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13/05/2012 - Bassa Vercellese - Cronaca

TRIPPA PER I GATTI / 90 - "Sono solo un bue, mica sono Rubens Barrichello" - Intervista esclusiva di VercelliOggi a Pio, il responsabile della falsa partenza di Asigliano

Voglio dire che per noi il problema delle griglie di partenza, della pole position, è del tutto relativo. Poi, bisogna ricordare che di prove non è ne abbiamo poi potute fare molte. Negli ultimi giorni il clima si è fatto irrespirabile.






TRIPPA PER I GATTI / 90 - "Sono solo un bue, mica sono Rubens Barrichello" - Intervista esclusiva di VercelliOggi a Pio, il responsabile della falsa partenza di Asigliano
Si confessa a VercelliOggi il bue responsabile della falsa partenza ad Asigliano - Vercelli

Lo sguardo, già naturalmente mansueto e vagamente nostalgico che è la cifra di questo pacifico ruminante è, oggi, se possibile ancor più schivo. Quasi che fosse timoroso di riconoscere un rimorso, un senso di colpa.



E’ partito prima del tempo ed ha reso nulla – dal punto di vista della gara, non certo del voto a San Vittore, che è stato regolarmente sciolto – la 576.ma Corsa dei buoi di Asigliano.


VercelliOggi raccoglie in esclusiva l’intervista a Pio, il bue che, con il suo compagno, fa parlare di sé in queste ore, dove c’è spazio anche per qualche polemica: lo start è stato dato regolarmente? E’ davvero stato un conduttore del carro ad incitare fuori tempo la partenza? E’ forse colpa dei buoi, che non hanno saputo controllare l’emozione?


Parla Pio, il bove, forse lontano parente di quello amato da Giosuè Carducci. Il suo collega di biga, Bue Muto, non parla, ovviamente, anche se con quel nome c’è da scommettere che sentiremo ancora parlare di lui. Preferisce chiudersi in un religioso silenzio, assorto in una tomistica contemplazione del mondo, traguardando  una prospettiva ulteriore rispetto alle piccole cose di quaggiù. E ci degna di uno sguardo che ha un che di angelico solo perché c’è di mezzo San Vittore.


VercelliOggi: allora, Pio, cosa è successo?


Pio Bove: bisogna, intanto, chiarire subito che siamo buoi, non novelli Barrichello o Alonso.


V.O.: si spieghi meglio…


P.B.: voglio dire che per noi il problema delle griglie di partenza, della pole position, è del tutto relativo. Non abbiamo certo il  self contro, i nervi d'acciaio di un pilota di Formula Uno. Poi, bisogna ricordare che di prove non è ne abbiamo poi potute fare molte. Negli ultimi giorni il clima si è fatto irrespirabile.


V.O.: si riferisce al gran caldo, che ha forse compromesso le qualificazioni?


P.B.: no, voglio dire che la gara è stata oggetto di attenzioni forse eccessive, che non hanno certo contribuito alla nostra serenità.


Non ha aiutato anche il forte vento di stamane. Il vento è sempre stato, da che mondo è mondo, un fattore intrinsecamente ansiogeno.


Oggi poi… basti pensare che fino a pochi minuti prima della corsa si vociferava dell’arrivo di due pattuglie della Forestale incaricate di fermare tutto.


V.O.: solo voci, però…


P.B.: per fortuna, solo voci. Si diceva così perché aveva preso corpo l’idea che il vento potesse provocare la caduta di qualche grosso ramo degli alberi del viale lungo cui si corre la carriera, quello attiguo al santuario di San Vittore ed al Cimitero. Allora si voleva scongiurare il rischio che i tronchi, cadendo, ci potessero ledere le corna.


V.O.: davvero, non si sa più cosa pensare. Ma dica, è vero che patite le punture dei pungoli con i quali i vostri conduttori vi incitano?


P.B.: ma no, guardi, abbiamo la pelle spessa, si figuri. Poi, quelli sono bastoncini di legno. Che dovrebbero dire, allora, i purosangue che corrono lo steeplechase a Snadown Park ? Quelli sono montati da fantini con speroni e frustino. Cosa si dovrebbe fare? Abolire il National Hunt Racing? Ma andiamo… Piuttosto, se proprio qualcuno volesse preoccuparsi della nostra condizione psicofisica, dovrebbe magari pensare al motivo per cui non potremmo mai correre con i tori di Pamplona… Ma di questo sembra non interessi un gran che a nessuno.


V.O.: è forse la stessa scuola di pensiero cui aderiscono i molti che amano i gatti, purchè sterilizzati…


Ma ci dica cosa effettivamente è successo oggi.


P.B.: oggi è successo semplicemente questo. Un nostro conduttore, nel tentativo di tenerci bene e correttamente allineati sulla postazione di partenza, delicatamente ci tamburellava con un bastoncino in mezzo alla fronte.


Si trattava, dunque, paradossalmente, di accorgimenti concepiti proprio per assicurare la massima regolarità del “via”.


Il fatto è che, tamburella una volta, tamburella due volte, tamburella tre volte… Forse si credeva il Tullio de Piscopo dei bovari.


E’ vero che la pazienza di un bue è proverbiale, ma certo – complice anche la particolare tensione del momento -  talvolta è proprio vero che non bisogna esagerare…


V.O.: allora, cosa è successo?


P.B.: è successo che, tanto per suggerire a quel signore l’idea che forse sarebbe stato meglio piantarla un pochino lì, ho creduto di far bene mordicchiandolo delicatamente nell’area inguinale. Ma solo un pizzico, mica niente di serio.


Quello ha reagito male, dando in smanie e prorompendo in un “Vaca boia!


Ora, vede, noi saremo anche buoi, ma non possiamo tollerare che si parli a vanvera e persino male delle nostre Signore. Così abbiamo mollato tutti gli ormeggi e siamo partiti.


V.O.: il resto è cronaca…

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