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18/04/2012 - Vercelli Città - Politica

VERCELLI - Il Pd ed i gruppi di minoranza propongono una mozione per far luce sui costi della Tarsu

Un’iniziativa per capire i costi della Tarsu, tassa che coinvolge tutte le famiglie vercellesi. Secondo i gruppi di minoranza la tassa sui rifiuti 2010 2011, così come applicata in città, non rispecchia quelle che sono le procedure corrette con una conseguente sovratassazione a carico dei cittadini.






VERCELLI - Il Pd ed i gruppi di minoranza propongono una mozione per far luce sui costi della Tarsu
Un momento della conferenza



Conferenza stampa questa mattina presso la sede vercellese del Pd dove, Gabriele Bagnasco, Maria Pia Massa, Egidio Archero, Giorgio Comella e Filippo Ristagno, hanno illustrato, come gruppi di minoranza Pd, Idv, Sel e Voce Libera, i contenuti di una mozione indirizzata alla Giunta Comunale su alcune problematiche relative ai costi della tassa sullo smaltimento dei  rifiuti solidi urbani detta Tarsu.


«Come gruppi di minoranza – spiega Gabriele Bagnasco – abbiamo assunto un’iniziativa che si focalizza sul problema della Tarsu, tassa che coinvolge tutte le famiglie vercellesi. La tassa sui rifiuti, così come applicata in città, non rispecchia quelle che sono le procedure corrette con una conseguente sovratassazione a carico dei cittadini. Con la mozione abbiamo voluto sollevare questo problema».


«La questione – prosegue Egidio Archero spiegando nel dettaglio il testo della mozione – è che il Comune ha, negli ultimi due anni, secondo noi ha incassato di più per la raccolta dei rifiuti rispetto al costo del servizio. Preso atto che dai dati del consuntivo 2010 risulta certificata una copertura del 109,92 per cento della gestione del servizio per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e che nella relazione dei revisori dei conti non si evince se da costo del servizio è stata applicata la deduzione del 15% a titolo di costo dello spazzamento dei rifiuti, in caso negativo, la copertura risulterebbe ulteriormente aumentata.


Per il 2011, nel bilancio di previsione, vengono indicati ricavati dalla Tarsu per un importo di 8.689.600 euro contro un valore dei costi di servizio di 7.586.281,55 euro comprensivi del costo di spazzamento dei rifiuti con una conseguente copertura, in assenza di deduzione di oltre il 114 per cento. Rileviamo inoltre che tutte le disposizioni normative in materia, dispongono che il gettito complessivo della tassa non può essere superiore al costo di esercizio del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Preso atto dei pronunciamenti della Corte dei Conti di Lombardia, Campania e Puglia che rispondono a quesiti circa l’applicabilità dell’addizionale ex Eca (Ente comunale di assistenza), pari al 10 % relativo alla Tarsu, vogliamo manifestare un orientamento univoco precisando che l’Amministrazione comunale è tenuta in ogni caso a determinare le tariffe Tarsu in modo tale da assicurare che il gettito relativo, compresa l’addizionale, non risulti superiore al costo del servizio. Se il gettito tassa più addizionale è superiore ai costi di esercizio, si può configurare come un prelievo indebito».


«Pensiamo – commenta Maria Pia Massa – che i cittadini abbiano pagato di più per il servizio per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Le sentenze della Corte dei Conti suffragano questa previsione e chiediamo che il Comune, in questo momento di difficoltà per le famiglie, si adegui. Inoltre chiediamo più chiarezza nelle comunicazioni che l’Amministrazione comunale rivolge ai vercellesi con bollette che sono spesso incomprensibili. In questa sede mi domando ancora due cose: il Comune ha ormai raggiunto il 65% sulla raccolta differenziata, ciò comporta un introito che ci piacerebbe conoscere; sono mesi che il Consiglio Comunale non viene più convocato, ci chiediamo il perché».


«Chiediamo – sottolinea Giorgio Comella – trasparenza e di verificare se i calcoli sono corretti o meno. Con la mozione chiediamo anche la possibilità di avere una comparazione dei costi e dei ricavi riferiti al 2010 e al 2011».


«Esorto – dice in ultima battuta Filippo Ristagno – l’Amministrazione comunale ad essere più attenta e puntigliosa nel fare i conti».

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