VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
lunedì 6 aprile 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it



24/03/2020 - Vercelli - Salute & Persona

TRIPPA PER I GATTI / 610 - Non sanno più a che santo votarsi - Se superano l'emergenza Covid19, i Sindaci della provincia di Vercelli dovranno andare in analisi: devono obbedire alla Serpieri inamovibile o al Raviolo volante?

E cosa possiamo saperne noi….



TRIPPA PER I GATTI / 610 - Non sanno più a che santo votarsi - Se superano l'emergenza Covid19, i Sindaci della provincia di Vercelli dovranno andare in analisi: devono obbedire alla Serpieri inamovibile o al Raviolo volante?

Qui bisogna andare con ordine ancor prima di incominciare.

Perché succede che, un bel giorno di questo brutto periodo, il Raviolo volante dell’Unità di Crisi Coronavirus della Regione Piemonte prenda carta e penna e scriva a tutte le Asl ed ai Sindaci per comandare:

“Nel periodo contingente alla emergenza Coronavirus, le competenze circa la disposizione delle misure delle disposizioni di profilassi e di isolamento sono delegate dai Sindaci ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti”.

***

Questo giorno è il 1 marzo 2020, cioè 23 giorni fa.

E uno, se vuole, in 23 giorni, per tanto che sia oberato di lavoro, il tempo per leggere cinque righe lo trova.

Il dispaccio è allegato, integrale, al termine di queste righe.

Il testo è un po’ tecnico, ma in fondo è chiaro.

Sicuramente volitivo.

Perchè vi si legge che le competenze sono “delegate dai Sindaci”.

Ora, siccome il delegare (o non delegare) è una prerogativa del delegante, come può il Raviolo imporre, a chicchessia, come involontario, un atto che, invece, è volontario, cioè il delegare?

Non è un problema; è uno dei tanti esempi (e un giorno varrà la pena tentarne un’antologia) di italiano dell’era Covid19: il burocratese robusto che dà più gusto.

Però il senso, come si diceva, non è equivoco: le competenze che non possono essere “delegate” d’imperio dal Raviolo, sono, invece ed inequivocabilmente “trasferite”, oppure demandate o come si vuole comunque scrivere, dai Sindaci alle Asl.

***

Cosa significa?

Tentiamo: significa che, quando l’Asl abbia la certezza che una persona sia contagiata, tocca al Sisp (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, quello che una volta, per dare un’idea, era l’Ufficio d’Igiene) deve disporre le quarantene, dare le prescrizioni, decidere cosa fanno nel frattempo i familiari del malato e tutto le persone con cui sia venuto a conoscenza.

Poi, avanzando tempo, deve di tutto ciò avvisare il Sindaco “delegante” a prescindere perché è chiaro che la massima Autorità Sanitaria nell’ambito di ciascun comune sia sempre il Primo Cittadino, che Raviolo lo voglia / sappia o no.

Perché è chiaro che il Sindaco è comunque l’Autorità preposta alla vigilanza circa il rispetto di quei provvedimenti adottati dal Sisp dell’Asl.

***

E siamo all’oggi.

Quando, di buon mattino, il Sindaco di Borgosesia, Paolo Tiramani, mette su Fb una riflessione; questa:

“Finché l'ASL di Vercelli notifica a tutti i comuni della provincia messe in quarantena di nostri concittadini anche con dieci giorni di ritardo, come faremo a fermare il contagio?
Partiamo da una regola base:
Ricovero per sospetto di contagio? Prendi lo stato di famiglia e metti come minimo in quarantena preventiva tutti i conviventi.
Come minimo...
Ci vuole tanto?
Capita in tutti i comuni della nostra Provincia ed io e i tanti colleghi Sindaci, chiediamo a gran voce un cambio di passo su una questione così delicata.
Non è polemica politica, è la realtà dei fatti.
A disposizione anche con il nostro personale amministrativo per darvi una mano se serve!”

***

Anche questo va un po’ spiegato.

Perché – insomma – il Sindaco di Borgosesia (che si guarda bene dallo sconfessare il Raviolo, ma nemmeno lo cita espressamente: e forse pregusta ciò che verrà?) lamenta che l’Asl informi i Primi Cittadini con molto ritardo rispetto a quando il caso è conclamato.

Perché?

Forse perché dei Sindaci non gliene importa né punto né poco?

Forse perché sono oberati?

Ma se i Sindaci non sanno che un proprio cittadino amministrato è in quarantena, come caspiterina fanno a disporre i controlli?

Così capita, ad esempio, che ad uno di loro tocchi – una volta avvisato dall’Asl – telefonare al proprio cittadino risultato positivo: questo risponde al telefono.

E sapete da dove risponde al telefono?

Dal Supermercato dove era andato – forse – a tossire sulle fragole che poi altri vanno ad acquistare per i propri figli.

***

Un’occhiata anche veloce alle reazioni suscitate dal post di Tiramani, avrebbe suggerito anche alla Regina Vittoria una qualche, non superflua, attenzione.

Un po’ tutte la categorie rappresentate, l’opinione pubblica cosiddetta qualificata, i Tecnici come i Politici, con tutte le lettere maiuscole, poi un po’ tutti.

E, comunque, quasi trecento persone che alle 7 di mattina hanno già le palle che girano per la situazione.

***

Dunque il messaggio è chiaro e rivolto a Chiara Serpieri.

Datti una mossa ed avvisa con maggiore celerità i Sindaci che, nel proprio territorio comunale, abbiano casi di Covid19 conclamati.

Non è difficile, né provocatorio.

***

Ma, invece, pare che la Serpieri non la prenda bene.

E bisogna anche capirla.

Già i Sindaci pare non abbiano (mai avuto) un rapporto idilliaco con lei.

Che, del resto, al momento di approvare l’Atto Aziendale che aveva predisposto qualche tempo fa, è riuscita a ottenere un’unanimità mai vista prima: tutti contrati.

Cento per cento (si veda la notiza collegata in alto nella pagina).

E’ una reliquia lasciata qui dall’era Saittopoli.

Quando da Torino volevano togliere a Vercelli Emodinamica.

Forse pensando di fare cambio con la Serpieri.

Sembrava così: vi togliamo Emodinamica, ma vi diamo la Serpieri.

Poi si sono ricreduti, ma a metà: ci hanno lasciato entrambe.

Poi sono venute le Elezioni Regionali del 2019 e si sentiva tuonare: se le cose andranno come dovranno andare, allora funzionerà lo spoil system.

Come in America: quando cambia un’Amministrazione, cambiano anche i Dirigenti.

Ma non è andata così: del resto, non siamo in America.

E, a Vercelli, meno ancora.

Basti pensare che, tornato sulla tolda di Palazzo Civico, il neo (sono modi di dire) Sindaco Andrea Corsaro ha confermato tutti i Dirigenti, persino Pino Scaramozzino.

Dicesi: Pino Scaramozzino.

E allora, a questo punto, perché lei dovrebbe cambiare qualcosa?

Venga chi vuole in Regione, tanto lei resta, come ai tempi di Saittopoli.

Speriamo, poi, che non si risenta per il paragone di prima, con la Regina Vittoria.

Licenze letterarie.

Lo sanno tutti che, al suo confronto, la Regina Vittoria fosse una servetta senza arte né parte.

***

Senonchè, oggi per Chiara Serpieri è un brutto giorno.

Perché, nella risposta a quel Tiramani che, intanto non ce la fa a realizzare lo Spoil System, pecca forse di troppa sicurezza.

Ecco cosa risponde:

“Provvedimenti di contumacia per contatti stretti covid 19: Autonomia dei sindaci

In riferimento alla procedura per la messa in contumacia dei contatti stretti di eventuali COVID positivi si ricordano le disposizioni  dell’art. 1 dell’ordinanza del Ministro della Salute del 21 febbraio 2020 che all’ART. 1 precisa: È fatto l’obbligo alle autorità sanitarie territorialmente competenti di applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per giorni 14, agli individui che abbiano avuti contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva covid19

Ciò significa che il sindaco, una volta ottenuta la notifica da parte del referente della protezione civile della positività di un soggetto,  può e deve in totale autonomia  – sulla base perlomeno dello stato risultante all’anagrafe cittadina e fatti salvi eventuali controlli presso il domicilio – emettere direttamente i provvedimenti di sua competenza ponendo in quarantena tutti coloro che abitano presso quel domicilio. 

Le ulteriori indagini epidemiologiche sono di  competenza del SISP che ha individuato la positività, e che non necessariamente coincide con l’Asl di residenza.

Sarà dunque cura del Sisp competente completare l’indagine epidemiologica allargandola a tutti gli altri soggetti non conviventi eventualmente coinvolti e procedere alle notifiche del caso”. 

***

Insomma, al modo ed all’opposto del Raviolo, anche Chiara dice cosa deve fare il Sindaco “in totale autonomia”.

Cioè: pare proprio che non abbia letto – o non ne abbia più memoria – quanto scritto dal Raviolo solo il 1 marzo.

***

Ma di sicuro, quando ottria l’illuminato e perentorio testo (tramite il servizio stampa dell’Asl) non sa ancora che, dall’altra parte, non c’è solo Tiramani.

E nemmeno ci sono i duecento e fischia like di Facebook.

Perché il bello che viene è questo: in giornata quasi tutti (da Alagna fino a Vercelli, passando per Crescentino: mancano Santhià, Tronzano e forse due o tre altri di area "rossa") i Sindaci della provincia mandano una lettera al Presidente della Regione Alberto Cirio, all’Assessore Icardi, al Direttore di Corso Regina Margherita Fabio Aimar per chiedere la stessa cosa.

***

Fino a quando Chiara Serpieri potrà credersi intoccabile?

Questo lo dovrà dire la Politica.

Con la P maiuscola.

Perché se un cittadino va a votare credendo che possa cambiare qualcosa, poi non cambia mai niente, allora cosa va a votare a fare?


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it