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18/11/2013 - Vercelli Città - Pagine di Fede

VERCELLI - Duomo incantato dalle note di Padre Theo Flury - Il benedettino inaugura il restauro dell’Organo "Mascioni" con un memorabile accompagnamento musicale della Liturgia di benedizione

A breve on line il filmato integrale dello straordinaria appuntamento di ieri, domenica 17 novembre 2013, in Cattedrale




VERCELLI - Duomo incantato dalle note di Padre Theo Flury - Il benedettino inaugura il restauro dell’Organo "Mascioni" con un memorabile accompagnamento musicale della Liturgia di benedizione
Al centro Padre Theo Flury e, alla sua sinistra, Enrico ed Erneso Mascioni - Alla sua destra, Andrea e Giorigio Mascioni

Sono cose che non capitano tutti i giorni.

E questa è capitata a distanza di 103 anni dalla precedente: nel 1910 la famiglia Mascioni di Cuvio (in provincia di Varese) costruiva il grande organo a canne della Cattedrale del Duomo di Vercelli e, siccome un secolo dopo lo strumento aveva bisogno di qualche messa a punto (vedremo poi che sarà molto di più) è stata, in questo 2013, sempre la famiglia Mascioni ( http://www.mascioni-organs.com/ ) a provvedere.

Cento anni, nell’economia del tempo della Chiesa, non sono poi molti. Sicchè l’Arcivescovo Padre Enrico Masseroni, presentando questa liturgia di benedizione del rinnovato strumento, una “inaugurazione” del restauro, può ben dire, in un Duomo gremito di fedeli e appassionati di musica dal palato assai fine, di una domenica “insolita”.

Altri avrebbe parlato forse di “evento”, magari aggiungendo l’aggettivo “epocale”. Ma, appunto, per il passo lungo della Chiesa questa (ieri, 17 novembre 2013) è una domenica certo particolare, ma come – con tutta probabilità – si vedranno ancora, magari nel 2113.

E, con altrettanta probabilità, saranno ancora i Mascioni a mettere mano allo strumento.

In fondo, sono alla sesta generazioni di artigiani che lavorano alla costruzione e restauro di organi, perché non pensare che continuino? A questo lavoro, durato sei mesi, hanno messo le mani la quinta (Enrico ed Ernesto) e sesta generazione, quella di Andrea e Giorgio, che continua.

Abbiamo avuto il (per i tempi dei poveri mortali) raro privilegio di intervistare questi quattro grandi artigiani (ma ci starebbe tutta la parola “artisti”) dell’arte organaria e tra breve il filmato sarà reperibile sulla nostra home page.

Tornate a visitarci nelle prossime 24 ore. Avrete la possibilità di gustare qualcosa di davvero – anche nei secoli passati – insolito: Padre Theodor (Theo) Flury, ha accompagnato la liturgia di benedizione (perché è stato qualcosa di più e di diverso da un semplice concerto: appunto una azione liturgia animata da una musica incantevole) del così rinnovato strumento con una insuperabile esecuzione di musica sacra.

Tutto normale?

Certo, salvo un piccolo particolare: ha improvvisato tutto.

Tutto ciò che sentirete – e non occorre essere intenditori per accorgersene: è una emozione straordinaria – è stato “concepito” sul momento.

Così, intanto per fare un po’ scorrere le mani ed i piedi sulle tastiere e sui pedali.

Possibile?

Certo, a condizione che si sia un vero “mostro” di bravura. Padre Flury è un monaco Benedettino da tutta la vita studia musica ed ora ha praticamente lasciato la sua Abbazia di Einsiedeln in Svizzera per andare ad insegnare al Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma. Ma ha la cattedra di composizione e di organo anche alla Musikhochschule di Lucerna. Naturalmente ha anche la laurea in improvvisazione.

L’organo della Cattedrale del Duomo di Vercelli fu realizzato da Vincenzo Mascioni nel 1910 e restaurato una prima volta nel 1982.

Ora il prezioso strumento è stato ampliato con l’aggiunta di svariate componenti, sfruttando anche la cantoria, finora inutilizzata collocata “in cornu Evangelii”, cioè di fronte e simmetricamente al palco ligneo principale affacciato sopra l’abside e pressoché sotto il grande baldacchino (richiamo all’antico ciborio). Sono stati aggiunti nuovi registri che completano la struttura fonica dello strumento. Un “recupero” della progettazione già ideata nel 1910 e poi non completata.

Ora sonorità più complete e piene danno volume ed equilibrio al risultato fonico ed aggiungono nuovo possibilità espressive. Non manca infine l’avvento delle nuove tecnologie, con una centralina elettronica che dirigerà tutta la meccanica.

Abbiamo avuto il piacere di rivedere, partecipe di questa stupenda liturgia, Mons. Giorgio Necco, già Maestro di Cappella del Duomo, ormai molto anziano.

La liturgia è stata animata anche dalla Cantoria e dai Musici della Cattedrale.

VercelliOggi è lieto di offrire a tutti i Lettori il repertorio integrale di questa grande (insolita) occasione e della sempre gentile ospitalità ringraziamo la Curia Arcivescovile di Vercelli, Padre Enrico Masseroni, Mons. Giuseppe Cavallone, Parroco della Cattedrale, Don Denis Silano, Maestro della Cappella Musicale  della Cattedrale di Vercelli, Don Stefano Bedello, Cerimoniere vescovile.

Tutti hanno assicurato una cura liturgica ed una organizzazione come sempre perfette.

Tornate a visitarci nelle prossime 24 ore: sarà tutto on line. Per ora ci si può godere questa breve improvvisazione sul tema della Salve Regina

http://www.vercellioggi.it/dett_video_notizie.asp?id=2155

 


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