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23/07/2021 - Vercelli - Politica

TRIPPA PER I GATTI / 766 - Convertìti o Fra' da Süpa? - L'ultimo mistero di Lucedio sulla bacheca Fb di Emanuele Pozzolo - Andrea Delmastro sana la ferita di Santhià e riporta Fratelli d'Italia al futuro

Arriva anche Andrea Corsaro che cerca di non farsi notare - E non si ferma a mangiare la panissa -



TRIPPA PER I GATTI / 766 - Convertìti o Fra' da Süpa? - L'ultimo mistero di Lucedio sulla bacheca Fb di Emanuele Pozzolo - Andrea Delmastro sana la ferita di Santhià e riporta Fratelli d'Italia al futuro

Ebbene, sì: anche “Trippa per i gatti” può sbagliare.

Nel corso di dieci anni è una cosa che può capitare: è successo poche volte, in verità, ma è successo.

Ma andiamo con ordine.

***

La bacheca Facebook di Emanuele (Manny) Pozzolo ricordava, qualche giorno fa, la cronaca di un convegno di Dorotei.

Invece, era la sintesi dell’incontro organizzato da Fratelli d’Italia a Lucedio, giusto venerdì scorso, 16 luglio, per…

Ecco: a cosa è servito quell’incontro?

Secondo il Ghiottone (primo post: sono tutti in formato espanso in jpg al termine di queste righe) per due chiacchiere con gli Onorevoli Andrea Delmastro, Francesco Lollobrigida, l’Assessore regionale Elena Chiorino, intrattenuti da Pozzolo.

Così parlò il Ghiottone alle ore 20,11 del 16 luglio.

***

Passano, cronometrati, quaranta (febbrili?) minuti ed ecco comparire, alle ore 20,51, l’interpretazione autentica delle ragioni del convegno.

Autentica perché il post, questa volta, arriva direttamente da Andrea Delmastro, notoriamente astro nascente in Fratelli d’Italia, a pieno titolo compreso nel cerchio magico di Giorgia Meloni.

Dunque, secondo Delmastro, l’incontro è stato organizzato:

“Per la presentazione di Carlo Riva Vercellotti, Consigliere Regionale. Una scelta coraggiosa! Una scelta di coerenza! Una scelta di serietà! Benvenuto, Carlo”.

***

Non è necessario essere politici navigati per capire che, per il Ghiottone, marca male.

Né immaginare cosa sia successo tra le 20,51 e i cinquantasette minuti dopo la Mezzanotte, quando Manny tenta di riassumere, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, guadagnandosi il nick name di Manny il Neodoroteo.

Altro che #atzwanger, altro che #sturmtruppen.

Macchè #vonkazzen.

D’ora in poi i suoi hastag saranno riformati #pirubi (Piccoli, Rumor, Bisaglia) oppure #silviogavaepoipiù,  #santadoroteaseituttinoi e per finire #passerottononandarevia. E vedremo perché.

Dunque, cosa scrive Manny? Presto detto:

“…nella splendida abbazia assieme a Francesco Lollobrigida, Maurizio Marrone, Alberto Cortopassi, Carlo Riva Vercellotti”.

Via Delmastro, entrano Marrone ed il Ghiottone, in tandem con Riva Vercellotti.

***

Nessuno pare, però, avere pensato ad una forse necessaria “disambiguazione” al modo di quelle, utilissime, che si leggono su Wikipedia.

La riunione si è svolta nella celebre “sala dei Conversi”, luogo un tempo vitale nel compendio abbaziale sorto nel XII Secolo e reso grande dal Beato Oglerio.

Che significato attribuire alla parola “Converso”?

Quello di “convertito”?

Se così fosse e pensando alla migrazione di massa (su barconi?) dalle coste berlusconiane ai lidi meloniani, allora tutto lascia credere che il pur capiente ospizio, ben presto non sarà più sufficiente a contenere tutti.

Un tempo, potevano essere conversi tanto i musulmani, quanto gli ebrei.

In tale ultimo caso, restava sempre il dubbio che lo facessero per convenienza e, forse anche per questo, erano chiamati “Marrani”: mai del tutto persi di vista dai custodi dell’ortodossia.

***

Mentre se pensiamo, invece (al contrario? Forse no) al significato proprio della parola nella vita monastica, allora scopriamo che il “Frate Converso” è quel pio uomo che, pur non prendendo i voti, tiene una conforme condotta di vita, dedicandosi ai lavori più umili del Monastero.

La giustapposta figura femminile è quella della Monaca Conversa.

E qui la fantasia può galoppare alla ricerca di iridescenze rinvenibili, ad esempio, nella adesione a quello spirito di servizio da cui origina la pulsione morale ispiratrice dell’agire politico.

Agire politico che Paolo VI avrebbe molto più tardi qualificato come forma esigente di Carità: non l’unica, ma la più esigente forma di carità.

Dalle sfere alte del Magistero della Chiesa, alla pratica quotidiana, come vissuta anche nelle nostre campagne dove, fino a non molto tempo fa, il Frate Converso era anche chiamato “Fra’ da süpa”, frate da zuppa.

Proprio per rappresentare la dimensione umile ed utile di questo servizio: procurare il necessario e poi preparare la zuppa per tutti, un piatto di minestra calda.

Insomma, la quotidianità come luogo teologico in cui spirito e materia si danno la mano, illustrando quella santità feriale che è dalla parte di Marta.

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Convertiti, dunque, o servitori?

Sarà Manny il Doroteo a ragguagliare i contemporanei. regolando anche un po’ il traffico: perché, se si lasciasse la porta aperta, senza qualche filtro, solo sentendo parlare di servitori potrebbero farsi vivi, magari accampando diritti e primazìe vocazionali, per esempio, Margherita Candeli o Romano Lavarino: ma se ci siamo già noi?!

***

Dunque, dove ha sbagliato Trippa per i Gatti?

Presto detto.

Abbiamo sbagliato qui.

E qui.

***

Abbiamo sbagliato quando abbiamo creduto che l’Onorevole Andrea Delmastro, notoriamente un politico esperto ed intelligente, stesse disinteressandosi della situazione vercellese.

O, meglio, della situazione in cui versava Fratelli d’Italia in provincia di Vercelli.

Le elezioni amministrative di Santhià avevano messo in luce che, in realtà, il partito, di fatto, non esistesse più.

Un tandem sul quale pedalavano il Ghiottone e Manny, si era ridotto a semplice componente di una squadra che ormai pareve veleggiare oltre la politica.

Cioè quello che avevamo chiamato il “Gruppo del Pasqua”.

Un sodalizio di rispettabili persone che stavano e stanno insieme per legami e solidarietà tutte loro, a prescindere dalla “camicia” di partito indossata.

***

Poco o nulla si sarebbe notato dall’esterno, se non avessero esagerato, tentando, a Santhià, quella ostentazione di geometrica potenza che fu la pretesa di candidare l’Unto alla carica di Sindaco.

A molti parve come una provocazione bella e buona (modi di dire) che produsse i noti sconquassi nella cittadina di Sant’Ignazio, allontanando la speranza di vittoria di un Centrodestra che, altrimenti, avrebbe avuto (ma i vaticini “postumi” lasciano il tempo che trovano) le maggiori chanches.

***

Ebbene, Trippa per i Gatti si domandava: ma possibile che l’On. Delmastro non dica niente, lasci fare, lasci andare?

Non inventavamo niente.

Perché il Parlamentare biellese era, in quei giorni, stato raggiunto anche da una lettera di militanti santhiatesi di FdI, che ne richiedevano l’intervento.

***

E veniamo all’oggi.

E’ ormai chiaro che Delmastro fosse tutt’altro che distratto rispetto alla situazione di Fratelli d’Italia in Vercelli.

Tanto che stava, da molto tempo – sono parole sue, risuonate nella solennità abbaziale“corteggiando” Carlo Riva Vercellotti come si potrebbe corteggiare una fidanzata.

Insomma, il transito da Forza Italia a Fratelli d’Italia del Consigliere Regionale non è, evidentemente, cosa nata nelle ultime settimane.

Lo stesso Francesco Lollobrigida rincara: Carlo, sono venuto qui oggi, nella tua terra, per la tua presentazione.

Ho scelto di essere qui e non alla conferenza stampa di Torino (qualche settimana fa, ndr) perché questa occasione mi è sembrata più significativa.

***

Ma – addirittura ed è sempre Fb a rivelarlo – una certa Vanna Ventura, stracciatrice convinta di tessere leghiste, esulta: “Fantastica serata all’Abbazia di Lucedio per la presentazione di Carlo Riva Vercellotti a Fratelli d’Italia. Ma ancora più fantastico è stato quando l’On. Delmastro, rivolgendosi a Carlo, ha detto: in questo partito tu sei il padrone di casa!”.

Così parlò Vanna Ventura: poi, noi non eravamo lì a sentire.

Il riferimento esplicito è all’intervento dell’ex Presidente della Provincia, parso sin troppo rispettoso e prudente: entro in questo partito con tutta umiltà, mettendomi a disposizione ed in punta di piedi…

Un altro segnale: il tavolo dei relatori era occupato esclusivamente da Pozzolo, Riva Vercellotti, Delmastro e Lollobrigida.

E solo loro sono intervenuti.

***

Da qui in poi, le interpretazioni non si contano.

C’è chi assicura: in pratica, Delmastro ha detto che il Ghiottone se lo può prendere pure direttamente Tiramani.

Altri, invece, dice di no: che il Parlamentare non avrebbe sottovalutato un segnale importante, come la completa assenza di chiunque del gruppo di Trino (a Lucedio!). Come dire: guarda che il Ghiottone ha anche amici veri nel partito, non è solo culo e camicia con il Valsesiano.

Piccolezze?

Forse, ma non si deve dimenticare che l’intelligenza del particolare sia dote distintiva del politico, come si insegna sin dai tempi di Tucidide.

***

Dunque è più probabile che, nei disegni degli alti comandi meloniani, Riva Vercellotti entri in Fratelli d’Italia sicuramente per correggere l’anomalia vercellese, ma certo senza buttare via il bambino con l’acqua sporca.

***

Ma proprio l’assenza dei trinesi ( e del Consigliere comunale di Vercelli Boglietti, ma quella è altra storia ) ha fatto aguzzare la vista sul ruolino delle presenze.

Al completo, il gruppo di Tricerro, poi i Sindaci (udite udite!) di Borgo Vercelli e (udite di nuovo) Villata.

Tanti valsesiani da Alagna e dall’alta Valle, Boccioleto, Balmuccia. Sempre dalla Valsesia l'ex Consigliere provinciale Donnianni ed il Commercialista Ricci.

Ancora Sindaci come Massimiliano Zarattini (Albano), Andrea Manachino (Rive); Stefano Bondesan (Pezzana), Carlo Borgo (di Tricerro si è già detto); Giovanni Mazzeri (Pertengo), Gian Paolo Baietti (Rovasenda). Ultimo, ma non certo per importanza, Davide Gilardino di Ronsecco.

Poi, vari “mondi vitali”, da Nando Lombardi a Tony Bisceglia, alle scrittrici Elisabetta Cametti ed Elisa Volta.

La pattuglia dei Fratelli locali e regionali al completo con gli Assessori Elena Chiorino e Maurizio Marrone.

Presente tutta la famiglia Reggiani, in particolare con Elena, la Coordinatrice di FdI della Valsesia.

Ritorni di fiamma per vecchi esponenti della destra che si erano defilati in dissenso con altre scelte e altri ingressi: Carlo Albricci piuttosto che Giuseppe Vaccaro.

Ma, soprattutto, due presenze che hanno fatto parlare molto.

La prima, quella di Alberto Villarboito.

Il noto Avvocato si prepara alla sfida per il Consiglio Comunale di Torino, nella squadra – come civico – del candidato Sindaco Paolo Damilano.

Chi lo ha invitato? Il Ghiottone no di sicuro.

Villarboito, fino a poco tempo fa, era dato per tiramaniano di ferro: ora pare che le cose siano cambiate.

Ma la presenza più curiosa è stata quella del Sindaco di Vercelli, Andrea Corsaro, notato nonostante abbia fatto di tutto per non farsi vedere: sempre in fondo, dietro la vetrata.

L’official version è che dovesse parlare con Lollobrigida di questioni Anci.

Vai a sapere.

Ma qualcuno ironizza: sì! E magari, quando hanno finito, ha chiesto se ci fosse pure Claudia Cardinale.

Chissà.

Di sicuro non si è fermato a mangiare la panissa, che ha chiuso in bellezza la serata affratellando – è il caso di dirlo – tutti.


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