VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
mercoledì 20 ottobre 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it



26/08/2015 - Vercelli Città - Salute & Persona

VERCELLI HA GIA’ DATO, NESSUNO PENSI AD UN NUOVO INCENERITORE - Perentorio altolà del Sindaco a chi si illudesse di bruciare ancora qualcosa qui - La lunga marcia di Maura Forte, dal "sogno" rifiuti zero del 2012, alla realtà

Cuttica e Cadum hanno ragione: l’inceneritore ha causato il cancro



VERCELLI HA GIA’ DATO, NESSUNO PENSI AD UN NUOVO INCENERITORE - Perentorio altolà del Sindaco a chi si illudesse di bruciare ancora qualcosa qui - La lunga marcia di Maura Forte, dal "sogno" rifiuti zero del 2012, alla realtà
Il passato è passato

Non ci riprovate, Vercelli ha già dato.

Il tono è come di consueto pacato, ma i contenuti sono inequivocabili e suonano perentori: non si parli più di inceneritori a Vercelli.

Come dire…fatevene una ragione.

Ma andiamo con ordine.

***

Questa mattina conferenza stampa in Comune.

Con il Primo Cittadino di Vercelli quello di Trino, Alessandro Portinaro, nella sua veste di Presidente del Covevar, il Consorzio che si occupa di rifiuti per i Comuni della provincia.

Poi, la Giunta quasi al completo e molti Consiglieri.

La maggioranza che regge la città è visibile anche plasticamente.

Sono presenti i Sindacati, la Triplice al completo.

Insomma, il “parterre” delle grandi occasioni.

Cosa è successo?

E’ successo che nei giorni scorsi è tornato a circolare il sospetto che qualcuno, profittando di una “smagliatura” di un recente provvedimento del Governo, che prevede la possibilità di realizzare un secondo Inceneritore in Piemonte, forse stia pensando di costruirlo proprio qui, sulle ceneri (è il caso di dirlo) di quello vecchio.

Qualcuno chi?

L’indiziato principale, Iren, ha già detto chiaro e tondo che di (altri) inceneritori non ne vuole sapere.

Del resto, che ormai tra il  Socio industriale di Atena e l’azionista di (momentanea) maggioranza, il Comune di Vercelli, i rapporti siano tornati (dopo l’era di Francesco Corsaro, quando avevano toccato il minimo) costruttivi, è risaputo.

Quindi, se il Comune di Vercelli non vuole l’inceneritore, nemmeno Iren lo vuole.

E questo è un fatto. Parola di Francesco Profumo.

Un altro fatto, però, è che il mercato non vede Iren come unico (si dice oggi) player, cioè attore: insomma, ci sono (non tanti, ma ci sono) altri che potrebbero pensare di realizzare qui una struttura.

Per bruciare che cosa, visto che ormai la differenziata nel territorio è ad alti livelli?

Beh, è chiaro, per bruciare roba che viene da fuori e che rende anche sicuramente di più, magari perché da altre parti nessuno la vuole.

***

Ed è per questo, per evitare che chicchessia si illuda di fare di Vercelli e del Vercellese una meta per il turismo dei rifiuti, che il Sindaco ha incominciato a chiamare a raccolta le forze politiche e sociali.

Che c’entrano i Sindacati?

C’entrano e non perché si assuma ancora una desueta e bolsa ottica pansindacale.

C’entrano perché uno dei cavalli (o altra specie del genere equus) di battaglia di Francesco Zanotti, Andrea Corsaro & C., a suo tempo, fu proprio quello di “salvaguardare l’occupazione”.

Come se il Personale sottopagato di certe caricature di cooperative potesse considerarsi “occupato”.

Ma comunque – si diceva – meglio che niente.

Invece – è il chiarimento che giunge opportuno – va detto che la prospettiva di una raccolta differenziata così efficiente da avvicinarsi all’obbiettivo “rifiuti zero”, per essere realisticamente perseguita, richiede un impiego di personale molto superiore rispetto a quello addetto ad un pur macilento ed inefficiente termovalorizzatore come quello che per decenni ha inquinato Vercelli e dintorni (e come stessero le cose le maestranze lo sapevano benissimo).

***

E qui si apre l’altra questione.

Sempre in conferenza stampa il Sindaco oggi dice tranquillamente che il famoso studio epidemiologico dell’Arpa, quello condotto da Ennio Cadum e Giancarlo Cuttica, è sostanzialmente corretto.

E questa – che è la vera bomba della giornatamette a tacere i satrapi palatini, in testa a tutti l’ineffabile Assessore alla Sanità (?) Antonio Saitta, con il suo dipendente Gabriele Bagnasco (direttore del Sisp di Vercelli) e la luogotenente Chiara Serpieri ( Direttore dell’Asl ), che non tanto tempo fa hanno riempito Cuttica e Cadum di miserie per essersi permessi di portare a conoscenza dell’opinione pubblica (che già lo sapeva) che nei nostri paraggi ci prendiamo certi tipi di cancro con una frequenza di circa il 400 per cento più alta che nel resto del Mondo.

Sappiamo come andarono le cose:

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=63417

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=63339

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=63236

Dicono persino che Cuttica abbia perso il posto, per avere osato dire la verità, ma questo è un altro paio di maniche.

Non appena avremo occasione glielo chiederemo. Un disoccupato in più (ma confidiamo che non sia così) dopo l’avventura inceneritore.

***

Dunque, che fare?

A Vercelli nei prossimi giorni sarà costituito – promosso da Palazzo Civico – un Comitato “NoInc”; si raccorderà con quello gemello di Torino, che vedrà la luce il prossimo 15 settembre (giorno della Madonna Addolorata: presagi).

***

Fa una certa impressione, (ri)pensare al cammino compiuto in poco più di tre anni.

Da quel lontano convegno del Pd, nell’aprile 2012,

Guarda anche:

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=33793

con il quale si incominciava a proporre non solo una nuova cultura delle risorse urbane, della gestione dei rifiuti, ma anche una prospettiva possibile.

A quel convegno andò anche il Sindaco di Vercelli dell’epoca, a portare il saluto, non esimendosi dal perorare, pur essendo solo ospite, la – disperata – causa di un piccolo impianto di incenerimento, da non più di 100 mila tonnellate annue.

I pecoroni che lo seguivano e formavano la sua maggioranza in Consiglio Comunale, naturalmente, annuivano e – una volta in Aula consiliare -  alzavano la mano con ginnica prontezza al solo cenno suo e del Capogruppo Zanotti.

Insomma, bisognava bruciare.

Erano anche i tempi in cui nei corridoi antistanti la Sala Giunta, in Comune, si udiva un infelice fallocefalo insinuare che l’opposizione di Dario Roasio, come quella del nostro giornale, all’Inceneritore di Vercelli, fosse funzionale, ma – di più – obbedisse, ad interessi terzi, di non meglio precisati gruppi economici.

Poi, finalmente, in questo come in altri campi – dopo però danni economici ed ambientali gravissimi – la resa alla realtà ed alla verità.

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=52883

Meglio tardi che mai.

VercelliOggi.it è e sarà sempre gratuito.

Puoi aiutarci a crescere effettuando una libera donazione nelle modalità seguenti,  illustrate cliccando questo link: http://www.vercellioggi.it/donazioni.asp

Commenta la notizia su https://www.facebook.com/groups/vercellioggi




Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it