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22/02/2013 - Vercelli Città - Salute & Persona

VERCELLI - La prevenzione secondaria è importante per individuare in tempo lesioni tumorali - Dalle raccomandazioni scientifiche alla attuazione pratica: ne parla la Lilt con illustri Clinici

Lo stadio delle malattie è strettamente vincolante e punitivo, per questo è molto importante oltre alla prevenzione primaria, la prevenzione secondaria.




VERCELLI - La prevenzione secondaria è importante per individuare in tempo lesioni tumorali  - Dalle raccomandazioni scientifiche alla attuazione pratica: ne parla la Lilt con illustri Clinici
Direttore di Urologia al Santa Rita Ezio Barasolo

 

(r.p.) - Lo stadio delle malattie è strettamente vincolante e punitivo, per questo è molto importante oltre alla prevenzione primaria, la prevenzione secondaria.  Fare prevenzione primaria vuol dire seguire una dieta sana, ossia la dieta mediterranea, svolgere regolarmente attività fisica, non fumare, non bere molto alcool e esporsi in modo responsabile ai raggi solari. La prevenzione secondaria consiste nel prevenire i tumori attraverso le visite mediche strumentali e gli esami per la diagnosi precoce. E’ proprio sulla prevenzione secondaria su cui si è focalizzato l’incontro di giovedì 21 febbraio 2013: La prevenzione: dalle raccomandazioni scientifiche alla pratica attuazione" presso la Sede degli Alpini. Ad informare sulle pratiche di prevenzione secondaria: il Direttore di Urologia al Santa Rita di Vercelli e Presidente Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) Ezio Barasolo e il  Primario Chirurgo all'Ospedale di Vercelli Silvio Testa. La prevenzione secondaria è importante perché permette di identificare le lesioni tumorali allo stadio iniziale, aumentando così la possibilità di una completa guarigione. Diventa quindi importante aderire agli screening che la regione propone.  Il primario chirurgo Silvio Testa ha affermato che la prevenzione secondaria è una duplice prevenzione: di risparmio e di cura. Di risparmio perché evita che pazienti che sono potenzialmente sani diventino malati senza prevenzione.  I tumori più frequenti sono quelli al colon rettale, alla mammella e all’utero. Il tumore Colon rettale, ha spiegato il Dott. Silvio Testa, è un tipo di polipo che se non individuato subito può degenerare diventando un tumore. Proprio per evitare che questo accada bisogna sottoporsi all’esame delle feci, per individuare il sangue occulto. Se il risultato è positivo bisogna effettuare la rettosigmoidoscopia o alla colonscopia.  Fare prevenzione secondaria alle mammelle invece significa sottoporsi ad una ecografia, mentre per il collo dell’utero significa sottoporsi al pap test. Come prevenzione tutti dovrebbero fare questi esami, ma in particolar modo dovrebbero sottoporsi soprattutto  i soggetti che hanno avuto in famiglia casi di questo tipo, quindi chi ha familiarità. In questo casi già a 35/40 anni bisogna effettuare questi esami di controllo. La familiarità è ricorrente per molti tumori ma in particolar modo per il tumore al colon retto, alla mammella e malattie dell’utero. Sapere che cos’è successo ai nostri discendenti è molto importante.  


Antonella Corna (Fiducuaria della Lilt)
Antonella Corna (Fiducuaria della Lilt)
Il Dott. Ezio Barasolo
Il Dott. Ezio Barasolo
Il Dott. Silvio Testa
Il Dott. Silvio Testa


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