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10/10/2012 - Regione Piemonte - Salute & Persona

VERCELLI - Inceneritore, ecco i dati dei tecnici - Un solo test di 24 ore e in queste 24 ore due superamenti dei valori nei fumi - Ma il Consiglio di Amministrazione di Atena approva - Chiesta la voltura dell’Aia

Ma – come abbiamo già detto – gli Amministratori di Atena ed il loro Presidente, Fernando Lombardi, guardano oltre: ”Si ritiene altresì che per il periodo successivo a quello di scadenza dell’Aia debba essere attuato un progetto di risanamento generale dell’impianto, che possa traguardare orizzonti di vita ben più lontani rispetto al periodo transitorio indagato (2013 – 2015)”.




VERCELLI - Inceneritore, ecco i dati dei tecnici - Un solo test di 24 ore e in queste 24 ore due superamenti dei valori nei fumi - Ma il Consiglio di Amministrazione di Atena approva - Chiesta la voltura dell’Aia
Il Presidente di Atena, Fernando Lombardi

Stiamo prendendo in esame la relazione preparata dagli Uffici di Atena, che il Presidente Fernando Lombardi ha sottoposto, nel Consiglio di Amministrazione tenutosi alla finedello scorso mese di settembre, all’Organo Amministrativo composto da: Beppe Pisanzio, Carlo Albricci (in quota Pdl), presenti alla seduta; Lillo Bongiovanni (anch’egli in quota Pdl, ma assente a quella riunione); Antonio Romano (Udc, dell’obbedienza che fa riferimento all’ex Segretario, Pier Luigi Cortesi); e poi i due membri espressione (direttamente o per il tramite di proprie aziende partecipate) del Socio Iren,l’Amministratore delegato Eros Morandi e Roberto Bergamini.

Il documento ha il titolo: Verifiche tecniche condotte presso l’impianto di termovalorizzazione rifiuti sito in Vercelli strada per Asigliano 6 nel periodo 28 – 31 agosto 2012.

Ma, come abbiamo visto nella precedente puntata, si va ben oltre al resoconto, al semplice rapporto tecnico, per esprimere anche valutazioni di prospettiva e soprattutto un vero e proprio Piano economico finanziario che corrobora la decisione adottata dai Consiglieri.

(Guarda anche: http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=39944)

LA A.I.A. E LA VOLTURA: DI COSA SI TRATTA

Perché di una vera e propria decisione si tratta, se è vero come è vero che proprio ieri è giunta in Amministrazione provinciale a Vercelli la richiesta formale, da parte di Atena, della voltura della cosiddetta AIA.

Il Lettore già esperto della materia ci perdoni, ma forse è meglio riprendere alcuni dei termini essenziali della questione, proprio per consentire anche a chi si avvicinasse per la prima volta all’argomento di prenderne contezza in modo adeguato.

Quindi un breve riepilogo dei fatti e dei termini.

La A.I.A. è paragonabile ad una licenza di esercizio, è l’autorizzazione ad operare, rilasciata in questo campo dalla Amministrazione provinciale, dopo che l’istruttoria del procedimento è stata vagliata dalla c.d. “Conferenza dei servizi”. Quest’ultima è un organo collegiale che vede riunite in una sola istanza tutte le Autorità tecniche (dall’Arpa, all’Asl, ecc.) che hanno titolo per esprimere un parere sull’attività.

Se la pratica ottiene l’approvazione da parte della Conferenza dei Servizi, allora la Provincia può rilasciare l’Aia.

Per quanto riguarda il forno di incenerimento di Vercelli, questa autorizzazione c’è da tempo ed è stata rilasciata nel 2004, in conformità al Decreto istitutivo di questa “summa” autorizzativa, questa licenza, che è del 1999 (il termovalorizzatore funziona da molto prima, dal 1977).

Da allora i gestori si sono succeduti e la Aia è stata “volturata”in capo a ciascuno di essi.

Da ultimo è stata volturata in capo a Vercelli Energia.

Torniamo pure all’oggi.

Un oggi che, come abbiamo visto, è ieri, 9 ottobre 2012, quando sul tavolo dell’Assessore provinciale all’Ambiente, Davide Gilardino, arriva la richiesta di Atena per vedersi“girata”, volturata l’Aia.

Non è questa, però, l’unica lettera che nel corso di questi mesi Atena invia alla Provincia.

EROS MORANDI VORREBBE BRUCIARE ALTRO?

Quest’ Estate l’Amministratore delegato della “controllata”comunale, Eros Morandi, ne aveva mandata un’altra con la quale si sarebbe chiesto (il condizionale è d’obbligo, perché questa lettera è un po’come il Colombre di Dino Buzzati: non si sa se sia mai esistito. Anche se c’è qualche Consigliere provinciale che ne ha chiesta copia e quindi dovrebbe, in tempi logici, averla) qualcosa che suonerebbe circa così: già che tra poco chiederemo la voltura dell’Aia, che ne direste di lasciarci bruciare anche rifiuti classificati con codici nuovi e diversi da quelli attualmente autorizzati?

E qui di nuovo è necessario un breve flash tecnico.

L’Aia è concessa alla azienda che ne abbia i requisiti ed a condizione che lo stabilimento (il forno) risponda a precise caratteristiche tecniche e di funzionamento, non per bruciare qualsiasi cosa, ma per bruciare – a seconda del tipo di forno e di azienda – rifiuti che sono classificati in diverse categorie, riconoscibili appunto dai codici con le quali sono classificate.

Quindi il forno di incenerimento di Vercelli è autorizzatodall’Aia vigente a bruciare rifiuti delle categorie – esemplifichiamo – A, B, C.

Il fatto è che questa Estate Eros Morandi, a nome dell’Azienda avrebbe appunto ventilato l’ipotesi di bruciare qui rifiuti anche delle categorie – sempre esemplificando – X, Y e Z.

Di che rifiuti si tratta? Da dove arriverebbero? E’quello che chiederemo nel corso di una prossima intervista ai Responsabili della Provincia.

Intanto, la risposta che i vertici della “controllata” comunalehanno ricevuto è un bel “no”. Anche perché per autorizzare la combustione di altri tipi di rifiuto, occorrerebbe una nuova Aia e perciò un nuovo esame da parte della Conferenza dei Servizi.

Ma sta prendendo consistenza l’ipotesi che, viste le recenti evoluzioni della questione, un ulteriore esame in Conferenza dei Servizi si renda necessario anche per la semplice voltura dell’Aia come attualmente rilasciata.

E questo perché?

Lo potremo domandare con precisione maggiore nell’intervista in programma, ma è chiaro che se fosse vero quanto pavente l’On. Antonio Di Pietro nella sua interrogazione al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, la precedente Aia fosse stata rilasciata sulla scorta di dati – diciamo – imprecisi, allora potrebbe essere indispensabile la revisione di tutto il procedimento.

Questo anche per continuare a bruciare semplicemente fino al 2015.

Ed è proprio questa una delle preoccupazioni maggiori che esprimono gli estensori della relazione presentata al Consiglio di Amministrazione di Atena dal Presidente, Fernando Lombardi ed approvata all’unanimità dei Consiglieri presenti nell’ultima riunione dell’Organo deliberativo.

Infatti:

L’impianto può presumibilmente continuare a funzionare per i prossimi 2– 3 anni con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria in linea con quanto mediamente investito dal gestore uscente negli anni scorsi”.

LE ANALISI:

UNO SCAMBIO DI IDEE CON GLI ADDETTI E 24 ORE DI TEST

E’ significativo osservare che, poco prima nel testo, iConsiglieri hanno preso atto che:

Lo stato dell’impianto appare allineato con la vetustà del medesimo; nel complesso traspare una corretta gestione e manutenzione, seppure offuscata dalla ‘desistenza’ che ha caratterizzato la parte finale del periodo di concessione operativa”.

Insomma, negli ultimi tempi Vercelli Energia avrebbe lasciando un po’ andare le cose al loro destino.

Ma il Consiglio di Amministrazione, nell’approvare la relazione, si para un po’ le terga, asserendo:

Le criticità prima evidenziate necessitano di una verifica più approfondita rispetto alla prima valutazione, effettuata in tempi molto stretti”.

E sulla ristrettezza dei tempi di valutazione non si può checonvenire. Fin troppo.

Infatti, molta parte delle informazioni raccolte in quei giorni di agosti nei quali si è fatto il sopralluogo sono presentate, in più occasioni, nel testo, come risultato di incontri con i lavoratori, gli operatori, gli addetti:

Sulla base del confronto con il personale di gestione è emerso quanto segue”.

Insomma, una analisi della situazione durata 4 giorni scarsi ed in gran parte condotta con “confronti” con gli Addetti. Cioè si sono fatte chiacchierate con i Dipendenti che lavorano al forno. Metodo certamente democratico, ma forse non sufficiente.

Ma non è tutto qui.

Parte della diagnosi è stata anche affidata a Tecnici "veri" – sempre nello stesso periodo - e precisamente nelle 24 ore comprese tra il 30 e 31 agosto. E' stato effettuato l’unico monitoraggio reale (a meno che non ce ne sia sfuggito qualcuno nell’esame del testo; nel qual caso preghiamo di segnalarci l’errore) sull’attività.

Incaricata di questa diagnostica è stata la Socità “Studio Alfa srl” di Reggio Emilia, società accreditata Accredia.

DUE SUPERAMENTI DEI LIMITI, IN 24 ORE DI TEST

Ebbene, i tecnici – ecco finalmente gli unici tecnici esterninominati nella relazione – hanno rilevato, per quanto riguarda le emissioni in atmosfera (i fumi), tra l’altro:

Per la somma dei metalli Sb+As+Pb+Cr+Co+Cu+Mn+V+Ni si è riscontrato un valore superiore (del 30% circa) al limite di concentrazione prescritto; con riferimento a tale supero, l’interpretazione più verosimile è che durante gli ultimi giorni di attività il gestore non abbia posto la dovuta attenzione all’adeguato dosaggio di reagenti”.

Perché questa sicurezza del CdA di Atena? Perché:

Storicamente la sezione di trattamento fumi non ha mai evidenziato criticità rispetto a questo parametro”.

Evviva la sincerità.

Ma Studio Alfa ha fornito anche altri elementi di criticità:

Per il parametro CO si è registrato un solo valori relativo alla semiora 7,30 – 8,00 al di sopra dei 100 mg/Nm3, che però rientra nell’ambito diuna dispersione ammessa dalla norma prescrittiva”.

Da quanto approvano gli Amministratori di Atena, dunque, non è difficile concludere che l’unico monitoraggio effettuato da tecnici esterni sia durato 24 ore ed in queste 24 ore si siano registrate ben due occasioni di superamento dei limiti.

Nel primo caso del 30% dei valori ammessi, mentre nel secondo la percentuale di scostamento non è indicata.

Ma cosa rappresentano tutte quelle sigle prima citate? Sb, As, e via dicendo sono il simbolo chimico degli elementi che si diffondono in atmosfera: Sb (Antimonio); As (Arsenico); Pb (Piombo); Cr (Cromo); Cu (Rame); Mn (Manganese); V (Vanadio); Ni (Michel).

Però – direbbero a Roma – ‘bono sto fumo!

Ma a Vercelli, prudentemente, gli Amministratori di Atenasuggeriscono:

Premesso che per una corretta valutazione delle possibili criticità nel caso di una prosecuzione dell’esercizio dell’impianto è indispensabile un periodo di esercizio controllato di alcuni mesi eventualmente in affiancamento/contraddittorio con il gestore uscente, da un confronto con il personale operante al momento del sopralluogo si è potuto constatare quanto segue:

· L’impianto non è dotato di un gruppo elettrogeno;

· Corrosione leverismi di presa;

· Degrado cemento fossa rifiuti, specie in prossimità delle bocche di scarico;

· Sistema alimentazione rifiuti infettivi ospedalieri da migliorare;

· Ricambi in via di esaurimento, in particolare barrotti griglie;

· Volta L1 primo giro fumi da sostituire;

· Soffiatori Clyde critici per tenuta e funzionalità;

· Ampi rifacimenti pareti forni L1 e L3, da verificare per L2;

· Spessori ridotti zona post combustione L3;

· Manutenzione triennale per redler L2;

· EF L2 non operativo;

· Turbina KKK da sostituire giunto di trasmissione;

· Da verificare manutenzione programmate turbine;

· Possibile sostituzione motoriduttori ventilatori aerotermi;

· Pompe acqua alimento KSB da ripristinare tenute”.

GUARDARE LONTANO: E CHI LI AUTORIZZA A FARLO?

Ma – come abbiamo già detto – gli Amministratori di Atena ed il loro Presidente, Fernando Lombardi, guardano oltre:

”Si ritiene altresì che per il periodo successivo a quello di scadenza dell’Aia debba essere attuato un progetto di risanamento generale dell’impianto, che possa traguardare orizzonti di vita ben più lontani rispetto al periodo transitorio indagato (2013 – 2015)”.

E questo chi li ha autorizzati a prevederlo?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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