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14/06/2012 - Vercelli Città - Politica

VERCELLI - Energie rinnovabili, Luigi Bobba ribadisce: "Il Governo intervenga per impedire la proliferazione indiscriminata degli impianti a biomasse"

Sottolinea inoltre: "Bisogna poi ricordare che l’utilizzo del legname per produrre energia può comportare l’alterazione e la distruzione degli ecosistemi forestali"






VERCELLI - Energie rinnovabili, Luigi Bobba ribadisce: "Il Governo intervenga per impedire la proliferazione indiscriminata degli impianti a biomasse"
On. Luigi Bobba

Il Governo deve urgentemente porre in essere le dovute modifiche o interpretazioni legislative relativamente agli impianti a biomasse al fine di adottare il  principio di precauzione per la salute pubblica. Infatti, stiamo assistendo a un proliferare di richieste di autorizzazione di impianti di piccola, ma anche di media e grande dimensione in tutto il territorio piemontese. Molte richieste riguardano impianti a distanza di pochi chilometri, se non di pochi metri, l’uno dall’altro, creando notevoli preoccupazioni per il rischio di emissioni inquinanti. Uno dei casi più recenti riguarda il progetto di realizzazione di una centrale a biogas a Cigliano (Vercelli). Un impianto troppo vicino alle case, insalubre (come dichiarato dall’Asl di Vercelli), senza possibilità di reperire le materie prime sul luogo se non in minima parte. Il posto più inadatto per ospitare questo tipo di centrale, peraltro in un Comune ‘virtuoso’ come Cigliano che ha realizzato una centrale fotovoltaica di 17.2 mgw e ha varato un piano per installare pannelli sui tetti”: così dichiara l’On. Luigi Bobba (Deputato PD e VicePresidente Commissione Lavoro) che ha presentato un’interrogazione al Governo relativamente al problema degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
La legislazione nazionale (Decreto legislativo 387 del 2003) prevede che tali impianti possano essere ubicati anche in zone classificate come agricole, tenendo conto, però della valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali e della tutela della biodiversità. La Regione Piemonte ha stabilito che spetta alle Province provvedere al rilascio delle autorizzazioni.
Spiega l’On. Luigi Bobba:  “
I certificati verdi, vengono rilasciati per alimentare e sostenere la produzione di energie rinnovabili e rendono molto appetibile l’attuazione di queste centrali, senza che venga sempre adeguatamente valutato l’impatto ambientale. La mancata programmazione nei singoli territori provinciali del numero degli impianti, della loro dislocazione e di una soglia totale dell’energia prodotta, sta generando un pericoloso asservimento dei terreni agricoli per  finalità squisitamente industriali. La distorsione del mercato causata dai certificati verdi genera costi a carico di tutti i cittadini, che da un lato pagano gli investimenti per le centrali con le loro bollette elettriche e dall’altro subiscono gli aumenti del valore dei terreni agricoli e dei prodotti che vi si coltivano. Infatti, è evidente il negativo impatto legato alla sostituzione di colture ad uso alimentare con colture ad uso energetico, con conseguente incremento dei prezzi dei terreni agricoli sia per l’acquisto sia per l’affitto. Bisogna poi ricordare che l’utilizzo del legname per produrre energia può comportare l’alterazione e la distruzione degli ecosistemi forestali, ma soprattutto la combustione del legno crea sostanze nocive (ossidi di azoto, polveri sottili, monossido di carbonio, idrocarburi policiclici, nichel, diossina, acido cloridrico…) in quantità maggiore di altri combustibili ed è un fattore di cui tener conto”.
Nel vercellese assistiamo ad una proliferazione di impianti che nulla hanno a che fare con la valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali né tantomeno con la tutela della biodiversità – aggiunge l’On. Luigi Bobbanel caso del progetto della centrale a biogas di Cigliano sia l’Asl di Vercelli sia il Comune hanno dato parere contrario ed è incomprensibile la ragione per cui la Provincia non ha respinto la richiesta rinviando la pratica alla Presidenza del Consiglio. Per questo è necessario che il Governo intervenga a fare chiarezza nella normativa in materia affinché venga rispettata la volontà dei cittadini e tutelata la loro salute”.



On. Luigi Bobba
Deputato Pd
VicePresidente Commissione Lavoro




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