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21/03/2021 - Vercelli - Economia

TRIPPA PER I GATTI / 739 - La Guerra dell'Acqua si combatte in Baraggia - La Regione obbliga Dino Assietti a convocare l'Assemblea del Consorzio: c'è una mozione di sfiducia per lui

E si può capire se lui non ha piacere di discutere l'argomento



TRIPPA PER I GATTI / 739 - La Guerra dell'Acqua si combatte in Baraggia - La Regione obbliga Dino Assietti a convocare l'Assemblea del Consorzio: c'è una mozione di sfiducia per lui

Una vera e propria mazzata sulla dirigenza del Consorzio di Bonifica della Baraggia, quella che il 5 marzo scorso, la Giunta Regionale del Piemonte ha lasciato cadere con severità non trascurabile.

-     Leggi qui –

Di cosa si tratta?

Il Lettore ricorderà che ne avevamo parlato in un precedente servizio che, comunque,

si può rileggere qui

Ormai da tempo il Presidente del Consorzio è sotto attacco e, di fatto, sfiduciato da buona parte dei suoi Consiglieri.

Al punto che si rifiuterebbe addirittura di convocare l’Assemblea dei Delegati (un Organo paragonabile, per capirsi, in una sorta di parallelismo, ad un Consiglio Comunale) come richiesto da almeno un quinto dei componenti della stessa.

Che, in estrema sintesi, lo vogliono “sfiduciare”.

***

Non è superflua una minima illustrazione della costruzione istituzionale dell’importante Ente di gestione delle acque.

I Soci che fruiscono della prestazione del Consorzio conducono circa 28 mila ettari in territorio (appunto, di Baraggia), cioè tra Vercellese e Biellese.

Si noti che la Baraggia è il principale azionista della Sii – Servizio Idrico Integrato – e, quindi, siamo in pieno campo di battaglia per la guerra sull’acqua pubblica.

Ma si dirà meglio tra poco.

Dunque, i Soci.

Oltre ai privati conduttori di terreni, ci sono anche 28 Comuni.

***

Ogni 5 anni tutti i Soci eleggono l’Assemblea dei Delegati.

Sono 30 esponenti (appunto, come se fosse un Consiglio Comunale di un Comune importante) così suddivisi: 24 sono rappresentanti dei conduttori di terreni, 6 sono, invece, i rappresentanti degli Enti Locali Soci, appunto i Comuni.

***

Questi 24 più sei componenti dell’Assemblea, a loro volta, eleggono il Presidente (attualmente, appunto, Dino Assietti, imprenditore agricolo di Rovasenda) e la “Deputazione”, che, continuando con il parallelismo di prima, sarebbe come la Giunta di un Comune, l’Esecutivo.

Oggi, a comporre la Deputazione che affianca il Presidente sono chiamati Luigino Casalotti di Villarboit, Marco Pellerei di Mottalciata, Alberto Cattaneo di San Giacomo Vercellese e Elvio Biollino di Cerrione.

***

Come sappiamo leggendo il nostro articolo precedente, da molto tempo (almeno dal 21 luglio 2020) un gruppo di otto componenti (su 24) dell’Assemblea, ha di fatto sfiduciato il Presidente (il documento è linkato nel corpo dell’articolo del

novembre scorso

***

Ebbene, per tutta risposta Assietti non ha convocato proprio nessuno.

Loro chiedono la Convocazione del Consiglio per mandarlo a casa e lui che fa?

Non convoca il Consiglio e, quando lo convoca, non mette quei punti all’Ordine del Giorno.

Semplice.

Purtroppo per lui la Regione – che sovraintende sull’attività dei Consorzi – ha deciso, con la

Deliberazione della Giunta Regionale che pubblichiamo,

di obbligarlo a procedere.

Nel frattempo, pare proprio che, da otto che erano, i dissidenti che vogliono mandarlo a casa siano diventati – uno più, uno meno – diciassette.

Ora Assietti ha un mese di tempo per convocare tutti e fare sapere cosa deciderà.

Si vedrà.

Se non procederà, è assai probabile che la Regione nominerà un Commissario ad acta.

***

La vicenda si inquadra nella ormai conclamata guerra dell’acqua, che viene combattuta tra quelli che vogliono mantenere la gestione degli acquedotti in mano pubblica (peraltro, c’è anche un referendum popolare che ha deciso così) e quelli che, invece, vogliono calare le brache e dare tutto a Iren.

Una cosa che, ovviamente, va ben oltre la dimensione tanto del Consorzio della Baraggia, quanto della Sii spa.

Ma che, sia nel Consorzio, sia nella Sii spa, vedono uno – ed importante – dei sette gestori provinciali, cui si aggiungono le società di Casale (Amc Casale), Valenza (se non va con Alessandria) e Biella (Cordar Biella).

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La botta che la Regione dà ad Assietti è anche a suocera perché nuora (Alessandro Iacopino, direttore di Sii spa e Baraggia) intenda.

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