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05/07/2012 - Vercelli Città - Salute & Persona

VERCELLI - Apre la "Casa di sollievo", un reparto con il calore di casa propria - Una rete di assistenza professionale ai malati terminali dell’Ospedale Sant’Andrea

I malati -e i loro famigliari- verranno accompagnati in questo difficile momento da un servizio di psicologia, diretto dalla Dott.ssa Patrizia Colombari






VERCELLI - Apre la "Casa di sollievo", un reparto con il calore di casa propria - Una rete di assistenza professionale ai malati terminali dell’Ospedale Sant’Andrea
La presentazione del reparto alle autorità

(s.tre.) - Una soluzione per i pazienti terminali. Un modo per accompagnarli alla dipartita, facendoli sentire come a casa. Ecco che cosa rappresenta la “Casa di sollievo”. Prima quel tipo di pazienti restava in reparto, magari con altri ricoverati, che avevano ritmi diversi. Grazie ad una decisione clinica del Dott. Paolo Conti, Direttore della Pneumologia e del Dipartimento di Area Medica, e della Dottoressa Emanuela Pastorelli, dal 9 luglio 2012, ci sarà un’ala di Degenza ospedaliera multidisciplinare. A presentarla agli organi di stampa e alle autorità locali è il Direttore Generale dell’Asl, Federico Gallo con il Direttore sanitario Carla Peona, il Dott. Conti e la Dottoressa Pastorelli e il Dott. Germano Giordano. Ad osservare il nuovo reparto, il Sindaco Andrea Corsaro, il Presidente della Provincia di Vercelli, Carlo Riva Vercellotti, il Presidente del gruppo consiliare regionale del Pdl Luca Pedrale e il Consigliere regionale Alberto Cortopassi. L’ala della “Casa di Sollievo” è al sesto piano dell’Ospedale Sant’Andrea. «Sotto il controllo dei Dottori Conti e Pastorelli –spiega Gallo-  questo reparto apre le porte ad una casista particolarissima. Stiamo parlando di fine della vita e quindi di una diagnosi infausta. Vuol dire che tutte le terapie sono state provate e non c’è più nulla da fare. Allora, abbiamo pensato di dare al paziente un modello Dom le cui stanze sono aperte ai pazienti terminali che provengono dal Dipartimento chirurgico, dalla Ostetricia, dal Dipartimento Medico e dalla riabilitazione. Abbiamo immaginato due stanze per ogni dipartimento ed una per la riabilitazione. Abbiamo dato quindi, ai nostri medici e ai pazienti che vorranno utilizzarlo,  questa struttura come chance alternativa».  Non si tratta però di un Hospice perché ha un termine di proporzione e costi che non è paragonabile a quello del reparto del Sant’Andrea. L’Hospice è già presente, tra l’altro, sul territorio a Gattinara con 10 posti di Hospice per i malati e 22 posti per la Rsa dove possono esserci anche pazienti non oncologici. Tutti i malati -e i loro famigliari- della Dom verranno accompagnati in questo difficile momento da un servizio di psicologia, diretto dalla Dott.ssa Patrizia Colombari, che li seguirà e ascolterà. Per seguire il paziente c’è un team ben addestrato di infermieri e personale medico, inoltre sono stati assunti sei O.S. appositamente sotto la direzione della Capo Sala Mariella Curacanova.


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