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03/03/2012 - Vercelli Città - Salute & Persona

VERCELLI - 8 marzo: Giornata Mondiale del Rene, Asl propone moltissime iniziative

Uno stile di vita sano e a una corretta alimentazione possono contrastare l’insorgere delle malattie renali.




VERCELLI - 8 marzo: Giornata Mondiale del Rene, Asl propone moltissime iniziative
Ospedale Sant’Andrea

Il prossimo 8 marzo 2012 si  celebra la Giornata Mondiale del Rene. L’ASL VC di Vercelli aderisce all’iniziativa tramite la Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi che in collaborazione con il servizio di Dietologia, il coordinamento prelievo e donazioni organi dell’ASL VC, la sezione vercellese dell’ANED (Associazione Nazionale Emodializzati), la Fondazione pro-nefropatici “G. Roy” ed i volontari ospedalieri AVAS di Borgosesia, promuove una giornata informativa rivolta alla prevenzione ed al riconoscimento precoce dei fattori di rischio sulle malattie renali.



Nell’atrio del P.O. dell’Ospedale S. Andrea e del P.O. San Pietro e Paolo di Borgosesia verrà allestita una postazione in cui si effettuerà, a partire dalle ore 9.00 e fino alle 12.30 da parte di personale specializzato, la misurazione della pressione arteriosa, il calcolo  dell’indice di massa corporea, l’ esame delle urine mediante l’utilizzo di sticks e verranno fornite informazioni utili per la prevenzione, diagnosi e cura  delle malattie renali.


Una corretta informazione è fondamentale infatti in Italia si stima che circa il 10% della popolazione sia affetta da una malattia renale. I reni  svolgono importanti funzioni: eliminano le scorie azotate, contribuiscono a mantenere in equilibrio l’acqua e i sali del nostro corpo, producono ormoni come l’eritropoietina, che stimola la formazione di globuli rossi da parte del midollo osseo; la renina e le prostaglandine, che regolano la pressione arteriosa e producono la forma attiva della vitamina D che è fondamentale per l’assorbimento intestinale di calcio e per il metabolismo dell’osso ed intervengono nel metabolismo di molti farmaci.


L'insufficienza renale cronica è una condizione in cui i reni non riescono ad assicurare la normale eliminazione di scorie e la normalità della composizione dei liquidi corporei. Nelle fasi iniziali la malattia è molto spesso asintomatica ma quando la funzionalità renale scende al di sotto del 25% iniziano a comparire sintomi come la pressione alta, senso di stanchezza e debolezza, inappetenza, pallore, insonnia, perdita d’appetito, nausea e vomito, gonfiore alle gambe, caviglie, volto e mani.


Molte sono le malattie che possono causare l'insufficienza renale cronica, le più frequenti sono il diabete mellito, l’ipertensione arteriosa e l’arteriosclerosi, le glomerulonefriti, le nefriti interstiziali, le malattie renali ereditarie. Le malattie renali possono manifestarsi a qualunque età, anche se la fascia maggiormente colpita è quella maggiore di 65 anni. Nei soggetti giovani sono più frequenti le glomerulonefriti e le malattie ereditarie, negli anziani malattie su base vascolare o dismetabolica come il diabete mellito di tipo secondo. L’abuso di farmaci antinfiammatori ed antidolorifici come ad es. gli anti-infiammatori non steroidei o alcuni tipi di antibiotici possono essere responsabili di insorgenza di nefropatie. Le malattie renali croniche, inoltre, sono uno dei principali fattori di rischio per malattie cardiovascolari..


Uno stile di vita sano e a una corretta alimentazione possono contrastare l’insorgere delle malattie renali. È importante garantire all’organismo un’adeguata idratazione, evitare il fumo e tenere sotto controllo le principali cause dell’insufficienza renale cronica (diabete e ipertensione).


È poi raccomandabile, dopo aver consultato il proprio Medico di Medicina Generale sottoporsi, ad alcuni semplici esami che possono consentire di sospettare l’esistenza di una malattia renale: controllo della pressione arteriosa e della glicemia, esami delle urine e della creatinina nel sangue (creatininemia).


La terapia della insufficienza renale cronica è in rapporto alla nefropatia causa della malattia renale. A volte non esiste una terapia specifica, ma devono essere messe in atto una serie di misure atte a rallentare la progressione  verso la forma più avanzata di insufficienza renale chiamata uremia.  Le varie misure terapeutiche  comprendono: una dieta con ridotto apporto di proteine e/o di glucidi e di sale, che però è bene iniziare solo su indicazione dello specialista nefrologo e avvalendosi della consulenza del dietologo; il controllo dei valori pressori è uno dei cardini della terapia cercando di ottenere valori il più vicino possibile a 130/80 mmHg:, la terapia delle complicanze associate come l’anemia, i disturbi del metabolismo del calcio e del fosforo e dell’ equilibrio acido-base e degli elettroliti. Quando la funzionalità renale è gravemente compromessa e non è più possibile una terapia conservativa, bisogna pensare di dover sostituire la funzione renale mediante la dialisi o il trapianto renale.


 

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