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29/03/2017 - Vercelli - Cronaca

TRIPPA PER I GATTI 415 / Arriva a Vercelli il Ministro della Giustizia - E gli Avvocati incrociano le braccia - Il Guardasigilli in città per dire basta al renzismo - I Legulei contro la riforma renziana del processo penale

Diciamo subito che tra le due cose non c’è relazione alcuna. Ma è una bella combinazione.


TRIPPA PER I GATTI 415 / Arriva a Vercelli il Ministro della Giustizia - E gli Avvocati incrociano le braccia - Il Guardasigilli in città per dire basta al renzismo - I Legulei contro la riforma renziana del processo penale
Andrea Orlando, Ministro della Giustizia e, a destra, Roberto Scheda, Presidente della Camera Penale di Vercelli



Diciamo subito che tra le due cose non c’è relazione alcuna.


Ma è una bella combinazione.




Arriva oggi in città il Guardasigilli, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

 

Non nella sua veste di uomo di Governo, bensì in quella assai più “sportiva” di outsider nella corsa alla Segreteria Nazionale de Partito Democratico: sfidante numero uno di Matteo Renzi.

 

Si sforzerà di fare capire al partito che, più Renzi vince i congressi, più il Pd perde le elezioni.

 

Evidenza ormai palese non solo per gli iniziati, ma che ovviamente, tanto più è manifesta, altrettanto è indigesta, soprattutto per i seguaci del leader fiorentino.

 

E’ quindi è d’uopo – dalla parte dei renziani - dire che non sarà così, ma no è più di tanto utile scervellarsi: intanto, come avrebbe cantato Lucio Battisti nell’immortale “Con il nastro rosa”, lo scopriremo solo vivendo.

 

Canzone contenuta nell’Album che, forse non a caso, si intitola “Una giornata uggiosa”.

 

https://www.youtube.com/watch?v=y5nNG-6SpLo

 

Certo, più passano i giorni, più la posizione di Orlando si rafforza nel “sentiment” collettivo, mutuando il linguaggio borsistico: è chiaro che una sua affermazione allontanerebbe la possibilità di ulteriori scissioni che sarebbero, invece  e con tutta probabilità, “nelle cose”, nel momento in cui il renzismo dovesse trovare un nuovo impulso congressuale.

 

Comunque adesso ho un po’ paura

ora che quest’avventura

sta diventando una storia vera

spero tanto tu sia sincera.

 

Mah.

 

 

***

 

Diciamo dunque con piena contezza dei fatti che, tra l’arrivo di Orlando a Vercelli e lo sciopero degli Avvocati non c’è relazione alcuna.

 

Così che non si dia spazio ad equivoci.

 

Plana, dunque, il Ministro e gli Avvocati incrociano le braccia.

 

Mera coincidenza di date.

 

Così il comunicato della Camera Penale di Vercelli, assonante con quelle di tutta Italia.

 

Presidente del sodalizio forense che rappresenta gli Avvocati Penalisti – federati a livello nazionale nella Unione delle Camere Penali – vercellesi è Roberto Scheda.

 

Lo raggiungiamo telefonicamente proprio mentre, con il collega Tiberio Massironi, si accinge, stamane, all’ennesimo deposito di Atti riferiti al processo di Elena Romani, la mamma della piccola Matilda, assassinata nel luglio 2005.

 

Non c’è ancora un colpevole, anche se dopo 11 anni c’è una sicura innocente, proprio la mamma, che subito si affidò al patrocinio del luminare vercellese e del collega di Busto Arsizio.

 

***

 

Perché i Legulei in sciopero?

 

I motivi sono seri ed anzi serissimi e di sicuro il Ministro almeno un cenno ne farà questa sera dove è atteso alle 21 al Cinema Italia.

 

Anzitutto, la riforma del processo penale voluta dal Governo Renzi e poi Gentiloni non ha tenuto nel debito conto il parere degli Avvocati.

 

Che sono una delle componenti fondamentali nella relazione tra cittadino (imputato o parte lesa), Pubblico Ministero e Giudice.

 

Poi, la riforma della prescrizione, nel senso di una dilatazione dei tempi necessari perché spirino i termini del processo senza che nulla sia accertato, è – sarebbe, secondo gli Avvocati – un problema mal posto.

 

Si teme, infatti, che allungare i termini della prescrizione dei reati porti ad un ulteriore estensione della durata dei processi: “Proprio il caso Matilda – Romani, dicono i Legali, dimostra come, dopo 11 anni, stiamo ancora cercando il colpevole.

 

E poi il leit motive: occorre che le carriere di Inquirenti e Giudici siano separate. Chi fa il Pubblico Ministero, il Procuratore, non può, nel corso della carriera, passare “dall’altra parte della barricata”, cioè giudicare nel processo.

 

Temi “di destra”?

 

Forse, ma gli Avvocati ci tengono a dire che la loro stella polare non sia né il Governo, lè l’Opposizione, ma la tutela del cittadino.

 

Sciopero dunque per tutta la prossima settimana, a Vercelli come in tutti i Tribunali italiani.

 

Coincidenza tra le coincidenze: il documento delle Camere Penali è dato e sottoscritto in Nola, nei giorni scorsi.

 

Patria di San Paolino, che fu magistrato e soprattutto del “nolano” per eccellenza, Giordano Bruno, che di processi ne seppe qualcosa, prima di quel fatidico 17 febbraio 1600.

 

 

 

 

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