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08/01/2014 - Vercelli - Società e Costume

VERCELLI - Istituto Tecnico Agrario - Capace di guardare lontano, con i piedi ben piantati per terra - Si presenta il nuovo Preside, Prof. Giovanni Marcianò - Con un’ offerta formativa nuova e lungimirante

Il Piano dell’Offerta Formativa punta sul “Ristorante didattico”, la “Riseria Didattica” (con un occhio di riguardo alle esigenze di chi è celiaco) ed anche sul progetto “Spesa sotto casa tua”





VERCELLI - Istituto Tecnico Agrario - Capace di guardare lontano, con i piedi ben piantati per terra - Si presenta il nuovo Preside, Prof. Giovanni Marcianò - Con un’ offerta formativa nuova e lungimirante
Giovanni Marcianò e Lella Bassignana

Di acqua ne è certamente passata sotto i ponti ed anche nelle camere di risaia, da quel lontano anno scolastico 1946 – 1947, quando si iniziò l’avventura dell’Istituto Tecnico Agrario di Vercelli.

Ideatore dell’Istituzione fu l’Avv. Ettore Furno, profondo conoscitore dei problemi agricoli del comprensorio vercellese.

Il battesimo, come abbiamo visto, in quel lontano anno scolastico e da subito la scuola passò alla gestione della Amministrazione provinciale, al tempo presieduta da Lanfranco Somaglino.

Il Provveditore agli Studi dell’epoca era il Prof. Toselli Colonna.

Primo Preside fu l’On. Prof. Giovanni Sampietro, cui seguì il Prof. Francesco Scafile.

Dal 1 ottobre 1949 la guida dell’Istituto passò al Prof. Luigi Pomini, che guidò la giovane scuola fino al 1960, anno che per l’Istituto segnò il passaggio dalla gestione provinciale a quella statale assegnando importanti competenze ad un Consiglio di Amministrazione presieduto, per 15 anni, dall’Ing. Pietro Monti, che fu anche Direttore Generale dell’Ovest Sesia.

Ma il 1960 è anche l’anno in cui assume l’incarico di Preside il Prof. Ambrogio Bertinetti.

E proprio nel 1959 – 1960 furono inaugurati i locali della nuova ed attuale sede, lasciando quelli ormai insufficienti della vecchia Scuola Borgogna.

Nello stesso biennio assunse una fisionomia definitiva l’azienda agricola sperimentale, la tenuta “Boschine”, alle porte della città, poco distante da Billiemme.

Si qui la Storia, il resto è cronaca.

E’ bello ripercorrere proprio oggi qualche momento della storia di questa scuola, sempre così capace di evocare una vocazione del territorio dove è nata: l’agricoltura, ma anche la ricerca, la sperimentazione, l’attività divulgativa.

Oggi, quando il nuovo Preside ( la definizione dell’incarico “politicamente corretta” è Dirigente Scolastico, ma ai fini della comunicazione non è la stessa cosa… ) il Prof. Giovanni Marcianò si presenta agli Organi di informazione, assistito dalla insegnante che nel suo staff è certamente quella che di comunicazione ha un'esperienza non improvvista,  la Prof. Lella Bassignana.

Il Prof. Marcianò è a Vercelli da agosto scorso

Guarda anche:

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=49922

ma con garbata quanto ferma determinazione si è sempre negato alla stampa.

Anche a quella “amica” (per una volta la definizione non ci dispiace) e persino “fiancheggiatrice” categorie alle quali inevitabilmente quanto volentieri il nostro giornale, a proposito dell’Istituto Agrario, si lascia (vuole) ascrivere, per tante ragioni.

Ma – bando ai sentimentalismi – occorre ora dare conto del motivo di questo impenetrabile riserbo del Preside: è persona cui piace capire e studiare le cose, prima di apparire.

Poi, dopo la fase di studio, ha dato tutto il necessario quanto doveroso rilievo allo staff. I Docenti quanto il personale non docente e soprattutto il neo costituito – a novembre – Consiglio di Istituto.

Insomma, ha curato la politica “interna” prima di affacciarsi – ora supportato con convizione e coesione da tutto il “mondo” Itas – verso l’esterno per dire soprattutto una cosa.

Che questa scuola ha conservato intatta tutta la propria capacità – che ne è una caratteristica fondativa – di capire, interpretare e rappresentare le esigenze didattiche, formative ed educative lungo questi 67 anni.

Ed oggi declina la modernità coniugando alla visione capace di traguardare orizzonti lontani, la attitudine – è persino banale dirlo – di tenere i piedi per terra.

Così l’intuizione di fare “sistema” tra i due Istituti, quello tecnico di Vercelli e quello professionale, a specializzazione alberghiera e turistica di Trino non è stata solo ispirata dalla necessità di raggiungere parametri algidi utili a conseguire il riconoscimento di una autonomia scolastica su base territoriale.

E’ il portato di scelte e – soprattutto – il presupposto per una nuova ricerca di soluzioni didattiche, che mirino alla simbiosi sempre fluida tra scuola e mondo del lavoro.

Che nel settore agroalimentare significa mettere in collegamento la produzione con le soluzioni commerciali idonee a valorizzarla. Meglio se sposando la filosofia del consumo “a chilometro zero” per generi alimentari altrimenti destinati a viaggiare in lungo ed in largo. Per presentare poi una tracciabilità difficile ed originare invece  “forbici” tra i prezzi riconosciuti al produttore e quelli sostenuti dal consumatore incapaci di “tagliare”, ma piuttosto simbolicamente dilatate a dire come sia perdente, anche dal punto di vista del sostegno ai redditi agricoli e del controllo dei prezzi al consumo, vedersi rifilare da lontano ciò che può invece e con maggiore soddisfazione essere trovato dietro l’angolo.

Alcuni esempi di questi “fiori all’occhiello”.

Il Piano dell’Offerta Formativa punta sul “Ristorante didattico”, la “Riseria Didattica” (con un occhio di riguardo alle esigenze di chi è celiaco) ed anche sul progetto “Spesa sotto casa tua”, che mette a disposizione frutta e verdura coltivata all’azienda agricola dimostrativa “Boschine” gestita e condotta da studenti e docenti dell’Istituto.

Oggi è tempo di cambiamenti per tutto il mondo dell’istruzione secondaria superiore.

Proprio in questo 2014 va a regime la riforma.

Che offre – tra l’altro – la possibilità all’autonomia scolastica di modificare persino quelli che un tempo erano veri e propri idoli, i programmi “ministeriali”.

Ogni scuola può “adattare” fino al 20 per cento dell’orario scolastico, cioè dei piani didattici, degli indirizzi formativi e professionalizzanti, in modo da renderli tempo per tempo più aderenti alla congiuntura segnalata dal mondo della produzione e delle professioni.

Mondi che ben presto all’Istituto Tecnico “Galileo Ferraris” saranno chiamati a costituire, con gli Insegnanti quel “Comitato Tecnico Scientifico” vera e propria “sentinella” del rapporto tra scuola e lavoro.

Una conferenza stampa, quella di oggi all’Istituto Agrario, che ha permesso di prendere contatto con una bella realtà, certo meritevole di essere conosciuta ancora meglio – è una promessa – soprattutto ora che (chi già ad agosto aveva dato un’occhiatina al curriculum del nuovo Dirigente e non ne aveva dubbio) ha deciso di implementare la propria comunicazione.

Anche con la pubblicazione di un rinnovato, intuitivo e performante sito internet, che merita certamente di essere cliccato.

E non siamo gelosi: http://www.iis-galileoferraris.it

 

Il Preside all'incontro con gli Organi di Informazione
Il Preside all'incontro con gli Organi di Informazione


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