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28/02/2013 - Vercelli Città - Mondi Vitali

VERCELLI - Il "caso" Vercelli, riflessioni sulla Via Francigena - Un convegno promosso il 9 marzo dall’Associazione Amici della Via Francigena

Al Salone Dugentesco (dalle ore 17) illustri relatori parleranno dello "stato dell’arte" della Via Francigena a Vercelli e a livello nazionale e verrà presentata la prima tesi di laurea dedicata al sistema di accoglienza dei pellegrini a Vercelli, scritta da Giulia Motta Zanin con importanti indicazioni operative per migliorare l’accoglienza.





VERCELLI - Il "caso" Vercelli, riflessioni sulla Via Francigena - Un convegno promosso il 9 marzo dall’Associazione Amici della Via Francigena
Autorità ed organizzatori presentano l’evento




Go ahead, take it for a test drive. Highlight some text and click some buttons.«Ogni passo materiale compiuto dai pellegrini è anche un passo spirituale». Così l'assessore alla Cultura Pier Giorgio Fossale ha dato la parola agli “Amici della Via Francigena” organizzatori del prossimo convegno “Via Francigena il caso Vercelli” in programma sabato 9 marzo al salone Dugentesco (inizio ore 17). «Lo spunto della giornata – spiega il presidente Gianfranco Musso- ci è stato dato da una tesi di laurea dedicata proprio al “Caso Vercelli” di Giulia Motta Zanin, che si è laureata all'Università IUAV di Venezia, Facoltà di Pianificazione del territorio con la tesi: “La città e la Via Francigena. Il caso Vercelli". Tesi nata dopo la visita in città degli studenti veneziani con il professor Virginio Bettini in occasione di un nostro precedente convegno. La dottoressa Motta è stata per alcuni giorni a Vercelli e nel suo studio ha anche segnalato alcuni suggerimenti utili per migliorare l'accoglienza dei pellegrini. Ad esempio mancano le segnalazioni del percorso da seguire per recarsi all'ostello e altre indicazioni sulla città. Da qui il suggerimento di sistemare nei punti strategici anche delle cartine per indicare le varie mete di interesse. Da interviste a cittadini è anche emerso che molti vercellesi non sanno nemmeno cos'è la via Francigena... Lo studio contiene alcune piccole ma concrete proposte che attueremo nel tempo per migliorare la qualità dell'accoglienza, che è uno degli altri temi del convegno». Questo il programma dell'evento di sabato 9 marzo. Alle 17 introduzioni di Pier Giorgio Fossale e Gianfranco Musso, a seguire Ambra Garancini, presidente nazionale della “Rete dei Cammini” tratterà il tema “La Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni e il progetto Qualità dei Cammini”, che parlerà del progetto in corso con il Touring Club Italiano per la segnalazione dei percorsi sul modello delle “bandiere arancione” e delle azioni che si stanno pensando per facilitare sempre di più la vita dei pellegrini e allo stesso tempo valorizzare i territori attraversati. La proposta sarà di coinvolgere anche il nostro Comune nella rete dei cammini di cui “Gli Amici della Via Francigena” sono una componente apprezzata. Il terzo intervento sarà quello centrale di Giulia Motta Zanin che illustrerà la tesi di laurea insieme al professor Virginio Bettini e all'antropologa Sara Sofia Tosi. Il convegno si chiuderà con l'intervento del presidente del Cai di Vercelli, Simone Turco, che parlerà dell'iniziativa del CAI Nazionale per i 150 anni di vita. «Per noi è un momento storico che abbiamo pensato di festeggiare con “Cammina Cai 150” - spiega -, una camminata per l'Italia che coinvolgerà 20.000 persone che, partendo a piedi da diverse località convergeranno a Roma il 28 settembre per festeggiare l'anniversario. E' stato naturale associare i percorsi ai vari cammini storici. Per quanto riguarda il tratto di via Francigena del Piemonte partiremo dal Gran San Bernardo il 18 aprile ed arriveremo a Vercelli il 28 aprile. Calcoliamo che saranno presenti un centinaio di persone e ci piacerebbe che in collaborazione con l'amministrazione comunale si potesse accoglierli con una vera festa». Considerato che i vercellesi conoscono poco questo importante risorsa che porta in città tantissimi stranieri (solo nell'ostello al convento di Billiemme transitanto oltre 400 persone l'anno, principalmente stranieri) e che può essere ulteriormente valorizzata come dice la dottoressa Musso con «...interventi limitati e poco dispendiosi». Presenti alla conferenza anche altri noti esponenti degli “Amici” come Mario Guilla e Dino Olivetta.


 

L'assessore Fossale mostra la tesi di laurea di Giulia Motta Zanin che sarà al centro del convegno
L'assessore Fossale mostra la tesi di laurea di Giulia Motta Zanin che sarà al centro del convegno


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