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05/12/2011 - Vercelli Città - Economia

VERCELLI - La Cisl risponde "all’iniqua manovra" del Governo Monti

Secondo la Cisl, insomma, c’e bisogno di un “Patto sociale” tra tutti i soggetti per salvare davvero l’Italia.






VERCELLI - La Cisl risponde "all’iniqua manovra" del Governo Monti

La Cisl di Vercelli valuta con grande preoccupazione i contenuti della manovra presentata dal Governo Monti alle parti sociali, senza nessuna concertazione, e poi approvata dal Consiglio dei Ministri. La Cisl in questi anni di crisi difficile non si è mai sottratta ad assumersi le responsabilità che la crisi e la situazione internazionale richiedono, ma oggi  non è possibile accettare questa manovra fondamentalmente iniqua che colpisce i redditi fissi e le pensioni. Sappiamo bene che in questo momento delicato sono in gioco l’euro e la stabilità e la credibilità stessa del nostro Paese, ma la straordinarietà della situazione  non deve autorizzare il governo a caricare solo sui lavoratori e pensionati (la “tassa sul pensionato”, è stata definita una delle misure) i durissimi sacrifici.



Abolizione delle pensioni di anzianità, allungamento delle pensioni di vecchiaia, la mancata rivalutazione delle pensioni, aumento dell’IVA e nuove tasse sulla casa sono i provvedimenti presi con eccessiva durezza e rispetto ai quali il governo non contrappone una necessaria tassa sui patrimoni né l’abolizione dei troppi  costi e privilegi dei politici e di molte altre categorie.


Non c’è traccia di quell’equità annunciata da Monti, anzi la manovra per i meno abbienti, per i lavoratori dipendenti e pensionati è straordinariamente iniqua.


Il Governo non ha avuto l’intenzione di concertare alcuni provvedimenti col sindacato, giudicandoli di sua esclusiva pertinenza, mentre la Cisl avrebbe benissimo potuto far presente che, per esempio, per quanto riguarda la previdenza, esistono categorie di lavori pesanti e usuranti che meritano un’attenzione particolare e che quindi bisogna prevedere necessariamente un’età pensionabile più bassa a secondo del tipo di mansione, della tutela nel posto di lavoro  e delle aspettative di vita del settore.


Secondo la Cisl, insomma, c’e bisogno di un “Patto sociale” tra tutti i soggetti per salvare davvero l’Italia.


Il decreto presentato è stato definito dallo stesso Presidente del Consiglio Monti, un “decreto salva Italia”, sì ma sulla pelle dei meno garantiti e dei più tartassati.


Per questo la Cisl ha programmato una serie di iniziative per fare in modo che la manovra, nell’iter parlamentare (il decreto legge, infatti, deve essere convertito in legge) venga corretta introducendo i necessari elementi di equità.


La Cisl del Piemonte ha organizzato un presidio per Mercoledì 7 settembre p.v. dalle ore 10 alle ore 12 nell’atrio partenze e arrivi della stazione di Torino Porta Nuova, cui parteciperanno tutte le strutture territoriali della Cisl.


Nel pomeriggio sempre di mercoledì 7, la Cisl, insieme alla Uil, organizzerà a Vercelli un sit-in davanti alla Prefettura di Vercelli per consegnare poi un documento di protesta al Prefetto da consegnare al Governo.


Per il giorno 12 Dicembre, poi, è previsto uno sciopero nazionale di due ore di tutti i lavoratori. I presidi, i sit-in e gli scioperi orari sono, però, solo i primi momenti di una mobilitazione continua ed asfissiante che verrà messa in atto per raggiungere l’obiettivo di modificare la manovra.


La Segreteria Cisl di Vercelli


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

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