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09/02/2021 - Vercelli Città - Politica

TRIPPA PER I GATTI / 732 - Clamoroso al Cibali: trucioli, Asm si adegua all'Opposizione - Roberto Conte manda una lettera: conterremo gli odori già prima che l'impianto parta - Se Iren governa la città con la maggioranza "Ursula allargata"

una maggioranza che potremmo chiamare “Ursula allargata”. Ben oltre quella – di cui tanto si parla in questi giorni – ispirata ad Ursula von der Leyen, la Presidente della Unione Europea. Forse più in sintonia con la storia di Ursula, il personaggio antagonista de “La Sirenetta” nel cartoon della Disney.




TRIPPA PER I GATTI / 732 - Clamoroso al Cibali: trucioli, Asm si adegua all'Opposizione - Roberto Conte manda una lettera: conterremo gli odori già prima che l'impianto parta - Se Iren governa la città con la maggioranza "Ursula allargata"
Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato di Iren, Andrea Corsaro, Roberto Conte - Visti da VercelliOggi.it

Domani, 10 febbraio, arriva dunque in Consiglio Comunale il “dossier” trucioli – pallet di Iren.

Non è stato facile.

Si è cercato di discuterne in Prima Commissione Consiliare, ma gli esponenti della maggioranza che ne fanno parte (Stefano Pasquino, Giorgio Malinverni, Romano Lavarino) hanno iniziato a disquisire che la Commissione, essendo competente solo in tema di Bilancio “e Partecipate” non potesse trattare temi ambientali.

Nemmeno se – appunto – una Partecipata (anzi, la Partecipata per eccellenza) vuole spendere 16 milioni di euro dei vercellesi per realizzare una cosa che inquina.

Allontanati anche gli Ospiti, Accademici, Epidemiologi.

Che sono stati ascoltati, ma a verbale chiuso.

Non c’è verbale di ciò che hanno detto.

***

Poi si è cercato – allora – di convocare la Quinta Commissione, quella deputata all’Ambiente, presieduta da Stefano Pasquino, ora di Fratelli d’Italia.

Il Pasquino è lo stesso Pasquino che nel 2012 – 2013, quando il Sindaco dell’epoca Andrea Corsaro voleva (pressato dall’Ad di Atena, il geometra gentile Eros Morandi) tenere a tutti i costi acceso l’inceneritore di Via Asigliano, diceva: il termovalorizzatore è una risorsa, ha ragione il Sindaco.

Insomma, il Pasquino era un convinto sostenitore di Corsaro e dell’Inceneritore.

Qualcuno se ne ricorda ancora adesso.

***

Ebbene, il Pasquino non ha voluto convocare la Commissione.

Dice: ma, intanto, sia pure senza verbale, ne avete già parlato.

***

Poi, allora, i Consiglieri indipendenti, quelli delle liste Civiche Voltiamo Pagina (Roberto Scheda, Paolo Campominosi, Andrea Conte), SiAmoVercelli (Renata Torazzo e Piero Boccalatte) e Movimento5Stelle con Michelangelo Catricalà, hanno cercato di convocare una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, sempre per discutere di questi pallet e trucioli.

Niente da fare.

Per convocare il Consiglio occorrono le firme di almeno sette Consiglieri e loro sono solo in sei.

Gli altri dell’Opposizione, quelli del Pd, si sono rifiutati anche di metterne una, non foss’altro che per fair play.

La motivazione ufficiale del Doctor Contortus del gruppo – al Secolo, Michele Cressano - è stata: ma se la fabbrica dei pallet è la quintessenza del piano industriale di Atena che abbiamo approvato in Giunta quando c’eravamo noi, come facciamo a dire no?!

Più esplicito l’altro Michele, il Gaietta che, da Segretario Politico, ha politicamente intimato: chi firma la mozione è fuori.

***

Sicchè si è temuto che non se ne parlasse più, di trucioli, nell’Aula che rappresenta tutti i cittadini di Vercelli.

Quando c’è di mezzo Iren, le brache si riempiono e le bocche si chiudono.

***

Poi, ai sei coraggiosi e tenaci Consiglieri Comunali, sono venute in aiuto Thelma e Louise, che hanno da poco costituito il gruppo di Cambiamo (i seguaci del Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti), Donatella Demichelis e Tullia Babudro.

E con otto firme ecco convocato il Consiglio straordinario, di domani, 10 febbraio.

Finalmente.

Chi l’ha dura la vince.

***

Almeno, si è ottenuto di parlarne.

E cosi, molto probabilmente, nel corso del dibattito, incomincerà a rendersi plastico e palpabile cosa sta succedendo e rischia di ingessare, incapsulandola, alla politica ed ai processi democratici in Vercelli.

Ma bisogna andare con ordine.

***

1. IREN GOVERNA, CON CHI CI STA:  MANDERA’ CHI CI STA AL GOVERNO?

(premessa che, chi è interessato solo al trailer della riunione di domani,

può saltare a piè pari a passare al capitoletto 2.)

 

E’ stato chiaro sin dall’inizio (2016) che Iren spa ha forse creduto di comprare non solo o non tanto il 60 per cento di Atena – Asm, ma tout court, il 60 per cento della città.

Anche perché, senza il consenso della municipalità sugli affari futuri, l’investimento per acquistare la maggioranza di Corso Palestro è improduttivo.

Chi avesse pensato che da Corso Svizzera fossero legati mani e piedi e – forse – anche “deontologicamente” al Pd, avrebbe preso una cantonata.

E’ vero che è grazie al Pd che hanno potuto prendersi Atena, ma, come si dice, “morto un Papa, se ne fa un altro”.

E, dopo avere portato il lutto per circa un quarto d’ora, venti minuti, per la perdita della Giunta di Maura Forte, eccoli pronti a farsi amici i nuovi.

Come, abbiano fatto (uno dei modi possibili) si vedrà tra qualche tempo.

***

Il risultato è che Iren potrebbe pensare di governare la città con una maggioranza che potremmo chiamare “Ursula allargata”.

Ben oltre quella – di cui tanto si parla in questi giorni – ispirata ad Ursula von der Leyen, la Presidente della Unione Europea.

Forse più in sintonia con la storia di Ursula, il personaggio antagonista de “La Sirenetta” nel cartoon della Disney.

Una maggioranza che va da Michele Cressano al Ghiottone, passando per la Lega del fido Capogruppo Romano Lavarino.

***

Molto probabilmente, saranno proprio i Consiglieri di questi Gruppi politici, quelli che diranno “no” alla mozione presentata dai 6 Consiglieri più due.

Ma questo voto “politico” non fa che prefigurare ciò che rischia di diventare la cifra del sistema politico vercellese.

E per una ragione semplice: c’è troppa sproporzione tra le forze di Iren e quelle dei partiti locali.

John Kennet Galbraith insegnava che il potere si esprime soprattutto mediante tre categorie, forme che si traducono in potere remunerativo, punitivo, condizionatorio.

Che, a loro volta, si concretizzano e traggono origine dalla proprietà, dalla personalità e dall’organizzazione.

E Iren, azienda che fattura 4 miliardi di euro l’anno (il Comune ha un bilancio, sì e no di 80 milioni) è in grado di mettere in campo, nel sistema di valori / disvalori, ciascuno dei sei fattori.

***

Perciò (questa consapevolezza, per fortuna va facendosi strada), con Iren non può esserci “dialogo”.

Come abbiamo visto spesso, lo insegnava già il Libro del Siracide:

Dal Libro del Siracide 13, 2 - 8

Non associarti ad uno più forte e più ricco di te.

Come una pentola di coccio farà società con una caldaia?
Questa l'urterà e quella andrà in frantumi.
Il ricco commette ingiustizia e per di più grida forte, il povero riceve ingiustizia e per di più deve scusarsi.
Se puoi essergli utile, approfitterà di te; se hai bisogno, ti abbandonerà.
Se possiedi, vivrà con te; ti spoglierà e non ne avrà alcuna pena.
Ha bisogno di te? Ti imbroglierà, ti sorriderà e ti darà una speranza, ti rivolgerà belle parole e domanderà: «Di che cosa hai bisogno?».
Ti farà arrossire con i suoi banchetti, finché non ti avrà spremuto due o tre volte.
Alla fine ti deriderà; poi vedendoti ti eviterà e scuoterà il capo davanti a te.
Sta' attento a non lasciarti imbrogliare né umiliare per la tua stoltezza”.

***

Le dinamiche sono – nella migliore delle ipotesi – ingenue.

Quando arrivano nuovi Amministratori, subito si formano i due partiti: l’ala dialogante e fiduciosa e quella scettica.

Mah – in fondo – quelli di Iren non sono dei cattivoni…

***

E questa è la porta delle mura di Troia che si spalanca per l’ingresso del cavallo con la pancia piena di brutte sorprese, come fosse un uovo di Pasqua preparato nel mercoledì delle Ceneri.

***

Insomma, sono anche bravi a farti credere che tu, minuscolo Amministratore di poco e niente, possa trattare qualcosa con loro.

Se poi ti comporti bene, magari…

***

Dunque, che fare? La guerra ad Iren?

Non è necessario e sarebbe, anch’essa, impari.

Occorre però che si affermi un ceto politico ben consapevole e deciso a separare sempre più i destini della città da quelli del Socio padrone.

Sarà la sfida del prossimo decennio, nel corso del quale si dovranno, però, fare anche i conti con la “maggioranza Ursula allargata”, quella che Iren si è scelto e costituita da persone che, a loro volta, hanno scelto di assecondare Iren.

Solo una questione di principio?

Tutt’altro: sono in gioco interessi milionari, come, per esempio, nel caso dei trucioli, oppure della nettezza urbana.

Ci teniamo semplicemente per strada i rifiuti e va bene così.

Rinunciamo alla gestione dell’acqua perché la deve fare Iren, guadagnandoci.

E via dicendo.

Non è fantapolitica immaginare che, tra i criteri di scelta dei prossimi candidati Sindaco, rientri anche quello del maggiore o minore gradimento di Iren.

Nel Centrodestra si candiderà la personalità più gradita a Corso Svizzera?

Nel Centrosinistra anche?

Sarà battaglia tra due contendenti, ma il “terzo” sarà sempre soddisfatto.

E, quindi, se si vorrà un Sindaco amico di Vercelli e dei Vercellesi, piuttosto che di Iren, bisognerà incominciare a ragionare in termini di indipendenza degli schieramenti politici.

Come abbiamo visto e parafrasando Jean Paul Sartre, destra e sinistra non esistono più.

***

Se è vero che le cose sono ancora all’inizio ed i processi in embrione, è altresì vero che, così come c’è la maggioranza Ursula allargata, c’è un’Opposizione che sta prendendo nozione di sé e, soprattutto, all’interno della maggioranza ci sono personalità che questo gioco l’hanno capito benissimo, che non lo condividono e non lo vogliono e che – immaginiamo – presto daranno segnali di vita.

***

2. COSA CAPITERA’ DOMANI IN CONSIGLIO COMUNALE

La mozione presentata – sotto forma di atto di indirizzo – dai 6 più 2 Consiglieri Comunali, è chiara.

Dopo l’esposizione – finalmente a verbale e finalmente nell’Aula che rappresenta tutti i cittadini – di tutti i rischi che l’impianto di pallet comporta, chiede una “moratoria”.

Cosa vuol dire?

Per capirlo, dobbiamo ricordarci cosa decise la conferenza dei Servizi il 21 dicembre: diamo l’ok alla proposta di Iren Asm, anche se non (si ripete: non) rispetta i limiti di emissione di odori prescritti da Arpa.

Insomma, Arpa dice che, oltre le 300 unità “odorigene”, l’impianto manda puzza in giro.

***

E allora?

La Provincia ha detto: vediamo nel primo anno di funzionamento dell’impianto; se puzza tanto si applicheranno i correttivi, fino ad arrivare alle 300 unità odorigene.

Ma ecco, linkato qui, il provvedimento autorizzativo della Provincia, integrale con tutti gli allegati, fresco fresco di pubblicazione.

***

La “moratoria” di cui parla l’Opposizione “laica”, invece, dice: il Sindaco si attivi per fermare la costruzione, finchè Iren non garantisca di contenere, fin dalla partenza dello stabilimento, gli odori entro i limiti individuati da Arpa.

Quella degli odori non è, naturalmente, l’unica criticità.

Perché, per esempio, nessuno ha ancora capito, in Comune, soprattutto tutti dichiarano di non avere niente di scritto in mano, come fa a guadagnare un impianto del genere.

Quale sia il margine operativo: a quanto compriamo il legno di scarto e a chi ed a che prezzo vendiamo i pallet.

Non sono dettagli: ci sono in ballo ben 16 milioni di euro (dei 40 che costa lo stabilimento) che sono dei vercellesi.

***

3. ECCO CHE CORSARO ESTRAE IL CONIGLIO DAL CILINDRO

Ma, a questo punto, ecco la sorpresa.

Forse temendo la conta tra lo schieramento degli “amici di Iren” e quello degli “amici di Vercelli e dei Vercellesi”, il Sindaco Andrea Corsaro tiene in serbo la mossa segreta.

Rumors attendibili dicono infatti questo: guardate che l’amministratore delegato di Asm Vercelli, Roberto Conte, l’uomo (sono modi di dire) di Iren a Vercelli, ha preparato una lettera da mandare al Comune, con la quale, in sostanza dice una cosa nuova.

Dice (Conte): guardate, Signori cari, abbiamo pensato di modificare lo stabilimento, in modo che, da subito, partirà rispettando i limiti imposti da Arpa.

Spendiamo 1,9 milioni di euro in più, ma meglio spenderli ora che dopo, a impianto fatto.

Bum.

Naturalmente, non vogliamo neppure pensare che una lettera del genere sia già ora in mano al Sindaco.

Perché, se fosse, il Sindaco dovrebbe immediatamente farla protocollare.

E, magari, mandarne una copia ai capigruppo perché si incominci a discuterne.

Il Sindaco non è il Mago Silvan, che diamine, che prepara il coniglio da estrarre dal cappello, in Consiglio Comunale.

Che dire?!

Si vedrà domani, se arriverà e cosa dirà questa lettera.

Di sicuro, per ora, c’è solo che questa mattina, essendo in viaggio verso Vercelli dalle sue parti del Nord Est, Roberto Conte non poteva né smentire, né confermare.

Non importa: è confermato, che la lettera ci sia, è già certo.

Chissà che sorpresa, domani, quando il Sindaco la riceverà.

Perché, come abbiamo detto, non vogliamo neppure pensare che questa lettera sia già a sue mani.

Non è mica la controfigura del Mago Silvan, che diamine.

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