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17/11/2011 - Vercelli Città - Società e Costume

VERCELLI - Raccolta differenziata: male, ma non malissimo - Giudizio negativo, ma non pessimo di 300 utenti intervistati da VercelliOggi - Ecco tutti i risultati - Voto medio ancora insufficiente

Luci ed ombre di un processo di cambiamento che ha risvolti pratici ed anche presupposti culturali. Gli uni e gli altri hanno bisogno di una informazione puntuale - I vercellesi si meritano anche più diligenza, proprio perchè il loro approccio al problema è costruttivo e sostenuto dalla convinzione che cambiare non solo si può, ma si deve



VERCELLI - Raccolta differenziata: male, ma non malissimo - Giudizio negativo, ma non pessimo di 300 utenti intervistati da VercelliOggi - Ecco tutti i risultati - Voto medio ancora insufficiente
Un 5 possibilista è il voto medio sul servizio di raccolta differenziata

( s.tre – glm – pda – lv – ma.ma. – fran.d  ) - La raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani è una realtà per migliaia di comuni in tutta Italia. Da qualche mese, con un inserimento a zone, il servizio è attivo anche Vercelli. Nuove abitudini, quindi e con esse un nuovo approccio anche culturale, non solo “pratico” al problema dello smaltimento dei rifiuti.



Si potrebbe dire, con uno slogan:”Conoscere, per cambiare”.


Ma è davvero così? Parlando con i vercellesi, emerge che le informazioni sono tutt’altro che esaustive. Va sicuramente messa meglio a fuoco cosa significhi, ad esempio,  la differenza tra ciò che è recuperabile e ciò che non lo è. Ancora nebulosa le definizione di “plastica” ed anche quella apparentemente più semplice di “carta”. Per capire meglio come questa nuova realtà sia assimilata e  vissuta dagli utenti, VercelliOggi.it ha dislocato sul campo i suoi cronisti. Abbiamo intervistato 300 persone, sulla base di una griglia comune di quesiti, che sono riepilogati nei grafici e negli istogrammi pubblicati in pdf a corredo dell’articolo ed in jpg tra le illustrazioni al testo.


E’ stato necessario definire questa griglia per conferire omogeneità ai riscontri, ma naturalmente non abbiamo mancato di ascoltare e riferire anche di opinioni espresse in modo più discorsivo, qualche volta colorito.


Ma ecco il risultato dei nostri incontri.


Dopo qualche mese di attivazione del servizio, l’opinione dei cittadini di Vercelli è negativa, ma non pessima: come se si accordasse una sorta di “proroga” del periodo di prova a chi deve organizzare questo lavoro, che certo è complesso.


Un atteggiamento comprensivo anche quando critico, che certamente è molto condizionato dal fatto che, proprio a livello della sensibilità ecologica e per i profili “culturali” del problema, i vercellesi sono assolutamente favorevoli al fatto che si proceda con questo metodo di smaltimento dei rifiuti.


Dunque, chi ha la responsabilità di assicurare una buona raccolta differenziata sa di poter contare su una buona dose di spirito collaborativo da parte degli utenti, che sono anche per questo sicuramente pazienti e disposti a tollerare iniziali mancanze.


Però, non bisogna approfittarne.


Tra qualche mese torneremo “on the road”, per sapere se il voto sarà di sufficienza o ancora di insufficienza.


I quesiti posti a tutti i 300 intervistati sono stati i seguenti:


-         L’informazione sul servizio è sufficiente?


-         Le tre cose che non la soddisfano sul servizio;


-         Le tre cose che, invece, la soddisfano;


-         E, infine, il voto complessivo, espresso su una scala da 0 a 10, quasi come a Scuola: il giudizio di sufficienza da 6 in poi; fino a 5 quello di insufficienza.


Incominciamo proprio da quest’ultima domanda, “Dopo questi primi tempi di differenziata, che voto dà al servizio?  emerge che, se fossimo a scuola, sarebbe di sicuro “rimandato agli esami di riparazione”. La media di voto degli intervistati non supera il 5,1. Cinque persone hanno dato voto 1, in trentanove optano per il 2, dodici danno voto 4 e ben 123 danno un mediocre cinque. Gli altri si altalenano tra il 7 e l’8. Sul podio di cosa “non soddisfa” ci sono i pochi passaggi e la poca informazione (113 persone). Segue l’organizzazione scadente (72 persone) e si temono i disagi dell’organico (59 persone). Tra le risposte sono pervenute anche i costi non chiari del servizio (36 persone);  il fatto che vengano lasciati fuori i contenitori (15 persone) e l’odore estivo sgradevole (5 persone). C’è però anche il lato positivo. Gli interessati dicono che, sul podio di ciò che soddisfa c’è il rispetto del calendario di raccolta (98 persone); la possibilità di migliorare la città (95 persone); il riutilizzo dei rifiuti (80 persone); il servizio casa per casa (20 persone) e l’utilità per l’ambiente (7 persone). In totale, danno voto insufficiente il 59.6% degli intervistati, mentre è sufficiente per il 40.3%.


Troppi i disagi e i timori per la prossima estate che potrebbe essere molto calda ed anche ricca di spazzatura dagli effluvi sgradevoli. Le maggiori perplessità riguardano la scarsa informazione fornita (ma sono stati recapitati a tutti i fogli informativi ?) e la comunicazione in genere. Di seguito, alcune delle opinioni emerse parlando con la gente. Claudio Bellaria comunica: «I contenitori sono di piccole dimensioni. C’è poca informazione e disagio». Vittoria M., 57 anni abita in Corso Italia: «Voto al servizio cinque; soddisfatta del fatto che i bidoni li vengano a prendere sotto casa, non contenta del fatto che devo mettere fuori i cestini la sera tardi o il mattino troppo presto. L’informazione è insufficiente perché non esaustiva soprattutto riguardo a come vanno differenziati i vari materiali, d’accordo con l’idea di differenziata ma se fatta in modo ottimale». Marisa S. vive in Corso Abbiate: «Tra gli aspetti negativi c’è la paura delle eventuali sanzioni a livello condominiale e il fatto che non si può sapere e controllare chi e come ha sbagliato, i cestini dell’umido si riempiono subito e ci sono troppi bidoni nel cortile condominiale. E’ positiva la partenza in sé del servizio già in ritardo rispetto ad altre città; l’informazione sul servizio è sufficiente ma si potrebbe migliorare e molto. Sono d’accordo con l’idea di differenziata». Margherita Guccione, 27 anni, esordisce: «Io abito in C.so Prestinari, zona Porta Torino. La mia famiglia, in realtà, aveva iniziato a differenziare i rifiuti prima ancora che se ne occupasse il comune in modo sistematico. Era più complicato, ma certamente non impossibile da fare. Questo per dire che considero una raccolta differenziata consapevole e fatta come si deve, una grande risorsa, che però andrebbe perseguita con criterio. A livello pratico, infatti, ho potuto notare che non tutti hanno idea di come differenziare il singolo rifiuto, al di là delle macrosuddivisioni carta/plastica/vetro etc. Scene di gente in piedi davanti ai cassonetti che tenta di decifrare le indicazioni per decidere quale usare, si ripetono ogni giorno. Su internet si trovano molte informazioni in merito ma quanti hanno la reale possibilità di accedervi? Penso, ad esempio, al vecchietto che ad un certo punto non sa che pesci prendere e finisce per buttare tutto insieme. Le informazioni andrebbero, dunque, gestite meglio ed essere anche il più chiare possibili. Un aspetto, poi, che non trovo positivo è la raccolta dell'organico solo due volte a settimana. In questa stagione il problema si nota poco ma quest'estate, con i sacchetti lasciati lì per giorni sotto al sole, non era certo una situazione edificante. Per di più i cassonetti, un pò piccolini, son sempre strapieni e capita di trovare i sacchetti sparsi anche per terra. Quindi, per me il servizio è comunque sufficiente. Intanto c'è ed è un'ottima cosa. Tuttavia è nettamente migliorabile, partendo soprattutto dalle informazioni ai cittadini. Che, per altro, potrebbero essere anche più incentivati a seguire con scrupolo la differenziata se avessero la reale percezione di come vengono riciclati i rifiuti e come, a livello pratico, si può dar loro una nuova vita». Stefano abita in zona Cervetto e giudica male la “pessima organizzazione”. «Non c’è nulla che mi soddisfa». Marta Mazzucco teme nel vedere ancora i bidoni per strada: «Ci sono ancora i cassonetti grigi. Così la gente si confonde e non sa come fare». Daniele Cirio, residente a Billiemme dà voto 8: «Finalmente si possono riutilizzare i nostri rifiuti e non unicamente bruciarli. Non c’è niente che mi faccia dare giudizio negativo. Va bene così». Veronica Damagino, di Porta Torino «Dò voto 6, perché desidero migliorare l’efficienza. In negativo, sostengo che le aree intorno ai bidoni grigi dell'indifferenziato sono spesso sporche. A mio avviso, l'informativa ricevuta a casa è stata ottima». Sara Sacchetto, è nella zona Billiemme: «Il servizio è buono, ma ci sono troppi sacchi». Silvia Isacco, Billiemme, esprime un bel 7 come voto: «Finalmente la differenziata è partita». Laura Naso, del rione Concordia: «E’ stata scarsa la campagna di sensibilizzazione svolta sulla tematica e poco il materiale informativo distribuito. Apprezzo la puntualità della raccolta». Emilio Vallarino: «Scomodità nel dover consegnare alcuni materiali al centro multiraccolta di Corso Casale e la pulizia dei bidoni. Positiva la puntualità e il rispetto del calendario di raccolta». Gianluigi Crovella, Porta Torino: «c’è la presenza di alcuni bidoni lungo le strade della città, ma il servizio di raccolta è efficiente». Mariella Regis, vive in rione Concordia e dà voto 7: «Ho difficoltà nel comprendere come riciclare alcuni prodotti particolari. È bello avere la possibilità di migliorare un punto debole della nostra città». Rosadele Donisotti, del rione Porta Torino: «A parte la pulizia dei bidoni, la trovo eccellente». Angelo Bonfanti vive in via IV Novembre, rione Cervetto e dà voto 8: «Apprezzo la frequenza della raccolta dell’umido e dell’indifferenziata; i bidoncini consegnati; il sistema porta a porta. Non capisco il sistema di raccolta degli sfalci e potature, a fronte di un  costo aggiuntivo del servizio la raccolta avviene troppo poco spesso costringendoci ad andare al Centro Raccolta dei Capuccini. C’è la mancanza di un’ informazione chiara sull’ origine dei materiali e quindi su dove occorre conferirli». Katia Ceretti è in via Confienza, Porta Casale:  «Soddisfa il sistema "porta a porta", ma manca l’informazione cartacea. C’è il costo maggiore, anche se non eccessivo, di un servizio che invece dovrebbe essere un diritto. Inoltre minor spese stimolerebbero tutti i cittadini a fare la differenziata». Antonio Moroni, commerciante di Porta Casale: «Il sistema così attuato è vantaggioso per il comune e per l’ ambiente, il lavoro di smistamento dei rifiuti infatti viene già fatto a livello famigliare. L’ informazione non è sufficiente e spesso gli incaricati a dar informazione agli utenti son poco preparati». Martina Zerbinati, rione Capuccini: «Apprezzo la maggior attenzione per l’ ambiente con il recupero dei rifiuti però il contenitore dell’ umido, tenuto in casa diventa maleodorante e poco igienico». Edoardo Cottini   vive in Centro: «Trovo corretta la maggior pulizia della città. Non trovo soddisfacenti: la minor igiene a casa avendo l’umido per diversi giorni, la scarsa informazione da parte di Atena, la scomparsa totale dei cassonetti per le strade e il possibile accumulo di immondizie». Rita Tagliabue, residente in viale Rimembranze: «C’è maggior ordine per la strada con meno cassonetti, maggior igiene e pulizia per le strade». Antonella Canepari, viale Rimembranze: «Trovo positivo l’attenzione per l’ambiente, la responsabilizzazione dei cittadini. Un po’ meno la frequenza della raccolta dell’umido ed indifferenziato». Mauro Dellarole, centro città: «C’è più decoro urbano. Non positivo il fatto che non sia ancora integralmente porta a porta, la frequenza della raccolta non è sufficiente e non si è tenuto conto delle esigenze dei commercianti o di famiglie con esigenze particolari». Loretta Bossola, centro città: «Gradisco la maggior sensibilizzazione sulle tematiche ambientali; ma non è così frequente come dovrebbe essere». Ricciarda Arrigoni, centro città, non trova corretto il costo dei sacchetti dell’ umido a carico dell’ utente, ma comunque, tutto sommato dà voto 8. Elisabetta Serazzi, Via Trino: «E’ un sacrificio. C’è maggior lavoro da fare a casa». Carlotta Vercellino, centro città esprime una considerazione: «Il cittadino è più attento alla quantità di rifiuti che produce e quindi più spinto a tutelare l’ ambiente». Jenny Pensa, Porta Torino pone un dilemma: «I rifiuti, una volta raccolti, non si sa dove vengono portati a smaltire e questo può minare la fiducia dei cittadini che il loro lavoro venga ripagato non sapendo se effettivamente il materiale sarà riutilizzato». Maria Bissacco, abita in Viale Rimembranze rimarca: «La mancanza di informazione per gli anziani, che invece andrebbero informati con materiale ad hoc». Michele Gianella, Porta Torino espone: «Generalizzando, la differenziazione del rifiuto aiuta al mantenimento dell'ambiente (quindi risparmia danni per la salute della popolazione) e inoltre il rifiuto riciclato torna ad essere una risorsa economica. Molti cittadini, che già in precedenza mostravano il proprio impegno recandosi presso le isole di raccolta differenziata, la attendevano a regime (ed esigono che, dopo un ragionevole periodo di rodaggio, sia attuata con impegno e serietà per un servizio che comunque è a carico della stessa cittadinanza). Si spera  che questo sistema possa condurre ad una riduzione delle imposte ("tarsu") che invece sembrano in costante aumento». Franco Arrigoni, del Cervetto: «La raccolta porta a porta rende inutili i cassonetti per strada garantendo più ordine e pulizia, garantisce un cambio di mentalità con il recupero di materiali riutilizzabili». Wilma Balocco, rione Cervetto: «Non trovo corretta la dimensione piccola dei contenitori, nel condominio non sarà semplice capire chi sbaglia a conferire i materiali e le eventuali sanzioni quindi ricadranno su tutti». Giovanni Leone, Corso Avogadro di Quaregna: « Non trovo positivo l’ obbligo di acquistare i sacchetti biodegradabili  e le possibili multe». Germana Marino, Cervetto, pensa al tempo che impiega per la differenziazione, poi sostiene: «Il numero dei contenitori dell’ umido è insufficiente per una famiglia numerosa». Daniele Giavarra, Rione Canadà: «E’ proprio come vorrei che fosse. Se proprio devo trovare qualcosa che non và, ma ogni cosa è perfettibile, trovo i sacchetti che vanno acquistati per l’umido, e i contenitori che possono non adattarsi alle esigenze delle famiglie». Marco Giavarra, rione Canadà: «Gli addetti di Atena possono venir a prenderla direttamente nel cortile di casa previa autorizzazione, quindi un ottimo servizio». Azzurra Ghetti, rione Concordia: «Finalmente si fa qualcosa di utile per la qualità della vita e la salute, il recupero delle materie prime». Andreina Pollone, Centro città: «Non trovo bello il maggior lavoro da fare a casa in cambio di tariffe maggiori». Gabriella Pollone, Centro città: «Finalmente siamo al passo con le altre città nel sistema porta a porta, l’ informazione abbastanza buona». Marco Pennisi, Centro città: «Va bene in linea generale il sistema porta  a porta. Ci hanno consegnato, però, cassonetti troppo  piccoli». Enrico Pennisi, Centro città: «Voto negativo alla dimensione del bidone dell’ indifferenziato che è ridotta, altrimenti quasi tutto ok». Michela abita vicino alla palazzetto dell'Hockey, rione Isola: «Ci han consegnato tutto ma non si sa mai quando vengono... Ad esempio, lo scatolone della carta può stare fuori giorni e giorni e la carta dentro si accumula e deteriora con la pioggia. Il mio voto è 3. Non mi soddisfa nulla». Caterina Costanza


Abita in rione Canadà: «Direi un buon voto,  anche se ci sono ancora tanti bidoni di indifferenziata nelle varie zone della città e vengono ancora riempiti, in questo modo non ci sentiamo "costretti" a fare la raccolta indifferenziata. Se si potessero organizzare più passaggi per ritirare i bidoni non sarebbe male. Poi, l’informazione: si potrebbe avvisare l'utenza se passano a ritirare nei giorni successivi alle feste. Trovo puntualità nel ritiro, fatto con velocità e precisione».  

Valentina Giammarinaro
Valentina Giammarinaro
Stefano
Stefano
Silvia Isacco
Silvia Isacco
Sara Sacchetto
Sara Sacchetto
Roberto Apuzzo
Roberto Apuzzo
Michela
Michela
Martina Zerbinati
Martina Zerbinati
Maria Bisacco
Maria Bisacco
Veronica Damagino
Veronica Damagino
Laura Naso
Laura Naso
Katia Ceretti
Katia Ceretti
Jenny Pansa
Jenny Pansa
Gabriella Pollone
Gabriella Pollone
Caterina Costanza
Caterina Costanza
Daniele Cirio
Daniele Cirio
Luigi Bavagnoli
Luigi Bavagnoli
Angelo Bonfanti
Angelo Bonfanti
Edoardo Cottini
Edoardo Cottini
Margherita Guccione
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