ValsesiaOggi.it
Il primo portale quotidiano di Valsesia e Valsessera
Meteo.it
Borsa Italiana
mercoledì 22 settembre 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it



19/11/2020 - Lungosesia Ovest e Baraggia - Economia

TRIPPA PER I GATTI / 707 bis - Oggi la disfida in Sii spa, mero epifenomeno della battaglia per gli acquedotti - Detto così non si capisce? - Non resta che leggere l'articolo

è proprio Dino Assietti, Presidente del Consorzio di Bonifica della Baraggia, ad essere a sua volta “sotto schiaffo” da parte della maggioranza dei delegati che compongono gli Organi assembleari dell’importante Ente di gestione delle acque, non solo irrigue.



TRIPPA PER I GATTI / 707 bis - Oggi la disfida in Sii spa, mero epifenomeno della battaglia per gli acquedotti - Detto così non si capisce? - Non resta che leggere l'articolo
A sinistra Leonardo Gili, al centro Dino Assietti -

Il Consorzio di Bonifica della Baraggia in “ostaggio” di chi non se ne vuole andare?

La domanda non è peregrina, soprattutto se si hanno a mente i fatti riepilogati nel nostro precedente articolo

– leggi qui –

Insomma, il Presidente del Consorzio di Bonifica della Baraggia, Dino Assietti (è lecito credere, in accordo con il Direttore Alessandro Iacopino) chiede la testa di Leonardo Gili dal Consiglio di Amministrazione di Sii spa.

Una cosa un po’ complessa, che nell’articolo anzidetto abbiamo cercato di riepilogare in termini accessibili anche ai non addetti ai lavori: speriamo di esserci riusciti.

***

Da allora ad oggi sono emerse belle novità.

Una, prima di tutte: è proprio Dino Assietti, Presidente del Consorzio di Bonifica della Baraggia, ad essere a sua volta “sotto schiaffo” da parte della maggioranza dei delegati che compongono gli Organi assembleari dell’importante Ente di gestione delle acque, non solo irrigue.

Non lo vogliono più alla guida dell’Ente.

Ed ecco qui la mozione con la quale chiedono la convocazione degli Organi per la revoca dell’Amministratore: ha data 7 settembre di quest’anno.

– leggi qui –


Da allora in poi la situazione, ben lungi da permettere di rinvenire spazi di composizione amichevole, per una conciliazione delle posizioni, si è semmai radicalizzata.

La posizione di Assietti, che chiede la revoca dal board della Sii spa di Gili (posizione che, è lecito immaginare, vedrebbe fare salti di gioia Iren spa, gli amici di Iren spa, quelli di Atena Asm Vercelli e compagni) ha senso compiuto, prima di tutto da un punto di vista giuridico, poi da quello della coerenza con la volontà della maggior parte degli esponenti dell’Ente che lui stesso ancora rappresenta?

L’Avv. Ludovico Szego, che rende questo parere legale

– leggilo qui, integrale –


è convinto del contrario.

E’ una lettura assai accessibile, nella sua chiarezza, che esprime, già dopo l’incipit, un giudizio formale:

“Vengono allegati fatti (nelle motivazioni di Assietti, ndr), o meglio inesattezze, totalmente estranei alla S.I.I..

Questo fatto è da solo sufficiente ad escludere l’esistenza di una giusta causa di revoca”.

Insomma, più chiaro di così.

Ma il parere si conclude, per dir così, con un “parere nel parere”, poiché avverte come l’assenza di una “giusta causa” di revoca dell’Amministratore, non possa che aprire la strada ad un’azione risarcitoria cui la stessa SII spa sarebbe esposta.

***

Quali sono le forze in campo?

Questa la composizione sociale di Sii spa.

Il Consorzio di Bonifica della Baraggia, presieduto (fino a quando?) da Assietti, detiene il 33,05 per cento delle azioni.

Subito dopo, la SMA Torino, il colosso delle acque sotto la Mole, con il 19,99 per cento.

Poi qualche Comune “di peso”, come, ad esempio, Cossato, con il 9 per cento.

Il resto del capitale sociale è frazionato, con percentuali che vanno da (pochi) 2 – 3 per cento, fino agli zero virgola, tra altri 59 Comuni.

Proprio il grande frazionamento della platea dei Soci, però condizionati dal concentramento in capo a due “grandi” della maggioranza assoluta, rende di difficile previsione l’andamento della riunione che, oggi pomeriggio, 19 novembre, con inizio alle ore 16, si terrà in remoto essendone sede virtuale Via Fratelli Bandiera a Vercelli

***

Per i profili formali, l’esito della vicenda non è poi così rilevante dal punto di vista del progetto che garantirebbe la gestione pubblica degli acquedotti in tutta l’area di Vercelli – Valsesia, Biella, Casale, Valenza.

Proprio la cosa che toglie in sonno ad Iren ed agli amici di Iren.

Ben altro rilievo avrebbe l’esito della storia “a monte” di questa: Assietti resta, Assietti va?

Leonardo Gili, infatti, è presidente di “Acquedueo scarl”, la socità che riunisce tutti i sette gestori di acquedotti e nella quale Atena Asm fa un po’ la figura dell’imbucata al party a mezzo catering.

Perché gli altri sono tutti gestori già pubblici o (uno) a maggioranza pubblica e tra loro si intendono.

Ora, è vero che, se perdesse il posto nel Consiglio di Sii spa, non cambierebbe nulla in Acquedueo scarl.

Ma è altrettanto vero che il fatto suonerebbe (potrebbe suonare) come un ridimensionamento del più convinto sostenitore della necessità di unire tutti i gestori pubblici, verso una garanzia di gestione pubblica dell’acqua.

Cosa vuol dire gestione pubblica?

Non è solo un fatto (peraltro, basterebbe e avanzerebbe) di principio.

Significa non esporre la gestione dell’acqua che beviamo, dell’acquedotto che può darcela piena di batteri o no, alla logica del profitto.

Sappiamo che Iren spa è una società che bada (deve badare) a fare utili.

Il suo fine sono gli utili: lo dice il Codice Civile.

Così, se – ad esempio – raccogliere l’immondizia procura dei costi, che possono compromettere gli utili, sappiamo come vanno a finire le cose.

L’immondizia resta in strada.

Il cittadino si lamenta?

Ci sono gli amici di Iren ed i servi di Iren, pronti a dirgli ancora che sia (lui, cittadino che si lamenta) un incivile.

A prescindere.

Una cosa circoscritta alla materia dei rifiuti?

Mah!?

Sappiamo, intanto, che, per un’azienda, è un po’ difficile procedere a compartimenti stagni: da una parte faccio il birichino, mentre dall’altra sono una santerellina.

Qualcosa del genere evocava Herz Debenedetti, autore dell’immortale, goliardica parodia di Ifigenia, quando parlava di certe vergini dai candidi manti.

***

Ma, per restare al concreto ed all’oggi: nessuno ha notato  - putacaso – le lamentele su Fb, espresse in questi giorni, da cittadini che rilevano sapori ed odori di cloro nell’acqua del rubinetto?

Di sicuro gli amici ed i servi di Iren avranno la risposta pronta.

Che non cambierà i fatti, né il “must” di sempre: l’acqua deve essere inodore ed insapore, oltre che incolore.

Ma quest’ultima circostanza (il colore), probabilmente, occupa di più le giornate di Alessandro Iacopino e degli Utenti Sii.

***

Dunque attendiamo l’esito della riunione di oggi.

Come finirà?

Chi vivrà – è persino superfluo dirlo – vedrà.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
TAGS:

Vercelli

Varallo Sesia

Borgosesia

Gattinara

Valsesia

Trino

Crescentino

Santhià

Provincia di Vercelli

Guido Gabotto


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it