VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
martedì 13 aprile 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




31/10/2012 - Vercelli Città - Politica

VERCELLI - In Comune la maggioranza di Andrea Corsaro si regge sul voto dell’ Udc Pier Luigi Cortesi - Consiglio comunale spaccato a metà sull’aumento Imu - La leva fiscale è facile da usare, ma dove si rispermierà?

L’aumento dell’Imu l’hanno voluto 20 Consiglieri. Che non hanno (ancora) detto quali spese taglieranno tra quelle del Bilancio comunale, dopo avere messo le mani in tasca ai vercellesi proprietari di una seconda casa. Hanno detto che questa Amministrazione non ha mai sprecato. Ma – se è vero – di questi tempi non può bastare. Bisogna anche dire chi sarà chiamato a fare sacrifici.




VERCELLI - In Comune la maggioranza di Andrea Corsaro si regge sul voto dell’ Udc Pier Luigi Cortesi - Consiglio comunale spaccato a metà sull’aumento Imu - La leva fiscale è facile da usare, ma dove si rispermierà?
Andrea Corsaro sostenuto da Pier Luigi Cortesi visti da VercelliOggi

Venti persone.

E’ tutto quello che rimane, in termini di consenso in Consiglio comunale, alla Giunta guidata da Andrea Corsaro.

Che supera la prova Imu grazie all’appoggio determinante di Pier Luigi Cortesi,  Consigliere Udc.

Venti (19 Pdl con Udc) a favore dell’aumento dell’Imu sulla seconda casa, che passa dal 9 al 9,5%.

Diciassette contrari. Tutta l’opposizione di sinistra (Pd, Voce Libera, Sel, Idv) oltre ai tre Consiglieri di Avanguardia vercellese, con Emanuele Pozzolo, Anna Rosso, Francesco Corradino.

Due astenuti, i Consiglieri del “Nuovo Polo”, Guglielmo Lamantia e Iuri Toniazzo.

Una assenza che politicamente pesa non meno di quelle registrate solo luedì scorso, 29 ottobre, in Consiglio provinciale: quella dell’unico Consigliere leghista rimasto in Comune di Vercelli, la Signora Paola Ronco.

Un Consiglio comunale spaccato a metà lungo una frattura ben più profonda di quella procurata dalla questione di merito.

In gioco era la verifica della maggioranza e dei suoi numeri.

Dei motivi di consenso e dissenso tra gli schieramenti in Consiglio e dentro questi schieramenti, soprattutto all’interno del Pdl. Dove sotto la brace la protesta brucia al punto che i pompieri faticano ogni giorno di più a fare un lavoro assai avaro di soddisfazioni presenti e, forse, anche future.

Ma, prima delle interpretazioni sulle scelte politiche dei singoli, c’è e ci deve essere la cronaca (in questa stessa pagina, ampi servizi e filmati dei più significativi interventi. Guarda anche:

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=VERCELLI_-_&id=40856  );


cronaca che deve illustrare una posizione.


L’ aumento dell’ Imu l’ hanno voluto 20 Consiglieri. Che non hanno (ancora) detto quali spese taglieranno tra quelle del Bilancio comunale, dopo avere messo le mani in tasca ai vercellesi proprietari di una seconda casa.

Hanno detto che questa Amministrazione non ha mai sprecato. Ma – se è vero – di questi tempi non può bastare. Bisogna anche dire chi sarà chiamato a fare sacrifici.

Poi ci sono 19 Consiglieri che questo aumento non l’ hanno votato.

E questo bisogna dirlo con chiarezza. Se loro fossero stati in maggioranza questo prelievo non ci sarebbe stato.

Si potrà obbiettare che non hanno portato (dal punto di vista della “quantità” di risorse da controbilanciare) proposte alternative. Lo hanno fatto – solo in parte – con misure in questo momento simboliche: la riduzione del numero degli Assessori, alcuni dei quali il profano spesso non capisce come passino il tempo. Lo stop alla progressione di stipendio degli otto Dirigenti che prendono retribuzioni tra gli 80 e i 130 mila euro l’anno.

I risparmi che deriverebbero da queste misure non risolvono da soli tutti i problemi, ma non per questo sarebbero meno utili a illustrare una reale volontà di distribuire un po’ su tutte le aree “forti” quei sacrifici che si richiedono a cittadini (possessori di una seconda casa) sicuramente meno abbienti di Assessori e Dirigenti comunali. E forse non meno meritevoli di essi dal punto di vista dell’ apporto che danno al progresso del consorzio umano.

Ma i Consiglieri che oggi hanno votato “no”, in passato non sono stati in ferie: hanno – soprattutto in occasione di ogni voto sul Bilancio di previsione – ipotizzato scenari alternativi che (oggi è fin troppo facile rendersene conto) se si fossero verificati avrebbero probabilmente reso superfluo questo ulteriore prelievo dalla borsa delle famiglie, anche in presenza delle ricadute locali della spending review di Mario Monti.

La dura realtà è questa.

Oggi rivela tutti i suoi limiti una impostazione della spesa pubblica non “allegra” nel senso volgare del termine: la cosa sicura è che Andrea Corsaro non solo non ruba in proprio, ma, per quanto gli è possibile, neppure consente o tollera che altri lo faccia. E’ però certo che si tratti di una impostazione non lungimirante, nella struttura dei conti di Palazzo Cicico, impostazione probabilmente fondata sul presupposto illusorio che la crisi o non sarebbe stata così forte o forse le conseguenze più gravi sarebbero toccate ad altri prima che a noi.

E, comunque, il dato è (anche) questo: se i numeri li avessero avuti Gabriele Bagnasco e il Pd, Maria Pia Massa e Voce Libera, Giorgio Comellae Sel, Giuseppe Caccavo e Idv, Emanuele Pozzolo e Avanguardia Vercellese e persino Iuri Toniazzo e Guglielmo Lamantia, questo aumento non sarebbe stato deliberato e si sarebbe perciò dovuto per forza cercare altre e meno facili soluzioni. Meno facili eppure evidentemente possibili, altrimenti dovremmo pensare che tutti questi Consiglieri avrebbero portato il Comune al dissesto. E questo, francamente, nessuno può insinuarlo perchè si coprirebbe di ridicolo.

Poi si potrà argomentare – e con qualche ragione – che un aumento dello 0,5% non è esiziale per nessuno e che in fondo si tratta di valori tra quelli più morigerati nel panorama regionale.

Ma, di nuovo, non (solo) questo è il punto: perché occorre capire come ci si comporterà la prossima – non lontana – volta: si percorrerà di nuovo la fin troppo facile strada del prelievo?

Ci saranno nel frattempo segnali concreti e anche simbolicamente eloquenti (perché anche di questo, ci permettiamo di osservare, c’è bisogno) di spending review a Palazzo Civico?






Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it