ValsesiaOggi.it
Il primo portale quotidiano di Valsesia e Valsessera
Meteo.it
Borsa Italiana
giovedì 6 agosto 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




13/05/2020 - Lungosesia Ovest e Baraggia - Società e Costume

VERCELLI E LA MEMORIA DELL'ECCIDIO ALL'OPN - Il 12 e 13 maggio 1945, a Liberazione avvenuta, il massacro dei giovani "Repubblichini" - A Greggio un momento per ricordare

Vercelli non ha mai del tutto metabolizzato quella vicenda, nella necessaria elaborazione collettiva di un lutto che racconta il lato oscuro di una guerra civile consegnata al giudizio della Storia




VERCELLI E LA MEMORIA DELL'ECCIDIO ALL'OPN - Il 12 e 13 maggio 1945, a Liberazione avvenuta, il massacro dei giovani "Repubblichini" - A Greggio un momento per ricordare
A sinistra, Gian Franco Rigolone -

Io non credo che possa finire. Ora che ho visto cos’è guerra e guerra civile, credo che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: - e dei caduti, che facciamo? Perché sono morti?

Io non saprei cosa rispondere, non adesso almeno. Né credo che altri lo sappia.

Forse lo sanno unicamente i morti e solo per loro la guerra è finita davvero”.

***

Tornano alla mente in questi due giorni – 12 e 13 maggio – le parole indimenticabili che concludono “La casa in collina”, il romanzo di Cesare Pavese che – secondo Giulio Einaudi – più di altri riflette autenticamente la personalità ed il travaglio interiore dell’incomparabile Autore di Santo Stefano Belbo.

Ieri alcuni passanti si saranno, forse, meravigliati nel vedere, a Greggio, di fronte alla lapide che ricorda, nei pressi del Canale Cavour, quella efferata strage, il Vice Sindaco Gian Franco Rigolone.

Era lì per fare memoria di sangue innocente.

Anche a Vercelli, di fronte all’ingresso dell’ex Ospedale Psichiatrico, c’è un piccolo cippo di pietra, seminascosto sotto una pianta.

E’ tradizione che qualcuno vi ponga un mazzo di fiori, il 25 aprile.

***

La colonna della quale facevano parte quaranta giovani tra i 17 ed i 45 anni provenienti dalla Repubblica di Salò, fu intercettata dai Partigiani, a Liberazione avvenuta, pochi giorni prima, in quel 1945 di speranza.

Dapprima portati allo Stadio di Novara, da qui furono prelevati per essere riuniti all’Ex Opn.

Vercelli non ha mai del tutto metabolizzato quella vicenda, nella necessaria elaborazione collettiva di un lutto che racconta il lato oscuro di una guerra civile consegnata al giudizio della Storia e tuttavia unita, come sempre, dal comune denominatore di un colore: il sangue ha lo stesso colore per tutti.

Per chi ha avuto ragione e per chi non l’ha avuta.

***

Anche per questo, se è permesso un sommesso parere, sarebbe forse utile che la commemorazione di quei fatti fosse assunta dalla comunità civile nel suo complesso, non lasciata al protagonismo di forze marginali.

Sarebbe anche un modo – qui a Vercelli – per riconoscere il grande lavoro di studio e ricerca serissima, soprattutto dal punto di vista storiografico, di un grande amico e sapiente uomo politico, Beppe Crosio.

Scomparso sei anni fa, le parole del congedo sul letto di morte furono per un incoraggiamento a non disperdere il patrimonio di studi sedimentato negli anni, perché la comunità cresce anche in quanto fa memoria della propria storia.

Senza tabù, né zone d’ombra, né porte chiuse che non si possono, per qualche inconfessabile ragione, aprire mai.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it