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28/06/2020 - Vercelli - Enti Locali

TRIPPA PER I GATTI / 650 - Non è il "Lupo", benefattore - Però è Bianco - E ormai il territorio guarda a Massimiliano, il numero uno di Iren, per rimediare al disastro Vercelli - Da una parte i disservizi, dall'altra i muri di gomma

Le cose in ballo incominciano ad essere tante: letamaia, trucioli - Asigliano - Costanzana - Chiavi del Camion - Cosa vuole davvero la Lega Valsesiana per il territorio? - Insomma di carne al fuoco ce n'è -




TRIPPA PER I GATTI / 650 - Non è il "Lupo", benefattore - Però è Bianco - E ormai il  territorio guarda a Massimiliano, il numero uno di Iren, per rimediare al disastro Vercelli - Da una parte i disservizi, dall'altra i muri di gomma

La settimana che si apre domani, lunedì 29 giugno, si annuncia molto importante per i due temi divenuti ormai “caldi” a proposito di tutela dell’ambiente e di tutela di Vercelli e dei vercellesi dalle mire di chi ci vuole ridurre a terra del rifiuto.

Stiamo, naturalmente, parlando del progetto “letamaia” e di quello “trucioli”.

Che, in settimana, saranno ampiamente trattati con altrettanti articoli, per i quali stiamo raccogliendo altro materiale, oltre quello già messo in lavorazione: ci vuole solo un po’ di pazienza.

Stanno affluendo alla Provincia le varie osservazioni su entrambi i progetti ed i tempi tecnici per la Conferenza dei Servizi incominciano a diventare una scadenza da non perdere d’occhio.

Molto, molto, più ravvicinata, quella che riguarda l’impianto per il trattamento del legno di scarto (con tutta la formaldeide che contiene), portato a Vercelli da tutta la Pianura Padana per triturarlo (“trucioli”, appunto) e ricompattarlo poi in pallets.

Questo secondo progetto è, in assoluto, il pericolo peggiore. 

Non bisogna mai dimenticarlo, nè sottovalutarlo.

Per vari motivi.

Il primo: quello ecologico, diretto ed indiretto; ma approfondiremo meglio nell’articolo dedicato.

Il secondo: la sostanziale acquiescenza della Giunta del Niente di Andrea Corsaro – e quindi dei tre Consiglieri di Amministrazione di Atena Asm nominati dal Comune – che inaugura, in tal modo, un più che prevedibile “collaborazionismo” con Iren.

Anche questo in spregio assoluto di ogni impegno elettorale, ma la coerenza con i programmi del 2019 pare essere l’ultimo dei problemi della Giunta del Niente.

Che già, di problemi, pare farsene ben pochi un po’ per tutto.

***

Il Socio – padrone di Atena Asm avrebbe convinto Palazzo Civico che vale la pena mettere in secondo piano i vari aspetti ecologici, pur di sperare in futuri utili (e intanto sostenere però l’investimento di 30 milioni di euro, il 40 per cento a gravare sulla competenza del Socio – Comune di Vercelli).

Ma non anticipiamo gli argomenti.

Il terzo motivo di pericolo è che il progetto “trucioli”, già confortato da esplicite condivisioni, oppure sommerse desistenze, trova d’accordo sia i nuovi, sia il Pd che, tutto sommato, se l’è coltivato nel precedente mandato.

In questi casi il silenzio attorno all’iniziativa non fa che favorirla.

***

Il secondo progetto, quello presentato da Polioli Bioenergy degli Imprenditori Giacomo Bombardieri (Patron della bergamasca Unionchimica) e Fabrizio Ferlin (già titolare di Polioli) è notoriamente fondato sull’idea di portare a Vercelli, da tutta la Pianura Padana, oltre 100 mila tonnellate di rifiuti urbani organici ed altri agricoli.

Lo scopo è lavorarli in un gigantesco “digestore” per ricavarne Metano e compost.

Anche questo progetto era nato – sempre lungo il 2018, annus horribilis per il sacco del territorio – con l’intervento diretto di Iren, che aveva promesso di conferire almeno 70 mila della 100 mila tonnellate l’anno di “sghinga” (da qui “letamaia”).

Si tratta di un impianto che fa lo stesso lavoro di quello di San Nazzaro Sesia, dal quale, di tanto in tanto, arrivano i miasmi, appunto come se avessimo una letamaia sottovento.

E qui la “letamaia” sarebbe a poche centinaia di metri dall’abitato, dall’Ospedale, dalla Santa Rita e via discorrendo.

Ma di tutto questo, a chi vuole ricavare il proprio bel tornaconto, non importa nulla: intanto poi torna a Bergamo.

***

In settimana, come detto, altri atti da esaminare, che sono in lavorazione.

Intanto, la situazione offre luci ed ombre.

Le luci: si è costituito il Comitato per il No all’impianto.

E’ presieduto da Roberto Scheda, con tanti esponenti di liste civiche e forze politiche.

E anche con esponenti della Società Civile, così come dei Comuni vicini, i più esposti al vento ed ai miasmi: Asigliano Vercellese, Lignana, Desana.

Significativamente, ne fanno parte anche personalità come Gian Carlo Locarni e Carlo Riva Vercellotti.

E le luci sono finite.

Le ombre.

Intanto, la scusa trovata dal Pd per starne fuori (in sostanza: abbiamo già votato il “no” in Consiglio Comunale) non depone bene.

Lo hanno detto chiaro e tondo presentando il Comitato “No-Letemaia”, promotori del Comitato stesso.

Soprattutto, non depone bene per dimostrare l’effettivo affrancamento dalla “Irendipendenza”, in cui tanti sperano, per la costruzione di un futuro percorso politico.

Non è facile, per il Partito che, in passato, ha sostanzialmente seguito i diktat del giro di Sergio Chiamparino.

Però è necessario (così almeno sembra che credano molti esponenti delle Liste Civiche) per guardare avanti ed oltre questa fase politica deprimente; del resto, le risorse umane nuove e non compromesse con il passato ci sono.

La scusa rimediata può essere il segno di un “gradualismo” inevitabile in questo percorso e, se è così, tutto sommato non compromette nulla.

***

Molto più pericoloso, invece, è l’atteggiamento a dir poco equivoco della Lega.

Perché, se è vero che Gian Carlo Locarni si esprime in prima persona, per ora il Presidente della Provincia (l’Ente che deve decidere) Eraldo Botta è una sfinge.

Per chi vuole fare l’egittologo.

Chi ha fatto almeno la terza elementare di politica, forse potrebbe pensare, più semplicemente, che sia d’accordo per la letamaia.

Avrà presto modo di esprimersi e di certo non sottovaluterà il fatto che Ponzio Pilato (Governatore per conto di uno che, intanto, stava a Roma e, tutto sommato, aveva i piedi al caldo) sia ancora oggi visto come un vero fetente. 

Al punto che è l’unico di quella compagnia (nemmeno Haifa ed Erode) ad essere malamente ricordato nella preghiera del Credo.

***

C’è chi vede in qualche relazione con questa “prudenza”, il fatto che il Bombardieri sembra abbia una conoscenza (se ne parlava già – guarda caso – proprio nel 2018) con il Senatore Maria Cristina Cantù di Varese, appunto una Parlamentare della Lega, già Sottosegretario alla Sanità.

L’equazione (che a taluno forse pare plausibile) per cui, siccome il Bombardieri conosce la Cantù, dobbiamo (in senso figurato, sono modi di dire) prenderlo in quel posto noi (il territorio), non regge.

Anche per questa partita, in settimana importanti incontri.

Di sicuro, è ormai convinzione comune che Eraldo Botta debba dire qualcosa di chiaro, come, ad esempio, “sono d’accordo”, oppure “non sono d’accordo”.

Dica – è persino superfluo ribadirlo – ovviamente, quel che gli pare e piace.

Ma qualcosa deve dire: qui la “x” non è prevista.

In settimana si succederanno incontri anche per questo "fascicolo", ma più interessante ancora sarà leggere i tanti Atti che si stanno depositando e che illustrano il progetto.

Ci vuole un po’ di pazienza, perché c’è molto materiale.

***

Ultimo, ma non per importanza, i due casi incresciosi che riguardano altrettanti Comuni della Bassa Vercellese.

Si tratta di Asigliano Vercellese 

– leggi qui –

e di Costanzana

– leggi qui –

 

Clamorosi disservizi nella raccolta rifiuti.

Ebbene, da Atena Asm, non una parola di giustificazione, commento, controdeduzione.

Al punto che, tra gli Amministratori Locali, starebbe (per ora sono voci, ma attendibili) maturando la convinzione di rivolgersi direttamente al Grande Capo di Iren, Massimiliano Bianco, perché non ne potrebbero più.

Bianco dovette, qualche tempo fa – bon grè mal grè – giubilare un Amministratore Delegato di Atena Asm, l’inimitabile Fabrizio Tucci, del duo #ciutitucci.

In quel caso la richiesta di turn over arrivò dal Comune di Vercelli.

Adesso non è che si sia tornati a quel punto (e, del resto, il peso del Comune di Vercelli era quello di Socio di un, sia pur inutile, 40 per cento) però poco ci manca.

Intanto, la raccolta rifiuti è imbarazzante.

Poi, le istruttorie che l’attuale uomo (sono modi di dire) di Iren a Vercelli, Roberto Conte, ha condotto su alcune partite assai sintomatiche di come potrebbero girare le cose, hanno lasciato più d’uno perplessi.

Ad esempio, ci sono Consiglieri Comunali di Vercelli che stanno ancora aspettando una spiegazione logica del perché le chiavi dei camion aziendali siano lasciate “sotto lo zerbino” alla mercè di chiunque.

Di questa cosa si sa soltanto – ad esempio – che Roberto Conte avrebbe proceduto ad un’audizione degli Autisti, in tandem con la Dirigente delle Risorse Umane di Corso Palestro, Barbara Pallaro.

Persona sicuramente capace e fidata.

Può esserne un indicatore il fatto che, non appena Iren acquisì la maggioranza delle Azioni in Atena Asm, la precedente dirigente, Silvia Mercenari, fu spedita ed al suo posto fu piazzata la diligente giovane di Borgo d’Ale.

***

Ma questi potrebbero tranquillamente essere fatti loro e lo sono.

Però il problema è che, per ora, non si capisce quali giustificazioni adducano per: 1) Asigliano; 2) Costanzana; 3) Camion.

A differenza degli Amministratori del Comune di Vercelli (che credono alla favola dell’utile che Iren sempre riconoscerà, abbondante, al Comune Socio di minoranza) quelli dei paesi sono molto più pratici.

E tutto lascia credere che, molto presto, Bianco potrebbe sentirsi come l’ospite di una puntata straordinaria di “C’è posta per te”.

***

Chi vivrà, vedrà.

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