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26/01/2017 - Vercelli Città - Cronaca

UN LAVORO DA ARTISTI / 12 - Piscina, le Opposizioni chiedono un Consiglio Comunale straordinario - Ma la maggioranza sembra abbia riflettuto (e soprattutto sentito il parere di un Legale) - Così domani se ne parla di nuovo

Si va verso una oggettiva correzione di rotta?


UN LAVORO DA ARTISTI / 12 - Piscina, le Opposizioni chiedono un Consiglio Comunale straordinario - Ma la maggioranza sembra abbia riflettuto (e soprattutto sentito il parere di un Legale) - Così domani se ne parla di nuovo

Tanto tuonò che piovve.

 

Lo strano caso dell’appalto d’oro per la copertura e gestione della vasca esterna del Centro Nuoto in Via Baratto a Vercelli, diventa materia di convocazione straordinaria del Consiglio Comunale.

 

Lo chiedono unanimi tutti i gruppi di opposizione, sapendo già che anche parte della maggioranza guarda con sempre maggiore criticità a questo pacco confezionato, quatti quatti, alla Vigilia di Natale.

 

Parrebbe il titolo di un film di Pupi Avati: Il Pacco di Natale.

 

 

 

***

 

Sappiamo come siano andate le cose.

 

In tutto il Mondo, quando si vuole costruire una piscina, si fa una gara per scegliere il Costruttore.

 

Leggi anche:

 

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=71359

 

 

Poi si pone la necessità di gestirla e qui si fa – normalmente – un’altra gara per scegliere il Contraente della Pubblica Amministrazione tra le Imprese o Società Sportive idonee a disimpegnare la gestione.

 

In entrambi i casi la Stazione Appaltante cerca di ottenere le migliori condizioni dall’offerente, cioè l’offerta che tecnicamente si chiama “economicamente più vantaggiosa”.


Economicamente: non è quindi solo una questione di prezzo, ma di economia complessiva ed equilibrio tra vantaggi ed oneri che investe tutta la gestione nel suo complesso.

 

Come ad esempio ottenere l’applicazione di tariffe vantaggiose per i propri Concittadini, Utenti del servizio che è tra quelli classificati “a domanda individuale”.

 

Per la gestione della nuova piscina è verosimile pensare che si potrebbero presentare, in una circostanza come questa, almeno una trentina tra le oltre 100 in possesso dei requisiti che operano in Piemonte e Lomellina.

 

Ma poi potrebbe venire una ditta – ad esempio, da Bergam de Uta – e concorrere, che ne sappiamo.

 

Ma vogliamo insegnarlo al Crotalo, oppure a Tripla I che, per scegliere la ditta incaricata di abbattere il rudere di Corso de Rege interpella 13 ditte, non una di Vercelli, con sede da Napoli

 

 

a Piedimulera piuttosto che a Genova?!

 

E si tratta di un lavoro da 90 mila euro.

 

Qui per gestire la piscine che di fatturato produrrà almeno 800 – 900 mila euro l’anno si restringe la platea dei concorrenti.

 

Facendo scegliere il gestore dal costruttore che si aggiudicherà l’appalto di realizzazione dell’opera.

 

Stranezze.

 

Ma non sono le uniche di questo appalto.

 

Che reca cose anche proprio illegittime.

 

Le quali ben presto saranno tutte esposte come tali anche ai Consiglieri Comunali.

 

Intanto è già partita una segnalazione all’Anac.

 

L’Autorità anticorruzione, alla quale si richiede un parere su questa singolare procedura.

 

E forse potrà esserci qualche burlone buono a credere che: ma intanto all’Anac c’è un renziano…

 

 

 

 

e qui a Vercelli c’è una bella “filiera renziana”, figuriamoci.

 

Mah.

 

Sarà.

 

Poi è più che prevedibile (almeno) un ricorso al Tar e una segnalazione alla Corte dei Conti: perché qui in definitiva assegnano una gestione senza sapere che valore danno in mano al Concessionario.

 

E quindi senza poter dire: no, povero Concessionario, non ce la fa a vivere.

 

Oppure: toh, quanto ci guadagnerà questo Concessionario, quindi facciamoci dare un bel canone concessorio, come tra l’altro prevede la Legge.

 

***

 

Per dire tutte queste cose ci vorrebbe un piano economico finanziario.

 

Ma per avere un piano economico finanziario occorrerebbe sapere che tariffe si applichino.

 

E qui le tariffe non ci sono.

 

Avevano fatto meglio, tutto sommato, nel 2004, quando bandirono la precedente gara per la gestione del Centro Nuoto.

 

Avevano addirittura determinato che la gestione “valesse” 540 mila euro (nel 2004, per il solo Centro Nuoto).

 

Eh, sì.

 

Perché qualche dato storico in fondo ce l’hanno.

 

Come si può vedere guardando  questo estratto del contratto di allora.

 

 

Ma (sorpresa!) leggendo questo estratto di un documento che è sempre agli Atti del Comune, si apprende anche che la cauzione per la piscina era di 238 mila euro.

 

Ma su questo torneremo perché c’è qualche simpatico personaggio che ogni tanto dice facezie a proposito di polizze fideiussorie.

 

Per ora stiamo al punto.

 

***

 

Che va anche riguardato dal punto di vista politico.

 

Perché le cose sono andate così.

 

Il giorno 21 dicembre la Giunta esamina l’atto di indirizzo per la costruzione della copertura della vasca esterna.

 

Argomento sul quale ci siamo intrattenuti a iosa.

 

Noi.

 

Perché invece in Giunta (forse erano ancora goduti per la faccenda Amazon, di sei giorni prima, con la mente altrove) pare non ci badino più di tanto: siamo anche vicini al Natale, che diamine.

 

Lo shopping ancora da organizzare, vuoi mettere?!

 

***

 

Ebbene, in quella sede, così tra il lusco ed il brusco, Liliana Patriarca se ne esce (dicono fonti bene informate e poi non mancherà l’occasione per rinfrescarsi un po’ la memoria di quei fatti) dicendo qualcosa come: voglio anche l’indirizzo per la gestione.

 

Quasi nessuno capisce di cosa stia parlando o la ascolta: la riunione di Giunta è praticamente finita ed hanno già il paltò addosso e le carte ritirate nella borsa.

 

E poi c’è Amazon.

 

Perché bisogna sapere che ormai con Amazon tutti i problemi sono risolti.

 

Però anche Amazon ha dei limiti.


Amazon è stata un miracolo, ma non può fare i miracoli.

 

***

 

Dunque la Patriarca ce la fa.

 

 

Li prende distratti (meno Cressano)

 

 

ed arriva quello che (a torto) sembra un atto di indirizzo anche per la gara.

 

Cioè: nessuno ( o quasi ) ha capito nemmeno di che si parlasse, ma gli uffici possono, tra Natale e Capodanno, preparare una gara “mista” per aggiudicarsi la costruzione della copertura e poi, a cura del costruttore, scegliere il gestore che per i successivi tre anni manderà avanti la piscina lucrando un vantaggio economico senza controllo, in quanto è signore delle tariffe: mette i prezzi che vuole.

 

***

 

Una cosa incredibile?!


No, è successa.

 

Ed ancora più incredibile è che poi si siano fatti una serie di figure di guano per tentare di difenderla.

 

E hanno pure insistito in Commissione, l’altro ieri.

 

***

 

Cressano, Maura Forte e la Patriarca erano di ritorno da Torino dove, consultato un Avvocato, dovevano avere capito di aver toppato alla grande.

 

Orecchie basse.

 

Ma – spes contra spem – ci provano ancora.

 

Crollate le (fragili) impalcature giuridiche, diradate le nebbie, dissipate le fumisterie, resterebbero, secondo Cressano, ancora ragioni (debolissime, sempre che le si voglia chiamare ragioni) tecniche.

 

Ad esempio: se si scelgono costruttore e gestore insieme, è da credere che il costruttore starà più attento a non sporcare troppo, si farà più attenzione a pulire il cantiere.

 

Ad esempio: se costruttore e gestore sono scelti nella stessa gara, il gestore non vedrà l’ora di aprire ed incominciare a guadagnare e quindi farà fretta al costruttore esortandolo a finire prima.

 

Ma poi, la regina di tutte le bufale: se facciamo una gara unica abbiamo una sola e maggiore cauzione a garanzia degli eventuali danni portati al bene pubblico da un eventualmente incauto gestore.

 

E quanto  garantirebbe questa polizza?

 

Qualcosa come 160 mila euro, proprio perchè è una percentuale sull’ammontare del costo dell’opera.

 

Perché secondo il poveretto il valore della gestione sarebbero quei 50 mila euro di mobili (quali?) che il gestore dovrebbe provvedere.

 

Ma come abbiamo visto, sarebbe bastato che fossero andati a vedere il contratto precedente per vedere che la Gestel depositava una cauzione di 238 mila euro per il Centro Nuoto, più altri 30 mila per Via Prati.

 

Si vede bene:

 

 

***

 

Quindi qualche persona di buon senso  ( a questo punto, una doverosa rivalutazione del Dottore Magistrale, che in fondo non è peggio di certi suoi Colleghi ) forse deve avere pensato: ma adesso andiamo a spaccare il Consiglio per queste tre minchiate di argomenti?

 

Nemmeno si trattasse di un Piano Regolatore.

 

E quindi si dice che domani ( venerdì ) ci sarà una riunione di maggioranza dove potrebbe essere proposta una oggettiva correzione di rotta.

 

Chi vivrà, vedrà.

 

Intanto ecco il comunicato stampa delle forze di opposizione, che chiedono la riunione straordinaria del Consiglio Comunale.

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Lega Nord: Anomalie nel Bando piscina.

 

I consiglieri di Lega Nord Vercelli Amica, Forza Italia, Siamo Vercelli e M5S hanno richiesto un consiglio straordinario sulla piscina per chiederne la revoca e modifica, in autotutela nell’interesse pubblico.

 

Troviamo molto strano pagare di tasca nostra e profumatamente un privato per ripristinare/costruire una piscina chiusa sulle vasche esterne del centro nuoto, e nello stesso bando, senza alcun dettaglio o approfondimento, aver anche ceduto al privato la successiva parte

gestionale di un servizio pubblico per 3 anni, lasciandogli sia i relativi introiti, non chiedendo niente indietro (un canone concessorio), salvo degli arredi, e al contempo rinunciare al ruolo di controllo della parte pubblica sulla tematica delle tariffe, che rientrano per legge nel capitolo dei servizi pubblici a domanda individuale e devono vedere per la parte generale anche un interessamento anche del Consiglio.

 

E’ strano, è anomalo dal punto di vista amministrativo e dell’economicità e convenienza; per questo motivo abbiamo deciso di rivolgerci a uno Studio Legale per una consulenza Tecnica e Giuridica, che ha confermato il nostro sospetto.

 

Dopo aver poi ascoltato, come uditori, quello che è stato detto e anche quello che è stato omesso, nella recente riunione consiliare della III e IV commissione, abbiamo quindi condiviso e discusso queste criticità in modo ampio e allargato con tutti i gruppi consiliari della Minoranza.

 

Stecco (Capogruppo Lega Nord): “Siamo basiti per come venga maltrattata la Città.

 

Con arroganza, protervia e dalla scarsa attenzione alle probabili conseguenze negative, le recenti scelte amministrative della Giunta Maura Forte in merito al progetto di ripristino e funzionalizzazione della Piscina Esterna, oltre che sbagliate e costose, sono anche foriere di potenziale danno economico alla comunità e contestabili pure dal punto di vista formale”.

 

I Consiglieri dei Gruppi di Lega Nord, Vercelli Amica, Forza Italia, Siamo Vercelli e M5S, hanno trovato pieno accordo nel voler affrontare l’argomento in un Consiglio Comunale Straordinario.

 

La strategia dilatoria e temporeggiatrice scelta dalla Maggioranza che ha deciso infatti di non convocare e saltare il Consiglio di Gennaio, forse per timore di non avere i numeri, sarebbe stata un ulteriore danno agli interessi della nostra collettività.

 

I consiglieri di Minoranza hanno quindi accettato la nostra proposta, e autoconvocato il Consiglio Comunale seguendo un’ apposita normativa prevista dal Regolamento e dallo Statuto.

 

Il consiglio si dovra’ tenere entro 20 giorni dal 25 Gennaio e discutera’ una Mozione che riprende, motivandolo anche dal punto di vista tecnico e amministrativo, il tema della separazione del bando di costruzione da quello di gestione, riformulandoli entrambi, nello spirito di trovare la soluzione piu’ economica e sostenibile ma anche amministrativamente corretta.

 

Riteniamo che la questione sia prima di tutto una battaglia per la trasparenza e per la tutela degli interessi della comunità, per una buona amministrazione.

 

Proprio per questo, come ha dichiarato il Capogruppo in Consiglio Alessandro Stecco, “in caso la Giunta non volesse aprire gli occhi e non vogliano cambiare idea, alcuni Consiglieri hanno anche istruito un ricorso all’Autorità Nazionale Anti-Corruzione, ANAC: sara’ l’ANAC a dare il giudizio amministrativo finale su questo mostro amministrativo”.

 

Il Segretario Cittadino Gianpiero Borzoni ha dichiarato: “Rimane inalterata la nostra richiesta alla Professoressa Forte che governa con una maggioranza non legittimata dal voto elettorale, non ha i numeri per andare avanti e che si trova anche questa volta in una delle tante altre decisioni sbagliate intraprese: revochi la sua decisione e riproponga un piano piscine che sia piu’ congruo per economicità e regolarità, oppure in alternativa vada a casa “.

 

Segreteria Cittadina Lega Nord Vercelli

 

***

 

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