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14/09/2021 - Vercelli - Società e Costume

VERCELLI, DUE GIORNI DI FESTA CON IL PALIO DEI RIONI - GALLERY E FILMATO - La città festeggia i 150 anni del giornale "La Sesia", (re)inventando giochi vecchi e nuovi - Il Premi della Bontà - Il settimanale protagonista dell'Informazione

tanti, per non dire tutti, coloro che si sono occupati ed occupano di informazione, sono passati e non di rado si sono formati proprio a “La Sesia”.



VERCELLI, DUE GIORNI DI FESTA CON IL PALIO DEI RIONI - GALLERY E FILMATO - La città festeggia i 150 anni del giornale "La Sesia", (re)inventando giochi vecchi e nuovi - Il Premi della Bontà - Il settimanale protagonista dell'Informazione

La gallery di immagini messa a repertorio in questi due giorni di festa – sabato 11 e domenica 12 settembre – prende le mosse dal campo di calcio del Canadà, dove il torneo è a due: Vercelli dell’Est contro Vercelli dell’Ovest, secondo la nuova ed immaginifica fisionomia identitaria, che potrebbe avere futuro, anche per come unisce, piuttosto che dividere la città.

Ridisegnati per l’occasione anche i rioni, che nella nuova e fantasiosa toponomastica parlano di Rane e Zanzare e Aironi (e fin qui siamo nella vercellesità più tradizionale) ma anche di Pastori, Gatti e Pinguini, fino ad intuire qualche possibilità nientemeno che per gli Stalloni del Sesia: e scusate se è poco.

Due giorni di divertimenti ritrovati, oppure scoperti per l’occasione, giochi antichi, altri inediti come il “bersaglione”, oppure il calciobalilla umano.

Dove non sarà abbastanza esplicita la gallery, qualche minuto di filmato permetterà di indagare meglio ciò che Parco Kennedy ha offerto.

Fantasia e semplicità: forse questi gli ingredienti – base di una ricetta che ha convinto, tanto che si può facilmente immaginarne un sequel già dal prossimo anno.

Poi, come sempre, organizzazione e materia grigia, perché semplicità e fantasia devono poi essere tradotte in pratica facendo in modo che tutto fili liscio, ospitando tante persone senza intoppi, per due interi giorni: ottimo il lavoro anche di Broken Egg, agenzia ormai esperta in questo genere di eventi.

Che sono stati il modo in cui Vercelli si è unita ai festeggiamenti per i 150 anni del giornale “La Sesia”.

Festeggiamenti culminati nella serata di domenica 12 quando, il palco allestito nella Piazza dell’Antico Ospedale, ha ospitato la cerimonia di assegnazione del Premi della Bontà: e qui siamo andati sul classico.

I 150 anni di un giornale locale (o, come preferiamo dire, “di prossimità”) sono un evento importante per tutta una comunità e Vercelli ha mostrato di capirlo, apprezzando anche il tono sempre informale e privo di retoriche varie, che ha permeato la festa.

Ma sono 150 anni importanti anche per il mondo della comunicazione: tanti, per non dire tutti, coloro che si sono occupati ed occupano di informazione, sono passati e non di rado si sono formati proprio a “La Sesia”.

Chi scrive ricorda con particolare affetto gli anni della Direzione affidata al Dott. Ferruccio Tarchetti, il cui giudizio (peraltro, sempre paterno e benevolo), era tuttavia atteso come un esame, ad ogni “pezzo” che gli si sottoponeva.

Indimenticabile, poi, Sergio Robutti, che lascia un patrimonio inestimabile di umanità; a lui, tra i molti insegnamenti, ne dobbiamo soprattutto due.

Il primo è quello di “alzare le terga dalla sedia” (facile immaginare che la locuzione fosse un’altra, in verità) ed andare direttamente sul posto, dov'era accaduto il fatto.

Il Lettore non pretende che le imbrocchiamo sempre tutte, ma vuole essere certo che “andiamo lì” a verificare.

Sul posto.

La seconda è “il giro di cronaca” da compiersi (almeno) ogni mattina, per apprendere direttamente dalle Fonti (Polizia, Carabinieri soprattutto) cosa dicesse “il mattinale” della giornata e, soprattutto, della notte appena trascorsa.

Ultimo, ma non per importanza, il ricordo di Emiliano Corbelletti, storico tipografo del giornale, quando la sede era ancora in Via Camillo Leone.

Dietro ad un bancone enorme, si stagliava nella sua stazza imponente di Alpino in congedo, con il camice nero:

“L’è purtà ‘l toc, Dutur?”

– Ha portato il pezzo? Chiedeva al ragazzino mingherlino che gli porgeva le tre “cartelle” scritte con la Olivetti Lettera 32.

Non riuscimmo, se non dopo molto tempo (fummo, poi, per 20 anni insieme nella Presidenza Provinciale delle Acli) a persuaderlo del fatto che il ragazzino non fosse, in realtà, “Dottore”. Amen.

Lo guardava (un altro esame, dopo quello del Direttore) e poi si sedeva alla linotype per comporre i "piombi", i caratteri, le lettere e le parole di piombo, che poi avrebbe incolonnato (le “colonne” di un giornale nascevano così) nella grande cassetta di legno dove erano ordinati i caratteri di piombo.

Pensare – allora – che un giorno i giornali sarebbero stati “on line” sarebbe stata cosa riguardata come buffa.

***

Auguri, dunque, a La Sesia, con questa gallery di due giorni che ne hanno racconto soprattutto il futuro.

 


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