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12/07/2021 - Lungosesia Ovest e Baraggia - Economia

TRIPPA PER I GATTI / 765 - Giovedì è previsto "downburst" alla Baraggia - La maggioranza dei Consiglieri sfiducia il Presidente Assietti (che non se ne va) - Consorzio senza bilancio approvato

Si può andare avanti così?



TRIPPA PER I GATTI / 765 - Giovedì è previsto "downburst" alla Baraggia - La maggioranza dei Consiglieri sfiducia il Presidente Assietti (che non se ne va) - Consorzio senza bilancio approvato

Se non fosse che, in fondo, gli Enti sono mandati avanti dagli Uffici, la forse abusata locuzione “Baraggia nel caos” ci starebbe tutta.

Che dire, infatti, di un Ente – il “Consorzio di Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese” – che (almeno) dall’inizio di questo 2021 sembra essere diventato come una cittadella fortificata?!

Assediata dal popolo che insorge per deporre un sovrano, invece ben deciso a restare, tanto da barricarsi nel palazzo con i fedelissimi.

L’assedio va avanti ad oltranza.

Lasciamolo andare, mentre noi andiamo con ordine.

***

Non è superflua una minima illustrazione della costruzione istituzionale dell’importante Ente di gestione delle acque.

I Soci che fruiscono della prestazione del Consorzio conducono circa 28 mila ettari in territorio (appunto, di Baraggia), cioè tra Vercellese e Biellese.

Si noti che la Baraggia è il principale azionista della Sii – Servizio Idrico Integrato – e, quindi, siamo in pieno campo di battaglia per la guerra sull’acqua pubblica.

Ma si dirà meglio tra poco.

Dunque, i Soci.

Oltre ai privati conduttori di terreni, ci sono anche 28 Comuni.

***

Ogni 5 anni tutti i Soci eleggono l’Assemblea dei Delegati.

Sono 30 esponenti (appunto, come se fosse un Consiglio Comunale di un Comune importante) così suddivisi: 24 sono rappresentanti dei conduttori di terreni, 6 sono, invece, i rappresentanti degli Enti Locali Soci, appunto i Comuni.

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Questi 24 più sei componenti dell’Assemblea, a loro volta, eleggono il Presidente (attualmente, appunto, Dino Assietti, imprenditore agricolo di Rovasenda) e la “Deputazione”, che, continuando con il parallelismo di prima, sarebbe come la Giunta di un Comune, l’Esecutivo.

Oggi, a comporre la Deputazione che affianca il Presidente Dino Assietti sono chiamati Luigino Casalotti di Villarboit, Marco Pellerei di Mottalciata, Alberto Cattaneo di San Giacomo Vercellese e Elvio Biollino di Cerrione.

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Come sappiamo il Consorzio ( la Baraggia, per brevità ) è il principale azionista di SII spa, il gestore degli acquedotti di un territorio vasto che va anch’esso dalla Baraggia vercellese a quella biellese.

Ed è molto importante che la stessa SII SpA aderisca al progetto di fusione con gli altri Enti, che già sono su questa linea: Amc Casale, Amv Valenza, Cordar Biella, Cordar Valsesia.

Se anche SII decide di unirsi alla cordata dei gestori e del Comuni per assicurare al territorio la gestione pubblica ed efficiente della risorsa acqua, allora Iren, con Atena Asm, non ha più altri interlocutori per cercare di sottometterli ai propri interessi.

Che, evidentemente, sono lontani da quelli pubblici.

Ma per riepilogare tutto questo ci permettiamo di rimandare ai nostri precedenti articoli per non appesantire troppo il testo:

articolo del 21 marzo 2021

articolo del 19 novembre 2020 / 1

articolo del 19 novembre 2020 / 2

articolo del 19 novembre 2020 / 3

Qui, invece, una tavola che illustra l’Organigramma del Consorzio

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Quelli che vogliono mandare via Assietti con i suoi pretoriani pare si siano convinti (a torto o a ragione, non sta a noi dirlo) che, per raggiungere l’obbiettivo dell’acqua pubblica, sia meglio cambiare Presidente e Deputazione.

***

Si sarebbero convinti così, forse anche perché, nei mesi scorsi, Assietti ha fatto di tutto – ma proprio di tutto, come dicono gli articoli già linkati – per cercare di mandare via dagli Organi dirigenti di SII e Baraggia quel Leonardo Gili.

Il Gili, anche dalla sua posizione di presidente della Coop. “AcquedueO”, di cui fanno parte tutti i gestori di acqua nel territorio di Vercelli, Valsesia, Baraggia, Casale, Valenza, Biella, è, di fatto, il punto di riferimento per la costruzione del futuro gestore, unico e pubblico, sola garanzia di avere un Ente strutturato, con mezzi finanziari adeguati, capace di assicurare trasparenza ed efficienza, oltre al contenimento dei costi.

***

Come abbiamo visto, una maggioranza dei componenti dell’Assemblea, il Consiglio dei Delegati, ha detto: Assietti, vattene.

Convocaci e così ti sfiduciamo: sfiduciamo te e quelli della Deputazione (un Esecutivo, come fosse la Giunta in un Comune, ndr).

L’Assietti, forse animato da un indomito spirito di servizio, invece ha detto: marameo.

Non se n’è andato e non ha nemmeno convocato l’Organo deliberativo.

Si può fare una cosa del genere?

Secondo la Regione – che vigila sui Consorzi, peraltro Enti autonomi – pare di no.

Al punto che ha nominato, un Commissario “ad acta”,

cioè con il compito (gli acta da compiersi, appunto), di procedere alla convocazione dell’Assemblea, in modo che i delegati si potessero esprimere.

Il Commissario è un Dirigente della Regione, il Dott. Vittorio Bosser Peverelli.

Il Commissario ha convocato, per il giorno 28 giugno, finalmente, il Consiglio dei Delegati.

Sono presenti tutti, tranne Martelli Mauro e Selva Renzo.

Una volta riuniti, sia pure ancora in remoto, il responso è chiaro: ci sono 16 consiglieri su 28 che vorrebbero votare la sfiducia, mentre gli altri si astengono.

Sono comunque la maggioranza.

Ma Assietti non molla.

Sostiene che la convocazione del Commissario sarebbe superata dal fatto che il Tar, pur non accogliendo la sua richiesta di sospensiva, direbbe che la continuità del Consorzio non è in pericolo.

I resoconti della riunione sono veramente imbarazzanti.

Assietti fa di tutto per evitare che si voti.

Ma non riesce: un parere lo esprimono comunque ed è chiaramente un pollice verso nei suoi confronti.

Ma lui pare impipparsene della votazione (o di come si può chiamare l'espressione dei voti a lui contrari) e non ci pensa nemmeno a dimettersi.

***

E, fin qui, tutto prevedibile e previsto, anche se è un caso più unico che raro.

***

Il bello viene il giorno dopo, 29 giugno, quando è convocato lo stesso Consiglio per approvare il bilancio consuntivo dell’Ente, relativo all’anno 2020.

Il colpo di scena.

Non si presentano gli stessi 17 che hanno votato la sfiducia: ovviamente, il bilancio del Consorzio di Bonifica della Baraggia non è approvato.

L’Ente è senza bilancio.

Nuova convocazione, come abbiamo anticipato, giovedì 15 luglio 2021.

Stesso ordine del giorno.

I “meteorologi” prevedono un vero downburst: cioè lo stesso copione della volta precedente, nessun bilancio approvato.

Come si può ammettere che il Consorzio non abbia il bilancio consuntivo approvato?

Se accadesse proprio questo, toccherebbe alla Regione provvedere.

Come?

E’ assai probabile che il Commissario che potrebbe essere nominato non sarebbe più soltanto “ad acta”.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


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