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14/04/2019 - Vercelli Città - Cronaca

TRIPPA PER I GATTI / 540 - Vogliono impedire il Consiglio Comunale sull'affaire Aprc - Ormai a Lione hanno capito bene come stanno le cose, a Vercelli no - Andrea Coppo, prima di decidere di sicuro avrà analizzato i bilanci di ARaymnd, Alsco, Karim -

Domani conferenza stampa dei Consiglieri che hanno richiesto il Consiglio Straordinario - Forse qualcuno vuole che il Prefetto corregga il Ministero dell'Interno



TRIPPA PER I GATTI / 540 - Vogliono impedire il Consiglio Comunale sull'affaire Aprc - Ormai a Lione hanno capito bene come stanno le cose, a Vercelli no - Andrea Coppo, prima di decidere di sicuro avrà analizzato i bilanci di ARaymnd, Alsco, Karim -

Ci vadano loro dal Prefetto, ci vadano loro!

***

Persino un po’ spaventati, i presenti sono rimasti comunque sbigottiti all’arrivo di Maura Forte – a taluno parsa agitata in guisa di una Erinni – alla riunione dei Capigruppo in Consiglio Comunale, venerdì sera.

Perché tanta furia?

Per saperlo, andiamo con ordine.

***

Dunque bisogna sapere che venerdì alle 17,30 era riunita la conferenza dei Capigruppo per stabilire la data di convocazione del Consiglio, richiesto in via straordinaria da tutte le Opposizione, oltre a qualche Consigliere di maggioranza: 18 in tutto su 33 componenti l’Assemblea Civica.

***

Di cosa vogliono discutere i 18?

Hanno preparato una serie di domande su aspetti oscuri o persino inquietanti dell’ Affaire Aprc”.


QUEGLI INUTILI SFORZI DELLA PROPAGANDISTA DEI LIONESI


Prima di procedere, vale forse la pena di un’osservazione: nonostante gli sforzi in contrario della maldestra Propaganda di Palazzo Civico, ormai solo uno sprovveduto, nei paraggi di Lione, potrebbe credere di avere fatto centro qui a Vercelli ( vedasi poche righe oltre, con * ).

Perché a Vercelli saremo anche persone pacate, sempre disponibili a credere nella buona fede di chi vuole incontrarci, ma sbaglia sempre – si è sempre storicamente sbagliato – chi abbia mai frainteso la disponibilità per dabbenaggine.

Un conto è la disponibilità.

Un altro conto è la dabbenaggine.

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COSA DICE LA MOZIONE DEI 18 CONSIGLIERI CHE RAPPRESENTANO LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI VERCELLESI

 

Torniamo a bomba.

La mozione è allegata al presente articolo, in jpg in calce alla pagina.

Ma, in sintesi, Lega Nord, Forza Italia, Vercelli Amica, Gruppo Misto, Movimento 5 stelle, Siamo Vercelli , Fratelli d'Italia chiedono queste cose.

Rappresentano la stragrande maggioranza dei vercellesi (*) e chiedono che siano chiarite e stabilite queste cose:

Il Consiglio Comunale dà mandato al Sindaco per

1) Relazionare sia in Aula e con una Relazione scritta da inviare alla Prefettura e alla Procura della Corte dei Conti su tutte le procedure amministrative e negoziali esperite, ivi comprese i luoghi e gli interlocutori dei primi contatti con la contraente, fino alle decisioni prese fino ad oggi, al fine di valutare gli scenari economico finanziari e legali legati alla sottoscrizione del contratto e del preliminare con la Società Apcr Sousa di Lione

2) Far Esprimere dal Consiglio un parere critico in Aula sulla conduzione della politica industriale da parte di codesta giunta , mediante la votazione di questa mozione,

3) Effettuare entro 5 gg in condivisione con tutti i gruppi consiliari, in una capigruppo allargata alla IV commissione e ad esperti del settore indicati da ciascun gruppo, un’accurata analisi del contratto che il Comune ha sottoscritto con la Società Apcr Sousa di Lione, al fine di evidenziare possibili vulnus

4) Valutare in autotutela la rescissione del contratto preliminare sulla base di quanto appurato

5) Esigere dalla contraente Apcr chiarimenti formali in ordine si seguenti punti:

A) Se intende operare l’acquisto dell’area e la edificazione di oltre 190 mila metri quadri di superficie coperta mediante

- Autofinanziamento

- Ricorso al Credito bancario o finanziario

- Intervento di un FondO di investimento immobiliare e quale (cioè quale sarebbe il Fondo disposto ad intervenire)

B) A quali società ci si riferisca al punto 6 del dispositivo del preliminare laddove si concede al contraente la possibilità di cedere il contratto “a società del gruppo”, essendo di intuitiva evidenza che tale locuzione possa rivelarsi così generica da risultare fuorviante, e se quindi il Comune non ritenga di porre più cogenti e vincolanti limiti alla facoltà (già irrituale nei contratti privati, figurarsi in quelli ad evidenza pubblica) di cedere ad altri non nominati tutte le prerogative contrattuali.

Si evidenzia infatti la condizione di estremo pericolo in cui versa, in atti, il Comune di Vercelli che sin d’ora ammette di poter ignorare che sia il proprio contraente futuro.

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Fin qui la Mozione che parla espressamente ( e con ragione ) di rischi derivanti dal fatto che si cede il contratto “al buio”.

Cioè Karim potrebbe rivenderlo a chi vuole e Vercelli si troverebbe non si sa chi ad acquistare i terreni e poi a fare venire qui non si sa quali aziende.

Una precisazione: il compromesso firmato dice che Karim potrà rivendere ad aziende "del gruppo", ma la locuzione è così generica da essere equivoca: non si dice "Società partecipate" e, meglio "controllate" da Aprc.

E' vero: nel "gruppo" può andare e venire chiiunque.

Perché – al contrario di quanto avesse poche settimane fa sostenuto Pino Scaramozzino (che ai più ormai pare il Pizzimbone del Terzo Millennio) – la Giunta ha deciso la firma del “compromesso”, l’8 aprile scorso, senza farlo vedere ad anima viva che non fossero loro stessi.

Cioè: Maura Forte, Andrea Coppo, Emanuele Caradonna, Carlo Nulli Rosso, Michele Cressano, Maria Moccia, Mario Cometti hanno votato un documento che non ha visto altra anima viva.

Lunedì mattina 8 aprile lo votano in Giunta alle 9, alle 10,30 Karim Abdellaoui lo firma.

***

Qualche Consigliere, con gli strumenti che la Legge assegna ai Rappresentanti del popolo, nei giorni precedenti aveva tentato quello che si chiama “Sindacato Ispettivo”, oppure Accesso agli Atti.

Per sapere cosa la città stesse per prendersi in testa.

Ma niente (o ben poco) da fare.

Pino Pizzimbone 3.0 era stato elusivo: non posso dirti niente, devi sentire Maura.

E perché mai?!

Non è lui il Responsabile del Procedimento?

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Perciò i Consiglieri – che rappresentano la stragrande maggioranza della città, del popolo – hanno fatto ciò che la Legge consente loro di fare: hanno chiesto una riunione straordinaria del Consiglio Comunale.

Anche perché ci vuole un’occasione pubblica, nella quale la gente (eventualmente in streaming) possa sentire come stanno le cose.

Anche per i motivi che vedremo poco oltre.

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Ma c’è qualcuno che si oppone.

Si oppone a che la gente sappia quali perplessità hanno i Consiglieri che sono perplessi o contrari a questo accordo.

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Sia ancora concessa una parentesi, perché ci rinfreschiamo un po’ tutti la memoria su quanto è accaduto.

È accaduto che per

365 giorni la Aprc di Karim tiene bloccata un’area di

390 mila metri quadri che sono della gente di Vercelli, costituendo, invece della caparra, un deposito cauzionale presso un Notaio scelto da Aprc: sono 300 mila euro dati in garanzia che, per essere sbloccati prevedono una complessa procedura.

Sicchè: il Comune non ha ancora un euro nelle proprie casse, ma per 365 giorni blocca 390 mila metri quadri di terreno a favore della Aprc.

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Anche ammettendo – e vedremo tra poche righe perché no – che le offerte di ARaymond e Alsco fossero poco interessanti, il danno potenziale ed enorme è, però, soprattutto un altro.

Perché lungo tutti i 365 giorni in cui Karim ha l’opzione, nessun altro può avvicinarsi all’area.

Sicchè, se il 9 dicembre 2019, Karim dicesse (o fosse costretto a riconoscere) qualcosa del genere: guardate, Signori Cari, non ho né i Clienti, né gli euri per l’investimento, non è che recuperando (con una procedura complessa) la caparra dal Notaio, il Comune sarebbe a posto.

Perché il danno vero sarebbe quell’altro: per un anno avrebbero perso tempo le due ditte escluse e, soprattutto, se – ipotesi – fosse venuta qui la Fca interessata all’area, noi avremmo dovuto dire: spiacenti, tutto esaurito.

***

I Sette di Sala Baiardi si sono assunti una bella responsabilità, ma sapranno loro, non tocca certo a nessun altro dare consigli.

***

Torniamo, quindi, al Consiglio Comunale.

Perché qualche Consigliere di maggioranza ( Pd, CambiaVercelli, seguaci in genere di Maura Forte ) dice: eh, no, Signori Cari, volete che sia convocato il Consiglio, ma niente da fare.

Ormai siamo nel “semestre bianco”, cioè – fuor di metafora – nel periodo di 45 giorni prima delle elezioni (26 maggio).

Quindi non si fanno più Consigli.

La settimana scorsa a qualcuno di maggioranza sembrava bella e utile la data del 19 o 24 aprile, ma amen.

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Dunque, cosa dice la norma?

Dice che

in tale periodo ( ci si debba limitare, ndr ) ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili (articolo 38, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267).

Spetta ai consigli in scadenza, nella propria autonomia, individuare i casi in cui ricorrono gli estremi dell’urgenza e della improrogabilità (Ministero dell’interno, 7 dicembre 2006).

Tali sono i casi in cui l'inattività comporti un danno per l'ente.

Quindi, in questo caso è del tutto pacifico che il Consiglio si debba tenere.

Il rischio c’è al punto che si intende persino proporre la risoluzione anticipata del compromesso siglato l’8 aprile.

E’ un rischio così forte che si intende interessare la Corte dei Conti, in autotutela un po’ di tutti, ma soprattutto del Comune.

Il danno possibile è non solo grave ed irreparabile (se un’azienda se ne va, non torna più: e bisogna stare attenti che ARaymond e Alsco hanno già la valigia pronta) ma addirittura in qualche modo annunciato.

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E, infatti, con grande correttezza istituzionale, la Presidente del Consiglio Comunale, Manuela Naso, accetta la convocazione del Consiglio per il prossimo 2 maggio.

Ma – per essere del tutto prudente (e anche perché ovviamente la ex maggioranza recalcitra) – dice qualcosa come: guardate, io prima di convocare vado a chiedere un parere al Prefetto.

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La riunione finisce, così “bene”.

Nel senso che – sostengono Esperti in Diritto Amministrativo - il Prefetto difficilmente potrà escludere che il danno per l’Ente possa esserci e – più ancora – potrà confutare, in ordine alla competenza, ciò che è lo stesso Ministero ad avere chiarito sin dal 2006.

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Ma evidentemente qualcuno avvisa il Sindaco della piega che hanno preso le cose.

E Maura Forte, che si trova all’ex 18 per la presentazione della Volvo, schizza con una falcata che nemmeno Usain Bolt.

Piomba in Municipio ed eccola dove l’abbiamo lasciata in esergo: ci vadano loro dal Prefetto!

Rampogna duramente la povera Manuela che ha cercato solo di fare il proprio dovere istituzionale.

Perché secondo Maura Forte, allineata con il Pd e compagni, forse Manuela avrebbe dovuto piegarsi ai diktat di partito invece che applicare le norme.

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La giornata di venerdì finisce, ma poi arriva quella di sabato.

Cambia la location: Seminario di Vercelli, pomeriggio.

Si conferisce il premio di Vercellese dell’Anno a Lella Beretta.

Ci sono tutte le Autorità e quindi anche il Prefetto.

E allora “dal Prefetto” ci va lei, Maura Forte, profittando del fatto che sono seduti vicino.

E, stando ad “osservatori” involontari, gli attacca un bottone da lasciare Sua Eccellenza senza forze.

Cosa avrà avuto da dirgli?

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Comunque le Opposizioni si preparano ad una conferenza stampa per lunedì, nel corso della quale chiariranno il loro punto di vista.

Anche perché nel frattempo i dubbi di alcuni di loro sono aumentati.

Circola da giorni, infatti, il bilancio consuntivo 2017 di Aprc (quello 2018 ci sarà tra breve).

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Lo alleghiamo in pdf, integrale, sotto la terza illustrazione di questa pagina, al margine destro.

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Non ci permettiamo di commentarlo, anche perché non è automatico che le norme civilistiche siano le stesse in Francia ed in Italia.

Però lo avrà fatto sicuramente un Commercialista affermato come Andrea Coppo.

Perché chiunque si appresti a sottoscrivere un contratto di queste Entità con qualsiasi Contraente, la prima cosa che fa è andare a vedere il Bilancio.

Anzi, in questo caso è del tutto lecito ritenere che, prima di prendere decisioni (già il  7 dicembre scorso) Coppo avrà voluto vedere i tre Bilanci: quello della Alsco, quello di ARaymond e, appunto, quello di Aprc Sousa.

Anche per confortare in qualche modo la decisione di Pino Scaramozzino: che è un Ingegnere e non un Commercialista.

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Sicchè è soprattutto Coppo ad essere onerato delle maggiori responsabilità.

Perché è assai inverosimile che non abbia letto il Bilancio: meglio nella versione completa di Nota Integrativa, che avrà sicuramente richiesto in Francia.

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E, se lo ha letto, è chiaro che deve averlo convinto e saprà argomentare in Consiglio Comunale ed eventualmente anche confrontandosi con i suoi Colleghi Commercialisti che non dovessero mostrarsi troppo convinti dei conti.

Qual è uno dei possibili “link” alle domande dei Consiglieri?

Uno potrebbe essere questo: con quali soldi Aprc finanzia l’operazione Vercelli?

Dove prende oltre 100 milioni di euro?

Sicuramente Coppo potrà dire quali siano gli elementi del Bilancio che lo hanno motivato a scegliere per Aprc.

Non avrà mancato, poi, di trarre gli indici di Bilancio: senza fermarsi al solito, cioè la cilindrata dei macchinoni su cui viaggiano Kokò e amici.

Tra gli altri, a quanto ammontino le linee di credito ora (siamo a fine 2017) assicurate dal sistema bancario francese al Colosso dell’intermediazione immobiliare che porta Colossi della Logistica.

Insomma, chiunque sia Commercialista e faccia l’Assessore, al solo sentire nominare i tre Concorrenti subito farebbe le visure.

E quindi Coppo le avrà fatte di sicuro, sicchè potrà dire un po’ a tutti di essere, anche per questo, orgoglioso di avere firmato il preliminare dell’8 aprile.

E, a maggior ragione, potrebbe dire in aula qualcosa che suonasse così: ma vardè ca ien pin ad sold.

I pÖlu paghè tut lur opÜra sarà la fila ad banchi ca fan i mutui.

O ie da bon al Fond American (e qui, però, difficilmente resterebbe serio anche un volpone come lui).

 



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