VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
martedì 26 maggio 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




26/04/2015 - Vercelli Città - Società e Costume

VERCELLI - Yom Ha’Atzmaut: 67° anniversario del giorno dell’Indipendenza dello Stato d’Israele

Il giorno 22 aprile 2015 alle ore 21 presso il “Piccolo Studio” di Sant’Andrea in Vercelli, l’Associazione Italia Israele di Vercelli, Novara e Casale M.to ha celebrato l’Anniversario del “Giorno della Proclamazione dello Stato di Israele”, avvenuta a Tel Aviv il 14 maggio del 1948



VERCELLI - Yom Ha’Atzmaut: 67° anniversario del  giorno dell’Indipendenza dello Stato d’Israele
Theodor Herzl

Il giorno 22 aprile 2015 alle ore 21 presso il “Piccolo Studio” di Sant’Andrea in Vercelli, l’Associazione Italia Israele di Vercelli, Novara e Casale M.to ha celebrato l’Anniversario del “Giorno della Proclamazione dello Stato di Israele”, avvenuta a Tel Aviv il 14 maggio del 1948.

La frase di Theodor Herzl : Se lo volete, non è una favola è stata richiamata anche nel discorso di apertura pronunciato dal Presidente dell’Associazione, prof. Giacomo Ferrari.

“La data del 14 maggio 1948 è stata il coronamento del sogno sionista, - ha dichiarato il prof. Ferrari -  ma in questi anni molti eventi si sono succeduti e molta strada è stata percorsa.

Lo Stato di Israele è progredito e si è consolidato, ma molto rimane ancora da fare. Nonostante l’attenzione posta dai fondatori nello stabilire gli aspetti giuridico istituzionali del nuovo Stato, nonostante l’energia profusa per la valorizzazione del territorio e l’impegno nella ricerca scientifica, il diritto all’esistenza di Israele viene ancora messa in discussione, e la conquista dell’indipendenza è ancora in pericolo.”

“Oggi più che mai, per il modificarsi di equilibri e di alleanze a livello internazionale, ad esempio la ricerca di distensione con l’Iran da parte degli Stati Uniti, o il riconoscimento internazionale dello Stato Palestinese.

Ma quale Palestina?

Ci troviamo in un momento di grande cambiamento e di grandi sfide.

Israele deve accettare le sfide sia sul piano giuridico sia su quello internazionale.

Sicuramente sarà in grado di affrontarle e di superarle.”

Il dott. Lorenzo Fantone, esperto di relazioni internazionali, ha quindi trattato della capacità di Israele di integrare in modo sinergico individui provenienti da culture e condizioni sociali diversissime in modo da farne un unico popolo motivato e coevo. “Terra, gruppo e lingua” è il titolo del tema.

Il relatore ha individuato il segreto di questo “miracolo israeliano” nell’azione formativa svolta dall’istituzione del “kibbutz” (insediamento in collettività). Una vera impronta sull’individuo e sulla società è stata fornita dal modello e dall’etica della vita comunitaria, pur trattandosi solamente del quattro per cento della popolazione coinvolta nell’esperienza. Un’influenza determinante è stata esercitata dal “kibbutz” sulla politica e sull’esercito. Essendo tutti immigrati, gli israeliani avevano bisogno di avere un progetto che permettesse loro di cambiare pagina, di voltare le spalle al passato, realizzando un tipo di società nuova, attraverso il lavoro e l’uso di una nuova lingua, diversa da quella che ciascuno di loro aveva usato prima.

Non quindi la religione, ma il lavoro comunitario è risultato l’elemento determinante. La dimostrazione sta nella constatazione che con l’affievolirsi nel tempo, dell’ideologia del kibbutz le comunità di ebrei ultime arrivate in Israele, quelle degli Etiopi e quelle dei Russi sono risultate le meno integrate.  L’esperienza di Israele potrebbe servire, sempre secondo il relatore, anche ai Paesi dell’Occidente nell'integrazione degli immigrati.

Ghislaine Guichard e Piergiuseppe Greco, soci dell’Associazione Italia Israele di Alba, di cui Greco è il Presidente, hanno quindi riferito di una loro interessante esperienza di volontariato in Israele.

Sar-El è un’organizzazione sorta in Israele nel 1982 per far fronte a una mancanza di manodopera durante la guerra in Libano, trasformatasi successivamente in un ente culturale, ospita oggi gratuitamente per due settimane cittadini stranieri, ebrei e non ebrei, in strutture militari, per lo svolgimento di attività lavorative a fianco dei riservisti israeliani. Il lavoro è commisurato all’età dei partecipanti, compresa tra i diciotto e i settantacinque anni, e si svolge dalla domenica al giovedì. Il tempo restante è dedicato alla conoscenza del Paese.

A carico dei partecipati sono il solo viaggio aereo e una modesta quota d’iscrizione.

I due simpatici amici ci hanno raccontato come attraverso l’inserimento in gruppi omogenei per provenienza e per lingua si riesca a instaurare un dialogo costruttivo tra i volontari ed anche si realizzi una buona conoscenza con i riservisti insieme con i quali si opera.

  Al termine dell’esposizione l’amico casalese Attilio Ricaldone ha letto con voce sicura, anche se commossa, la “Dichiarazione della Fondazione dello Stato d’Israele”.

La serata si è poi conclusa con l’esecuzione della “Hatiqva” (“La speranza”, inno dello Stato d’Israele), nell’interpretazione di Barbara Streisand.

La dott.ssa Mirella Carpanese, Presidente dell’Associazione Janusz Korczak, era ospite gradito della manifestazione.

VercelliOggi.it è e sarà sempre gratuito.

Puoi aiutarci a crescere effettuando una libera donazione nelle modalità seguenti,  illustrate cliccando questo link:

http://www.vercellioggi.it/donazioni.asp

Commenta la notizia su https://www.facebook.com/groups/vercellioggi

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
TAGS:

Yom Ha’Atzmaut

Israele

Indipendenza

Vercelli


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it