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20/09/2012 - Vercelli Città - Politica

VERCELLI - Consiglio, "The day after" - Gabriele Bagnasco: "No ai ricatti morali, nella nostra proposta chiedevamo di prendere una decisione, ma la destra non vuole precludersi un futuro termovalorizzatore"

Comella spiega inoltre: «Dal documento emesso da Arpa emerge che le criticità ci sono e riguardano la struttura, anche se il Sindaco dice che è una Ferrari»



VERCELLI - Consiglio, "The day after" - Gabriele Bagnasco: "No ai ricatti morali, nella nostra proposta chiedevamo di prendere una decisione, ma la destra non vuole precludersi un futuro termovalorizzatore"
Il tavolo dei relatori

(s.tre.) - «Non ci stiamo ai ricatti morali. Non è colpa nostra se da due anni a questa parte non si è fatto nulla e i lavoratori sono in cassa integrazione». Le parole della Sinistra sono chiare e lampanti. Oggi, giovedì 20 settembre, i gruppi di minoranza in Consiglio Comunale desiderano spiegare alla stampa locale la loro posizione. Al tavolo dei relatori ci sono: il Capogruppo del Pd Gabriele Bagnasco, Carlo Nulli Rosso, Egidio Archero e Pier Giuseppe Barbonaglia con Mariapia Massa (Voce Libera) e Piergiorgio Comella (Sel). «I punti che abbiamo espresso sulla nostra delibera –specifica Bagnasco- erano due. Il tema centrale verteva sul fatto che dopo lo scadere del contratto, Veolia ha chiuso l’inceneritore e volevamo che il Comune prendesse un indirizzo sulle politiche di gestione. Abbiamo quindi proposto uno smaltimento rifiuti con tecnologie di trattamento a freddo ecosostenibili. Insomma una scelta di politica ambientale. All’interno di questo, chiedevamo che venisse trovata una soluzione occupazionale per i lavoratori del termovalorizzatore. A ciò potevano dire “si” o “no” e invece abbiamo ricevuto un emendamento complesso che stravolgeva tutta la nostra delibera». Su quell’emendamento si parlava di andare avanti con l’impianto fino alla scadenza dell’Aia e dei Cip verdi, dopo di che, avrebbero pensato a cosa fare, sulla base delle migliori politiche di smaltimento. «Nulla di ciò che era nell’emendamento –continua il Capogruppo del Pd- aveva a che fare con la nostra proposta». Precisa poi Mariapia Massa: «La nostra ingenuità è stata quella di leggere l’emendamento ed iniziare a vedere se c’erano punti d’incontro. Alla fine, abbiamo compreso che la maggioranza non vuole precludersi la possibilità di valutare un inceneritore moderno, quindi non abbiamo potuto accettare. Non vogliamo la combustione dei rifiuti». Resta il fatto che «Se la maggioranza vuole riaprire l’impianto, non serve una delibera comunale. Serve solo la conferma di Atena con l’approvazione del Comune. Quindi l’insoddisfazione dei lavoratori non ha motivo di esistere».  Comella spiega inoltre: «Dal documento emesso da Arpa emerge che le criticità ci sono e riguardano la struttura, anche se il Sindaco dice che è una Ferrari. Veolia stessa lamentava il calo del materiale da incenerire, avendo la raccolta differenziata raggiunto buoni livelli, poi determinava anche la morosità dei conferitori e l’impegno che ci voleva per mantenerlo in funzione, perché è un impianto vetusto. Sull’emendamento veniva specificato che riaprendo l’impianto si sarebbero bruciati 65mila tonnellate annue. Il che vorrebbe dire prendere altri rifiuti dalle zone vicine. Ma come? Noi ci battiamo per eliminare la maledizione di quel camino che brucia facendo un’attenta raccolta differenziata e la proposta è quella di prendere altrove l’Immondizia? La domanda era termocombustione si o termocombustione no». Prende poi la parola Carlo Nulli Rosso: «Anche noi abbiamo a cuore il problema lavorativo per i dipendenti del termovalorizzatore. Tanto che avremmo anche potuto accettare di andare avanti fino al 2015, a patto che però dopo ci assicurassero che si sarebbe parlato di impianto ecosostenibile. Invece, mi sa che lasceranno la patata bollente alla prossima legislatura. Basti pensare che anche Davide Gilardino, Segretario del Pdl, ha detto basta con l’inceneritore. Quello che ci chiedevano era di allearci con Sindaco e giunta (andando quindi contro anche al pensiero del loro Segretario) e dare il nostro ok ad un impianto che veniva dichiarato soddisfacente sulla base di dati che non abbiamo mai visto». Conclude quindi Bagnasco: «Non è accettabile il ricatto morale che la maggioranza vuole far passare facendoci apparire male nei confronti dei lavoratori. Noi abbiamo fatto una proposta ben chiara che valutava anche il loro futuro occupazionale. Se la nostra non va bene, ora propongano loro una soluzione». Segue video in homepage



Guarda anche questo link http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=VERCELLI_-_L’inceneritore_brucia_gli_animi_e_il_Consiglio_Comunale_si_scioglie_&id=39135


Guarda anche: http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=VERCELLI_-_&id=39129


Guarda il video http://www.vercellioggi.it/dett_video_notizie.asp?id=1676


 


 


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