Ufficio Tecnico e Asm sapevano tutto del progetto Polioli Biogas dalle 9,34 del 20 dicembre 2018

Ma - il paradosso non così fuori dal Mondo… amministrativo - potrebbe darsi che nessuno avesse informato il Sindaco -



VERCELLI, ECCO IL DOCUMENTO CHE INCHIODA IL COMUNE - L'Ufficio Tecnico e Asm sapevano tutto del progetto Polioli Biogas dalle 9,34 del 20 dicembre 2018
Sandro Baraggioli e, nel riquadro, Pino Scaramozzino -

Sono le ore 9,34 del giorno 20 dicembre 2018.

Il Lettore abbia la cortesia di tenere bene a mente giorno e ora.

E’ un giovedì.

***

A quell’ora di quel giorno parte un messaggio di posta elettronica certificata, indirizzato ad altrettanti destinatari di posta certificata, che sono:

Comune di Vercelli, Ufficio Tecnico; Asl di Vercelli, Arpa Piemonte, Vigili del Fuoco di Vercelli, Soprintendenza ai Beni Archeologici, Architettonici, Storici ed Ambientali; Associazione di Irrigazione Ovest Sesia; Comando Militare Esercito Piemonte; Ministero dello Sviluppo Economico; Telecom Italia; Asm Vercelli; E-Distribuzione; A2A Rinnovabili; Alcoplast; Regione Piemonte, Assessorato all’Ambiente e Provincia di Vercelli.

***

Sono sempre le ore 9,34 di giovedì 20 dicembre 2018 e tutti questi Enti, ricevono questo messaggio di posta elettronica certificata.

Sono Enti che oggi, sentendo dire che il Comune di Vercelli ed Asm non sapessero niente del progetto e, casomai, lo abbiano saputo solo in occasione della Conferenza dei Servizi convocata il successivo 21 gennaio (data di ricevuta alla pec dei partecipanti) potrebbero farsi un’idea ben misera di ciò che accade a Palazzo Civico.

***

Ma qual è il progetto?

E’ il progetto che prevede un investimento di 35 milioni di euro da realizzarsi nel compendio Polioli, alle porte dell'abitato, nella città di Vercelli.

Eccolo descritto nella mail:

Domanda di avvio della Fase di Valutazione e Giudizio di Compatibilità Ambientale per progetti di nuove opere (…)”.

Il richiedente è Polioli Bioenergy srl.

Cosa chiede Polioli?

Ecco la spiegazione, nel messaggio di posta certificata.

La società Polioli Bioenergy Srl intende proporre la realizzazione di un nuovo impianto situato in Comune di

Vercelli, all’interno dell’area industriale (Aiav), finalizzato al trattamento di c.a. 105.000 t/anno di rifiuti organici con

digestione anaerobica, produzione di biogas e successiva

trasformazione con processo di upgrading in Biometano avanzato ai sensi del DM 3 marzo 2018 (1.100 mc/h), con

contestuale produzione di ammendante compostato misto (…)”.

***

Questo, dunque, Comune di Vercelli e Atena Asm sapevano dal 20 dicembre 2018.

E, con loro, tutti gli Enti in indirizzo.

***

Ma – si potrebbe obbiettare – forse si tratta di una lettera, già chiara, ma ancora priva di allegati.

Insomma, potrebbe esserci qualche iato nelle nozioni fornite per determinare almeno una prima presa di coscienza circa la natura e l’entità dell’operazione?

No.

Perché sono (in più invii) mandati anche gli allegati tecnici, che sono (li riassumiamo):

“Istanza

- Istanza ai sensi del D.Lgs 387/2003

- Procura per la presentazione telematica

- Annullamento telematico del bollo

- Elenco dettagliato elaborati

- Documentazione Amministrativa: Organigramma, atti, visure, dichiarazioni ecc……

- Relazione generale e specialistica

- Analisi degli strumenti di pianificazione vigenti

- Relazione tecnico illustrativa

- Processo e componenti impiantistiche

- Tavola di inquadramento

- Tavola di Rilievo e stato di fatto

- Planimetria di progetto

- Tavola di progetto: Ricezione, pretrattamenti, compostaggio Piano terra

- Tavola di progetto: Ricezione, pretrattamenti, compostaggio Piano elevato

- Tavola di progetto: Digestione anaerobica

- Tavola di progetto: Biofiltri e scrubber

- Tavola di progetto: Upgrading e locali tecnici

- Tavola di progetto: Stoccaggio compost e verde

- Layout reti tecnologiche: Gestione delle arie

- Layout reti tecnologiche: Acque, percolati, scarichi, rete scolante

- Layout reti tecnologiche: - Biogas, biometano

- Layout reti tecnologiche: Matrici in ingresso e uscita

- Layout reti tecnologiche: Viabilità

- Layout reti tecnologiche: Rete elettrica ed illuminazione

- Layout reti tecnologiche: Punti di emissione

- Progetto di inserimento: Masterplan inserimento architettonico e paesaggistico

- Progetto di inserimento: Percorsi visitatori

- Relazione geologica, idrogeologica, geotecnica

- Relazione Forestale e vegetazionale

- Documentazione fotografica

- Schede tecniche AIA

- Relazione tecnica sul rispetto delle BAT

- Verifica preliminare della Relazione di Riferimento”.

***

Perciò tanto il Comune di Vercelli, quanto l’Asm, sin dalle ore 9,34 del giorno 20 dicembre 2018, giovedì, avevano tutte queste cose, per incominciare a capire cosa mai volessero Fabrizio Ferlin e Giacomo Bombardieri di Polioli Bioenergy srl.

Un progetto da 35 milioni di euro, nel territorio comunale di Vercelli, ad un passo dall’abitato.

Dalla stessa data, ovviamente, tutta la stessa documentazione anche alla Provincia di Vercelli.

***

Sicchè non si capisce cosa mai potrebbe determinare chicchessia a sostenere che il Comune di Vercelli ed Asm non fossero a conoscenza del progetto e – eventualmente – ne fossero stati ufficialmente informati solo ad avvenuta convocazione della Conferenza dei Servizi, con mail pervenuta il 21 gennaio 2019.

***

Martedì prossimo, 12 febbraio, si terrà una riunione della Quinta Commissione permanente del Consiglio Comunale.

Si esaminerà anche il progetto di Polioli.

Va detto, per inciso, che fondati rumors fanno ritenere che Bombardieri e Ferlin ritireranno la proposta.

Così come insistentemente invitati a fare dal Presidente della Provincia e dai Tecnici dell’Ente, nel corso dell’incontro della settimana scorsa.

***

Ma il problema che investe il Comune ormai non è più solo di merito, bensì esonda oltre i confini di Polioli, per cogliere la domanda che molti in città si stanno ponendo.

Una domanda da sempre sovrastante il merito di ogni singolo problema, perché investe qualcosa di preliminare, fondativo, radicale: il rapporto fiduciario tra Amministratori ed amministrati.

Che, in questo caso, si condensa in una domanda particolare, per la verità ancora aperta.

La domanda è questa: Maura Forte sul caso Polioli Bioenergy, biogas, rifiuti di Iren a Vercelli, ha detto la verità, oppure il Sindaco di Vercelli ha mentito ai cittadini?

***

E’ una domanda radicale e definitiva, a Vercelli come ovunque.

***

E, dunque, meglio lasciare che gli elementi oggettivi di valutazione siano messi in chiaro da chi lo deve fare, cioè i Consiglieri Comunali che martedì prossimo siederanno in Quinta Commissione.

***

Qui occorre, semmai, enumerare le ipotesi che potrebbero giocare a favore del Primo Cittadino.

Che seguono un crinale stretto e, tuttavia, non del tutto impraticabile.

***

Sono ipotesi che mettono al centro due figure.

Perché potrebbe darsi che (si leggano bene gli indirizzi della lettera che abbiamo trascritto per estratto) la mail certificata fosse arrivata solo ( in ordine alle competenze comunali ) dove previsto nell’indirizzo.

Cioè al Comune di Vercelli – Ufficio Tecnico.

E ad Asm Vercelli (ex Atena).

***

Dunque, non si può sostenere che il Comune non fosse informato (il Comune in quanto Ente).

Può invece essere possibile che all’interno del Comune lungo i 32 giorni passati da dicembre al 23 gennaio, quando la “bomba” è esplosa, nessuno abbia messo al corrente Maura Forte.

E la figura centrale, a questo proposito, è il Dirigente dell’Urbanistica e dell’Ambiente, Pino Scaramozzino.

Che per 32 giorni avrebbe taciuto la cosa all’Assessore all’Urbanistica (Maura Forte), all’Assessore all’Ambiente (Maura Forte) ed infine al Sindaco.

Ma qui – se è permesso celiare – forse potrebbe essergli sembrato incombente pleonastico, se è vero che – come si scherza a Palazzo – ormai taluni ritengono che sia egli stesso il Sindaco.

***

Ma a parte gli scherzi palatini, c’è poi l’altro Ente – Asm Vercelli – citato in indirizzo, destinatario di tutto quel “corpus” documentale, che tutto aveva ben chiaro.

E in questo Ente sono nominati ben tre componenti del Consiglio di Amministrazione, direttamente dal Sindaco, a nome del Comune di Vercelli.

Si tratta di Sandro Baraggioli (Presidente) e dei due Consiglieri Pier Luigi Ranghino e Francesco Bavagnoli.

Se nessuno dei tre - venendo a sapere, alle ore 9,34 del 20 dicembre, di questo progetto da 35 milioni di euro di investimenti e da 100 mila tonnellate di rifiuti organici portati da Iren a Vercelli - è corso ad avvisare Maura Forte, si tratta di un precedente grave, che i Consiglieri Comunali dovranno poter valutare.

***

Insomma: se è vero che Maura Forte è stata tenuta all’oscuro per 32 giorni di ciò che era agli Atti del Comune – Ufficio Tecnico ed agli Atti di Atena Asm, chi si sia reso responsabile di questa mancata informativa al Sindaco si è assunto una bella responsabilità.

***

Come si anticipava, il momento in cui si potrà passare dalle ipotesi ai dati concreti è il prossimo 12 febbraio, Quinta Commissione. 

Per dovere di cronaca bisogna, infine, dire che, per ora, l'unico Atto tecnico presentato da gruppi di Opposizione contro il progetto Polioli sia di VercelliAmica, Enrico De Maria e Maurizio Randazzo.


 


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