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17/12/2019 - Vercelli Città - Enti Locali

TRUCIOLI, LA CONFERENZA DEI SERVIZI NON SCHERZA - Si farà la Valutazione di Impatto Ambientale - La doccia fredda fa surriscaldare il "Gauleiter" di ghiaccio - Moriamo di cancro più che nel resto d'Italia, ma loro pensano agli utili (ipotetici)

Ma l'inciucio tra la Giunta di Andrea Corsaro e Iren è apparso preoccupante - Comunque è uscito allo scoperto




TRUCIOLI, LA CONFERENZA DEI SERVIZI NON SCHERZA - Si farà la Valutazione di Impatto Ambientale - La doccia fredda fa surriscaldare il "Gauleiter" di ghiaccio - Moriamo di cancro più che nel resto d'Italia, ma loro pensano agli utili (ipotetici)

Trucioli, si fa sul serio.

E loro l’hanno presa male.

Anzi, malissimo.

Lo capiscono subito, appena rientrati.

Rientrati da dove?

Andiamo con ordine.

***

Siamo in Conferenza dei Servizi, nella mattina di oggi, 17 dicembre, alla Sala della Protezione Civile, Sede dell’Amministrazione Provinciale di Vercelli, Via San Cristoforo.

La Conferenza dei Servizi è l’Organo tecnico interdisciplinare che vede riuniti attorno ad un tavolo tutti gli Enti che hanno voce in capitolo per esprimere un parere su qualsiasi progetto industriale avente un possibile “Impatto ambientale”.

Ne fanno parte Asl, Arpa, i Comuni interessati (Vercelli e quelli limitrofi: Asigliano, Desana, Lignana) i Tecnici della Provincia Settore Ambiente.

Le possibilità sono (almeno) tre.

La prima: il progetto convince subito ed ha l’ok di tutti, si dà il via libera.

Oppure è talmente catastrofico (rarissimo) che si boccia e amen.

O, ancora, quando, come è abbastanza normale, le cose richiedono ancora approfondimenti, si procede (nel gergo: si manda) a VIA, cioè alla Valutazione di Impatto Ambientale.

Si può anche, eventualmente, chiedere la Valutazione di Impatto Sanitario, ma su questo punto si tornerà in altro servizio domani, in vista del prossimo Consiglio Comunale, dove la materia è all’Ordine del Giorno.

***

Di come sia andata la discussione, diremo tra breve, facendone un breve sunto.

La discussione prevede anche il confronto con il Proponente (Iren Atena Asm): si pongono domande, si danno risposte.

Al termine, il Collegio resta riunito a porte chiuse per decidere ed i rappresentanti dell’Azienda sono invitati a lasciare la sala.

Escono, così, Aillin (pronuncia Ollin) Scotti, Roberto Conte e, con loro, altri 10 (diconsi dieci) altri componenti la pattuglia di Tecnici e Funzionari, Consulenti di Iren.

***

A qualcuno è parso che uscissero convinti di avere il risultato in tasca.

Quale risultato?

L’ipotesi numero uno: l’ok subito.

Ci avevano lavorato molto, come vedremo tra qualche riga.

***

Si riapre la porta.

Rientrano.

Incomincia a parlare il Presidente della riunione, il Dirigente del Settore Ambiente della Provincia, Piero Gaetano Vantaggiato.

La prende alla larga.

Sapete…. nell’interesse anche del Proponente…. forse è meglio, anzi senza forse, mandare a Via.

***

Roberto Conte diventa paonazzo.

Ollin non lascia nemmeno che Vantaggiato finisca, si alza ed incomincia a ritirare nella custodia il pc: stacca il filo, recupera il cavo, chiude la cerniera.

Conte non ce la fa.

Altro che aplomb anglosassone, uomo di ghiaccio 

A qualcuno pare atteggiarsi a "Gauleiter" di Massimiliano Bianco; si sarebbe lasciato scappare qualcosa che ad alcuni è sembrato suonare come: solo a Vercelli succedono queste cose, tra tutti i territori.

Come vedremo tra breve, ben altro, del resto, era scappato a lui ed a Ollin, durante la discussione precedente.

Ma, per ora, pare adontarsi per una sorta di lesa maestà: si riserverà di verificare le motivazioni.

Ma sa già di essere nettamente contrario alla decisione.

***

A qualcuno dei presenti pare che la reazione sia rivelatrice di quanto avanti fossero andate le cose, tra “Soci” di Atena Asm, cioè Iren e Comune di Vercelli.

Ma, da qui, conviene riprendere dall’inizio.

***

VERCELLI, AL 101° POSTO SU 107 PROVINCIE ITALIANE PER MORTALITA’ DA TUMORE

L’inizio non può che essere questo.

Secondo la classifica 2019 sulla qualità della vita de Il Sole 24Ore, la provincia di Vercelli è tra quelle messe decisamente peggio quanto a morti causate da tumori.

Siamo al 101° posto su 107 per mortalità da tumore. 

Peggio di noi sta la provincia di Alessandria, ma la curva di Gauss rivela che è tutta "colpa" di Casale Monferrato e delle tante vittime di mesotelioma: il mostro si chiama Eternit.

E, comunque, in generale, moriamo di più (più giovani): 95° posto su 107.

Non è difficile capire il motivo di queste posizioni da fondo classifica.

Abbiamo per anni respirato (e bevuto) di tutto.

Quanto al bere, però, niente di divertente.

L’acqua della falda ha ricevuto per 30 anni i liquami e percolati dallo stoccaggio delle ceneri incombuste dell’Inceneritore di Via Asigliano.

Che nell’aria ha disperso i fumi con le diossine.

Lì vicino, la Polioli (a proposito: si parla poco del fatto che, all’interno del compendio Polioli ci sia un piccolo termovalorizzatore) ha fatto la sua parte.

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Insomma, la situazione è già grave.

In un contesto come questo, anche il solo pensare di introdurre qualsiasi ulteriore elemento critico e foriero di emissioni di qualsiasi genere, anche se “nella norma”, è operazione semplicemente irresponsabile.

Dire che le emissioni e fattori critici inquinanti siano contenuti entro i limiti dettati dalle attuali norme di Legge, è cosa appena ovvia.

Il fatto è che, in un ambiente come quello vercellese e – soprattutto – in quel quadrante di territorio urbano con il proprio hinterland, non bisogna più permettersi nulla che elevi anche solo di uno zero virgola zero uno qualsiasi immissione potenzialmente nociva.

Invece cosa accade con il progetto trucioli – pallet?

Senza ancora guardare al merito tecnico, cui si procederà, appunto, con la Via, alla quantificazione dei rischi (la formaldeide, che è sicuramente oncogena, per ammissione di tutti, c’è comunque nel legno conferito, anche se non più nelle colle dichiaratamente impiegate per la ricostituzione dei pallet) ci sono comunque già sicuri fattori di appesantimento della situazione.

Eccone alcuni.

Per portare a Vercelli il legno di scarto arriveranno in città settemila camion in più all’anno.

Con relative emissioni e incidenza sul traffico.

Per mettere in opera la produzione, le caldaie del complesso dovrebbero bruciare circa 7 milioni di metri cubi l’anno di metano.

E disperdere in atmosfera le relative emissioni.

Per le stesse lavorazioni, si preleverebbero dalla rete 48 mila metri cubi l’anno di acqua potabile, restituendo in fogna le cosiddette “acque luride”.

Una quantità impressionante: si pensi che la piscina Enal contiene 1.200 metri cubi d’ acqua.

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Non fosse che per questo, sarebbe già chiaro che è meglio pensare ad altro.

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VERCELLI, LA VOCAZIONE A FARCI DEL MALE E LA RAZIONALIZZAZIONE DEL RISCHIO: MEGLIO CONCENTRARE IN UN SOLO POSTO

Ma vediamo come va la discussione, oggi, in Via San Cristoforo.

A tutta prima Vantaggiato dà, ad alcuni dei presenti, l’impressione di voler quasi ammettere l’ipotesi uno, cioè l’autorizzazione immediata.

Un’impressione, si è detto, nulla di più.

I tecnici di Arpa, della Provincia ed il Dirigente dell’Asl pongono, invece, domande molto incalzanti, puntuali e circostanziate, alle quali il plotoncino di Atena Asm Iren risponde con difficoltà.

A qualcuno sembra che Aillinn dica qualcosa del genere: ma sì, Vercelli ha già la vocazione alla logistica, facciamo arrivare qui un po’ di tutto.

Sostenuta da Conte: meglio portare ciò che inquina in un posto solo, piuttosto che in tanti posti in Italia.

Sul (paradossale) interesse che i vercellesi avrebbero ad avere un “polo” regionale del rifiuto, del resto Conte era già stato chiaro nell’audizione dell’11 dicembre, invitato dalle Commissioni Prima e Quarta del Consiglio Comunale.

Che dire?

Speriamo che chi ha ascoltato abbia capito male.

***

La parte che imbarazza di più è quella tenuta, fin che ha potuto, dal Comune di Vercelli, che sulla materia può dire molto, perché in fondo è qui che si ospiterebbe l’iniziativa.

Abbiamo già visto che il Sindaco Andrea Corsaro si è dichiarato, in varie occasioni, espressamente a favore: il suo uomo d’azienda, Angelo D’Addesio, nominato Presidente di Atena Asm, ha già detto (lo rivedremo nel filmato in preparazione), del resto, l’11 dicembre scorso, che lo scopo di Asm è fare utili.

Anche se il 60 per cento di questi utili se li prende il Socio di maggioranza, la stessa Iren.

Quindi, se già abbiamo la vocazione – grazie alla logistica - a farci riempire di qualsiasi cosa, togliendo l’incomodo agli altri e, in più, così il Comune ci guadagna ancora, vale tutto.

***

Per il Comune di Vercelli erano presenti stamane l’Assessore all’Ambiente, Patrizia Evangelisti (schierata a favore di Atena Asm) poi il Dirigente Pino Scaramozzino.

Verso le 12, 30, quando si capisce che le cose si mettono male, arrivano i rinforzi: di sorpresa, la parusia di Liliana Patriarca, che cerca di dare manforte al partito del sì e subito.

I Tecnici – in particolare della Provincia – fanno rilevare che l’area dove si vorrebbe realizzare l’insediamento (Via Libano, a fianco del Centro Multiraccolta2 ed a pochi metri dalla Motorizzazione Civile) è destinata a servizi: la fabbrica dei pallet non può considerarsi un servizio.

Altrimenti sono buoni tutti.

Ma lei – Patriarca – dice no: vanno bene anche i pallet, nell’area a servizi.

***

Alla fine, però, il partito del sì e subito non ce la fa: si manda la pratica a Via.

Fuori, per il plotoncino che ha accompagnato il Graaf Roberto, Capo del Reichsgau, sono gli ultimi istanti di illusione.

La porta si riapre.

Entrano.

Doccia fredda.

Solo a Vercelli.

E meno male.

Bando però ai facili entusiasmi.

E’ solo una partita.

Il Campionato è tutto da giocare.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


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