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07/11/2017 - Vercelli Città - Cultura e Spettacoli

VERCELLI - Al Museo Leone speciale visita guidata alla mostra "Là dove la battaglia è più furiosa" e alla Sala delle Armi

Sarà sufficiente presentarsi in biglietteria pochi minuti prima dell’inizio della visita



VERCELLI - Al Museo Leone speciale visita guidata alla mostra "Là dove la battaglia è più furiosa" e alla Sala delle Armi

Domenica 12 novembre 2017, alle ore 16, speciale visita guidata alla mostra "Là dove la battaglia è più furiosa" e alla Sala delle Armi del Museo Leone. Sarà sufficiente presentarsi in biglietteria pochi minuti prima dell’inizio della visita. Con un unico biglietto sarà possibile, come sempre, visitare anche le collezioni museali.

“Là dove la battaglia è più furiosa”. Cinque secoli di assedi e fortificazioni tra Piemonte ed Europa, è la mostra allestita presso il Corridoio delle Cinquecentine del Museo Leone dedicata alla storia e alle scene di assedi, guerre e fortificazioni, con un particolare focus su Vercelli e il Piemonte, ripercorsa attraverso l’esposizione di volumi, tavole, antiche stampe e manoscritti, compresi tra la fine del Quattrocento e la metà dell’Ottocento. Nessuno, infatti, si aspetterebbe che la tranquilla Vercelli dei giorni nostri sia stata un tempo una grande e importante fortezza di confine, circondata da mura e bastioni, protetta da numerose bocche da fuoco. Dal XV secolo, entrata a far parte del ducato sabaudo, dopo essere stata parte della signoria dei Visconti, rinforzò ulteriormente le sue fortificazioni e molto fu speso per trasformarla in una munita sentinella il cui scopo era quello di guardare a oriente, con le sue potenti artiglierie e con gli sguardi attenti dei suoi soldati. Le sue difese furono tali da essere considerata dai Savoia come la città più sicura dei loro domìni, tanto che spesso la corte vi soggiornò, soprattutto nei momenti di pericolo.

Abbinata al tema della mostra, la visita della Sala delle Armi, o sala di S. Martino (dal nome del grande stendardo devozionale cinquecentesco che campeggia sul fondo) che ospita la collezione di armi bianche raccolte da Camillo Leone tra il 1876 e la fine del XIX secolo. Armi sia da combattimento sia da parata dai nomi evocativi, curiosi e terribili allo stesso tempo.

Spade e sciabole dal Cinque all’Ottocento: corsesche, spagnole di fabbricazione toletina, francesi, o i sottilissimi frantopini o ancora le sciabole di rappresentanza degli ufficiali dell’esercito sabaudo o della cittadina guardia nazionale E poi una vera e propria foresta di armi in asta: alabarde, picche e mezze picche, spiedi, falcioni e ronconi (singoli e doppi), brandistocchi e pipistrelli.

E ancora i pugnali: coltelli e coltellacci (anche a serramanico) e un esemplare della terribile Cinquedea, corta spada rinascimentale il cui nome deriva della misura della larghezza della lama (cinque dita) nella parte più vicina all'elsa: tale dimensione si restringe notevolmente verso la punta conferendo alla lama una forma triangolare. Quest’ultima presenta una o più scanalature utili per facilitare la fuoriuscita del sangue in conseguenza dell'infilzo.

La visita guidata sarà condotta da Riccardo Rossi membro dello staff scientifico museale.

Per info: 348.3272584; info@museoleone.it; didattica@museoleone.it; Seguici anche su Facebook.

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