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31/10/2019 - Vercelli Città - Politica

TRIPPA PER I GATTI / 578 - Gli Apprendisti Stregoni per ora meglio se si dedicano ad Halloween - Vogliono andare lunghi per comprimere i tempi del dibattito sulla formaldeide del Berga - Ma esagerano: nulla di fatto

“Ma così lo mettete in quel posto a noi che votiamo, però”.



TRIPPA PER I GATTI / 578 - Gli Apprendisti Stregoni per ora meglio se si dedicano ad Halloween - Vogliono andare lunghi per comprimere i tempi del dibattito sulla formaldeide del Berga - Ma esagerano: nulla di fatto

“Ma così lo mettete in quel posto a noi che votiamo, però”.

L’esegesi dell’acuta intuizione non è così difficile, pur richiedendo un minimo di explicatio terminorum o, meglio, di contestualizzazione.

Quindi, andiamo con ordine.

***

Oggi, 31 ottobre (compleanno di Gabriele Bagnasco, che si aggirava nel crepuscolo del Consiglio Comunale: forse festeggeranno) si riunisce l’Assemblea di Palazzo Civico.

L’Ordine del Giorno inizialmente previsto è tutt’altro che adrenalinico, ma, con il passare delle settimane, arrivano argomenti aggiunti (sia pure nella completa regolarità delle procedure) all’ultimo minuto.

Due i petardi concepiti per la sera di Halloween dall’Esecutivo.

Il primo – ne abbiamo già parlato nei giorni scorsi – la proposta di deliberazione con la quale si chiede di variare il vigente Piano Regolatore Generale.

(E’ allegata in jpg al termine dell’articolo)

***

“Una piccola modifica” suggeriscono aedi palatini, niente più che la correzione di un errore materiale, cui remoti estensori del documento urbanistico, involontariamente incorsero.

Di che si tratta?

Dell’autorizzazione a trattare, in Area Industriale, anche le “Acque luride e rifiuti”.

Che attualmente non è prevista.

E che cavolo.

Mero errore materiale.

Uno fa un piano regolatore credendo di avere fatto tutto bene.

Lo approva il 12 ottobre 2011.

Gli lasciano credere per otto anni che tutti fili liscio.

E poi, traaaan, come avrebbe detto Totò all’On. Trombetta, invece ecco che qualcuno si accorge del mero errore materiale.

Una quisquillia.

Quando se ne accorgono?

E chi se ne accorge?

Ma è presto detto, bando alle dietrologie.

***

Se ne accorgono quegli occhiuti componenti della Conferenza dei Servizi, l’Organo della Provincia, un consesso multidisciplinare e multienti, che riunisce da Asl ad Arpa, a Vigili del Fuoco, persino, occorrendo la Soprintendenza così come l’Esercito.

Insomma, chiunque abbia voce in capitolo per esaminare – secondo le rispettive competenze e doveri – qualsiasi nuovo progetto che abbia impatto sul territorio e l’ambiente, sicchè l’autorizzazione che si rilascia o non si rilascia, fa appunto riferimento alla cosiddetta VIA, Valutazione di Impatto Ambientale.

Bene.

Gli occhiuti componenti della Conferenza, il giorno 23 settembre ( genetliaco di un’amica di chi scrive e pare anche di Miguel Bosè ) di questo 2019 si accorgono della lacuna ed avvisano il Comune.

Guardate – dicono dall’ex Convento dei Barnabiti all’ex Convento dei Domenicani – che non si capisce se le acque luride e rifiuti ci stiano bene, nell’Area Industriale.

Area dove ora c’è il Centro Multiraccolta dei rifiuti, vicino alla Motorizzazione Civile.

Per 11 anni hanno multiraccolto tranquillamente i loro rifiuti e nessuno ha detto niente.

Ma, adesso, si accorgono della lacuna.

Però – a ben guardare – cos’è capitato il 23 settembre, forse senza avere riguardo per le molteplici ricorrenze che vi si celebrano?

E’ capitato che la conferenza dei servizi (si legga l’articolo collegato, in alto nella pagina) abbia audito il board di Atena Asm, che ha presentato la bella pratica dei trucioli alla formaldeide / non formaldeide.

La gente, ma anche il Consiglio Comunale, di tutto questo non sa niente.

Gli eletti dal popolo – a proposito di un progetto da 36 milioni di euro, per tritare a Vercelli 100 mila tonnellate di rifiuti legnosi scaricati qui da Iren, che li raccoglie in tutta la Pianura Padana – che siedono in Consiglio Comunale sanno soltanto ciò che dicono due comunicati stampa del Berga.

Cioè di Roberto Bergandi, addetto stampa di Iren ( il padrone di Atena Asm ) per il Piemonte.

Il 26 giugno 2019 il Berga annuncia: guardate che a Vercelli faremo una fabbrica di pallets.

Portiamo il legno, lo tritiamo in trucioli, poi lo ricostituiamo in pallets.

L’altro ieri, sempre il Berga precisa: guardate che, dopo le insistenze del Comune, abbiamo deciso di togliere la formaldeide dai trucioli.

La presenza di aldeide formica nel processo di lavorazione dei trucioli è l’indesiderato (e dapprima taciuto) corollario dell’avventura e da subito (27 giugno) suscita preoccupazioni un po’ in tutti.

***

Perché si parla di tutto questo?

Perché, nella loro innocenza, gli estensori della deliberazione che sarebbe per correggere un mero errore materiale, lo dicono anche che il mero errore materiale si corregge perché il 23 settembre scorso – guarda caso proprio il giorno in cui esaminavano i trucioli – a qualcuno in Via San Cristoforo è saltato in mente di interrogare Piazza Municipio sulle acque luride e sui rifiuti.

***

L’argomento pallets – inutile negarlo – procura fitte di mal di pancia soprattutto in maggioranza.

Dove il voto a favore per disciplina di partito è un boccone, per molti, assai amaro.

E, soprattutto, un boccone che è parte di una dieta nuova.

Non sono ancora abituati.

All’opposizione si registrano piuttosto, astensioni con il sorriso dolce sulle labbra perché – quando di mezzo c’è Iren – succede come a Gatto Silvestro quando Titti si posa sulla latta di piselli in scatola: oh, no, su De Rica non si può.

Solo SiAmoVercelli, Movimento5Stelle e Voltiamo pagina dicono “no” con chiarezza.

***

Oggi, allora, qualche Apprendista Stregone della Maggioranza forse ha creduto – complice il calendario dei lavori – di comprimere al massimo i tempi di discussione sulla delibera “pro” trucioli – acque luride.

Sono state protratte ben oltre i limiti regolamentari le discussioni su argomenti di ampio respiro – come l’invito all’Italia a ripudiare la guerra – magari per arrivare con il fiato corto a discutere di acque luride.

Molto spazio alla discussione propedeutica alla decisione di favorire (nei limiti di punteggi trasparenti) l’assegnazione di alloggi popolari, tenendo conto dell’anzianità di residenza in Vercelli.

Ma poi – magari – ridurre ai minimi termini il dibattito sui rifiuti in Area Industriale.

***

Bisogna, infatti, sapere, che le discussioni del Consiglio Comunale si sviluppano secondo una scaletta che ha un’ora di inizio e una di fine lavori.

Con il nuovo corso dell’Amministrazione di Andrea Corsaro si è scelto di tenere i Consigli “short”, cioè circoscritti alle poche ore del pomeriggio, poi alle 19,30 tutti a casa, oppure a cena alla Locanda di Regìme.

Salvo migrare in direzione Nord.

O altre direzioni ancora, anche se poi, non sono fatti nostri, non si capisce perchè se ne dovrebbe parlare, annoiando certamente il Lettore.

***

Però lo stratagemma non ha funzionato.

Alla regìa è sfuggito lo scorrere delle lancette dell’orologio e sono andati – comunque – troppo lunghi.

Le 19,30 sono arrivate in un baleno e si è giunti a decidere solo fino al punto 7 dell’Ordine del Giorno.

Restano fuori, quindi, l’8 (acque luride, trucioli / pallets, rifiuti in area industriale, formaldeide / non formaldeide del Berga) e anche il punto 11, cioè il rinnovo della concessione al Covevar proprio del terreno dove c’è il Centro Multiraccolta.

***

Qualcuno – sono ormai le 19,25 e qualche secondo - in cabina di regìa ha la pensata di andare comunque oltre.

E per un attimo sembra farcela.

Ma poi gli Apprendisti Stregoni devono ripiegare.

Il partito delle cene fuori porta ha la meglio.

La sommessa, ma non meno ferma protesta dell’illustre esponente della maggioranza trova così spiegazione.

Infatti, se si va avanti, quelli dell’Opposizione possono andare a casa, mentre quelli di maggioranza  ( “noi che votiamo”, appunto ) sono costretti a restare e la minestra si fredda.

***

Ma, soprattutto, si devono rendere conto che una discussioncella come quella sulle acque luride non è che possano pensare di ridurla in 10 minuti.

Anche se qualcunosotto i ricci stanno i capricci: il dato non cambia, anche se dentro i trucioli non ci fosse più la formaldeide – insiste a dire che si tratta di mero errore materiale.

Non ci cascano.

Si va a casa: nuovo appuntamento a metà mese di novembre.

Se è il 13, compleanno di S. Agostino, se è il 14, di un’altra amica di chi scrive.


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