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19/01/2021 - Vercelli Città - Enti Locali

TRIPPA PER I GATTI / 724 - Cassonetti rotti anche da 10 giorni, senza che nessuno muova un dito - Sembra che al Socio Padrone di Atena Asm, fornitore del Comune, non importi nulla - Già gliene importava poco prima, ma ora...

Uno potrebbe pensare: però, proprio in questo periodo, potrebbero stare un po’ attenti al Decoro Urbano del Capoluogo, perché stanno partecipando alla gara per aggiudicarsi l’appalto, di oltre 150 milioni di euro in otto anni, per la raccolta rifiuti del Covevar.



TRIPPA PER I GATTI / 724 -  Cassonetti rotti anche da 10 giorni, senza che nessuno muova un dito - Sembra che al Socio Padrone di Atena Asm, fornitore del Comune, non importi nulla - Già gliene importava poco prima, ma ora...

Il confronto tra le due foto di destra (parliamo dei cassonetti, non dei personaggi) e di sinistra è eloquente.

Quelle di destra, sopra e sotto, scattate oggi, 19 gennaio.

Quelle di sinistra, rispettivamente l’8 e l’11 gennaio: riflettono entrambe una situazione che è lì da qualche giorno prima.

Ma prendiamo pure per riferimento solo le date documentate.

Si tratta rispettivamente, di otto e undici giorni di differenza.

Una differenza che suggerisce un’eguaglianza.

I cassonetti rotti sono sempre lì, con i coperchi appoggiati da qualche parte.

Non siamo nelle periferie abbandonate di qualche megalopoli: siamo, sempre rispettivamente, di fronte all’Ospedale S.Andrea di Vercelli, dove ogni giorno parcheggiano – tra i tanti altri – tutti quelli che si devono recare per esami in Corso Abbiate, oppure per le visite specialistiche all’interno del Nosocomio.

A parte tutto il resto, un biglietto da visita (forse “il” biglietto da visita) della città, della sua Amministrazione, della “multiutility” cui il “Socio” Comune di Vercelli assegna, senza gara (perché, appunto, è Socio) il servizio di raccolta rifiuti.

Poi c’è l’altro caso, di Corso Randaccio.

Qui si può addirittura parlare di Atena Asm Iren Educational: siamo di fronte ad una Scuola professionale.

Gli adolescenti, che vengono anche dai paesi, vedono e si fanno un’idea di cosa possa accadere in città.

Quello che non potrebbe accadere in nessuno dei loro comuni.

Atena Asm è l’azienda multiutility che ha il contratto di pulizia: 9 milioni di euro l’anno, che il Comune può pagare perché i cittadini, a loro volta, pagano la Tari.

Iren spa è l’altro Socio: la proprietà di Atena Asm è al 40 per cento del Comune di Vercelli, al 60 per cento di Iren.

***

Perché il “Socio” – Cliente tollera una cosa del genere, ormai cronica, sfacciata, senza vergogna?

Perché il Socio – padrone – fornitore può permettersi una cosa del genere?

***

Le ipotesi sono diverse ed in questi anni (dal 2012) ne abbiamo formulate parecchie.

Ma ora si è delineato quello che può sembrare un denominatore comune.

Il Socio Padrone Fornitore (e ridiamo) sembra ormai che dorma tra due guanciali.

Il risultato che voleva ottenere l’ha ottenuto.

Ha ottenuto (almeno, crede, poi si vedrà) di fare a Vercelli la fabbrica dei pallet, i trucioli.

Portando qui 110 mila tonnellate di legno di scarto raccolto da Iren ogni anno in tutta la Pianura Padana.

Non saprebbero dove metterlo.

Da anni serbavano questo colpo in canna

– leggi qui –


messo a segno con lucida premeditazione.

Se, fino a qualche tempo fa, facevano almeno dei tentativi per far credere che della nettezza urbana a Vercelli gliene importasse qualcosa, oggi lasciano lì i cassonetti rotti, i coperchi appoggiati da qualche parte, anche per 11 giorni.

Nemmeno togliere i cassonetti rotti.

Ad un osservatore appena appena critico potrebbe sembrare pensassero qualcosa del genere: tenetevela, lì, la vostra roba (oppure, la parola di Cambronne).

***

Ma come può, un Socio – Fornitore come Iren spa, sia pure in grado di gettare sul piatto della bilancia, nei rapporti di forza, un fatturato annuo di 4 miliardi di euro, permettersi tanto?

Può.

Oggi ha messo a segno, ma anche non può più nascondere, un (altro) risultato importante.

Si è fatta amica una maggioranza trasversale del Consiglio Comunale di Vercelli, cioè del “padrone” di quel residuo 40 per cento di Azioni, che è anche il “cliente” di qui 9 milioni di euro l’anno che i cittadini di Vercelli pagano per la nettezza urbana.

Iren sembra avere il consenso di buona parte del Pd (e non è una novità) e di buona parte del Centrodestra.

Non tutto il Centrodestra, ma tra gli uni e gli altri può stare tranquilla: le hanno lasciato fare la fabbrica dei pallet e continuano a tollerare questa situazione per la nettezza urbana.

Poi, se si va a guardare, incominciano a manifestarsi le prime (“luminose”) criticità anche per l’illuminazione pubblica, ma di questo si dirà.

Si dirà, ma intanto, anche di questo, non si sente stormire fronda.

***

Dunque, per ora i Soci – Padroni – Fornitori sembrano liberi di rendersi lecito fare un po’ come vogliono (o come possono): da parte del Cliente l’atteggiamento pare no blame.

Uno potrebbe pensare: però, proprio in questo periodo, potrebbero stare un po’ attenti al Decoro Urbano del Capoluogo, perché stanno partecipando alla gara per aggiudicarsi l’appalto, di oltre 150 milioni di euro in otto anni, per la raccolta rifiuti del Covevar.

Il Covevar è il Consorzio obbligatorio che riunisce tutti i Comuni della provincia di Vercelli.

Non che le due cose siano legate, ma, a livello di immagine…

Chi lo sa?!

Può darsi che si sentano tranquilli.


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