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20/02/2019 - Vercelli Città - Politica

TRIPPA PER I GATTI / 527 - Il futuro Sindaco di Vercelli lo sceglie Alberto Cortopassi - Cortopassi chi?! - Quello che pagava il pranzo di Cresima con i soldi della Regione?! - Ma mi faccia il piacere!

I misteri ci sono. Inutile dire di no.


TRIPPA PER I GATTI / 527 - Il futuro Sindaco di Vercelli lo sceglie Alberto Cortopassi - Cortopassi chi?! - Quello che pagava il pranzo di Cresima con i soldi della Regione?! - Ma mi faccia il piacere!

I misteri ci sono.

Inutile dire di no.

Ma sono confinati entro ambiti, limiti, chiari e netti.

Per esempio: la Transustanziazione è un Mistero.

Anche la Santissima Trinità, è un Mistero.

Le rivelazioni private della Vergine a S. Bernadette oppure ai tre Pastorelli di Fatima o, ancora, ai Veggenti di Medjugorje, sono Misteri, teologicamente diversi dai precedenti, ma sono Misteri.

***

Al di fuori di questi ambiti, i misteri non esistono.

Tutto ha una spiegazione logica, magari non facile da rinvenire e rappresentare, ma la spiegazione c’è.

Anche la misteriosa ragione per cui il Centrodestra vercellese sia arrivato a tre mesi dalle elezioni amministrative senza ancora avere un candidato Sindaco, è un mistero solo apparente.

Ma andiamo con ordine.

***

Vediamo dunque che, mentre il Sindaco uscente Maura Forte e la sua Squadra stanno attaccati al posto come una cozza sta attaccata allo scoglio, dall’altra parte è tutto fluido, indeterminato, ondivago.

E questo è già un problema, perché la forza della cozza attaccata allo scoglio è, appunto, lo scoglio.


Gli Assessori di riferimento


Ma, a parte le battute, ciò che il Centrodestra oggi sta allegramente sottovalutando è la tremenda pericolosità elettorale dell’avversario.

Che nei sondaggi soccombe praticamente a qualsiasi altra ipotesi di competitor, ma nella realtà mostra, invece, muscoli che nemmeno Turi Putrino potrebbe esibire.

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Ultimo esempio, il più recente.

Ieri in Aula Consiliare a Palazzo Civico, presentazione degli eventi che celebreranno gli ottocento anni dalla posa della prima pietra della Fabbrica della Basilica di S.Andrea.

Il Sindaco non manca di ringraziare tutti gli Enti che hanno contribuito anche finanziariamente a rendere possibili le varie iniziative.

Ovvia la partecipazione di Iren.

Del resto questa Amministrazione ha svenduto loro la maggioranza di Atena, un’azienda che fattura 120 milioni di euro l’anno, per 12 milioni di euro.

Dove lo trovano un Bengodi del genere.

Poi, è vero, negli ultimi tempi qualcosa è andato storto.

Il pacco della plastica, la raccolta parzialmente differenziata di parte dei rifiuti destinati ai cassonetti gialli, non ce l’hanno fatta a portarlo a termine.

E’ anche vero che, da ultimo, il proposito di rendere Vercelli la loro letamaia, portando qui da tutta la Pianura Padana 70 mila tonnellate l’anno di rifiuti organici, è stato rintuzzato e hanno dovuto fare retromarcia.

Ma, appunto, loro, verosimilmente, sono i primi a sperare che questa Giunta possa essere confermata.

Anche perché, che poi la raccolta dei rifiuti la facciano davvero secondo contratto o no, questo pare un dettaglio risibile.

***

Ma la sorpresa è stata quella di sentire il Primo Cittadino ringraziare per il loro contributo anche il “Gruppo Aprc”.

Ohibò.

Chi sono?

Ma sono nient’altri che i Lionesi dell’Alberta.

Gli immobiliaristi di Lione cui il Comune ha ceduto gli ultimi 400 mila metri di area industriale.

Anzi, non ha ancora ceduto.

Non hanno nemmeno ancora firmato il preliminare, e però già foraggiano.

E di risorse ne hanno.

Perché se avessero pagato i 400 mila metri di terreno per il loro valore di mercato, avrebbero speso qualche milioncino di euro in più.

Invece così hanno già virtualmente in tasca delle belle plusvalenze e, quindi, hai voglia.

Hanno anche scritto, nella lettera di manifestazione di interesse (quella del 24 luglio), che faranno lavorare le imprese locali.

***

E perché!?

Un’impresa fa lavorare, per la costruzione dei capannoni, quei Fornitori che pratichino il miglior prezzo, le migliori condizioni, siano capaci di offrire il miglio rapporto tra qualità e prezzo.

Sanno già che il miglior prezzo è quello delle Imprese vercellesi?

O sono disposti a sopportare diseconomie?

O sono parole d’ordine per dire – ad esempio – se uno fa il bravo lavora, se non fa il bravo non lavora?

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O si pensa – sempre ad esempio – che le altre Imprese industriali che si erano proposte per acquistare la stessa area, la Raymond di Carisio e la Alsco di Lodi, avrebbero fatto lavorare chiunque, ma non le imprese vercellesi?

E’ forse lecito immaginare che, quando ci sarà la campagna elettorale, potrebbe venire personalmente qui Karim Abdellaoui a volantinare e dire votate Maura, votate Maura.

Chi più di lui potrebbe essersi convinto che, qui a Vercelli, ci sia un’Amministrazione così illuminata da avere capito e valorizzato i suoi progetti imprenditoriali?

E, quindi, desiderare che l’attuale Giunta fosse confermata?

Ci è poi arrivata all’orecchio voce che desiderassero anche assoldare già ora, quando non hanno nemmeno ancora firmato il preliminare, un Addetto Stampa.

Perché?

Che se ne fanno?

Ma i Lettori non temano: sappiamo con certezza che il candidato Addetto Stampa ( e non solo lui ) ha declinato la profferta.

Anche a male parole, data l’inopportuna insistenza della maitresse che mediava il rapporto.

***

Ci sono, dunque, molteplici segnali bastevoli a dire con chiarezza che il Centrodestra fa non solo male, ma malissimo, a sottovalutare la situazione, perdendosi nelle disgustose e dolorose convulsioni che ricordano la disperazione di Salò.

Un rifiuto del futuro, prigionieri del passato.

Piuttosto che un ritorno al futuro, il futuro come un ritorno.

E, se l’icona di un Centrosinistra alla vigilia dello scontro elettorale pare richiamare l’immagine della cozza, nel Centrodestra non è – ed è un problema – del tutto esiliata quella delle ostriche.

Ma, di nuovo, andiamo con ordine.

***

Sono proprio gli attori impegnati sulla scena del Centrodestra ad offrire una spiegazione plausibile del mistero, dello stallo misterioso di questi giorni ed ore.

Prendiamo, per esempio, Forza Italia.

Che ha già tanti problemi a livello nazionale: una crisi di consenso che si traduce in una vistosa flessione dei risultati elettorali.

In Piemonte va, se possibile, ancora peggio.

Ma in provincia di Vercelli – è difficile, ma ci si riesce – si scende ancora.

***

L’anno 2019 si apre con l’impegno di celebrare finalmente i Congressi locali: il futuro del partito in mano a chi ci crede ancora.

I vari capataz si mettono d’impegno per fare vedere chi abbia più seguito e, in provincia di Vercelli, ottengono l’adesione, rispettivamente di:

150 iscritti per merito di Antonio Prencipe.

Altri 100 iscritti (uno più, uno meno), tra tutt’e due, Alberto Cortopassi e Carlo Riva Vercellotti.

Infine, 451 iscritti accolgono l’invito di Luca Pedrale e accoliti.

***

E quindi?

Quindi il Congresso non si fa.

Perché per qualche misterioso motivo pare abbia ancora qualche voce in capitolo tal Alberto Cortopassi.

Invero, se un profano va a leggere l’organigramma di Forza Italia sul sito ufficiale, vede che responsabile di Vercelli è il Deputato biellese Roberto Pella.

La provincia di Vercelli è come commissariata.

Perciò il Cortopassi non avrebbe ruolo.

Invece lo si vede ben di spesso attovagliato con Paolo Tiramani ed altri accoliti a – dicono i bene informati – occuparsi di chi debba essere o non essere il futuro Sindaco di Vercelli.

La cosa genera, in molte persone di buon senso, una sana ilarità.

Perché sono in molti ormai a sapere che di recente sia stato proprio il Cortopassi a rimediare una condanna (non definitiva e quindi è innocente fino alla pronuncia in Cassazione) perché i Giudici l’hanno reputato responsabile di avere, tra l’altro, pagato il pranzo di Cresima della figlia con i soldi della Regione.

***

La cosa va – in un certo senso – disgiunta dalla fattispecie penale, che comunque qualche significato ancora, in questo Paese, bene o male ce l’ha.

Ma che non va né esaltato, men che meno strumentalizzato, proprio perché ogni cittadino è innocente fino al terzo grado di giudizio.

***

Il problema è un altro.

Il problema risiede nella circostanza che il fatto sia accertato e conclamato: ha pagato il pranzo di Cresima della figlia con i soldi del Gruppo Regionale di Forza Italia.

Prima ancora che da un punto di vista penale, la cosa appare ributtante dal punto di vista del buon gusto.

Immaginiamoci se ci sia qualcosa di più volgare che vedere una famigliola attovagliata  al Giardinetto, per una bella festa, tutti lieti e poi il papà si alza e va a pagare il pranzo con i soldi della Regione.

***

Immaginiamoci qualcosa di più volgare.

Proviamo.

Ad esempio, quando si è ad una riunione (magari per determinare il candidato Sindaco che dovrà sfidare Maura Forte) ficcarsi con disinvoltura un dito nel naso, poi estrarre il topo dalla narice, usmare con voluttà il risultato di quella escavazione, infine portarlo alla bocca e ciucciarlo avidamente.

O, ancora, sempre ad una riunione per la designazione del candidato Sindaco di Vercelli, vedere uno che si ficca il cappuccio di una penna Bic dentro l’orecchio, per rimediare un grumo di cerume.

Che poi, con il pollice, schizza all’indirizzo di uno tra gli astanti, centrandone il reverse della giacca. 

Sforziamo ancora la fantasia: prendiamo uno che, al tavolo della riunione per decidere il candidato Sindaco di Vercelli, trovasse una clips vagabonda. 

La prendesse e la raddrizzasse. 

E con quell'improvvisato curasnette si pulisse le unghie sempre nere. 

E uno dice: ma perché quello ha le unghie nere? 

Risposta più che probabile: perché si è appena grattato.

***

Altre cose volgari quanto pagare il pranzo di Cresima della figlia con i soldi della Regione, al momento non sovvengono.

***

Perché Forza Italia pare affidare il futuro di Vercelli ad Alberto Cortopassi?

Lo sapranno loro.

Pare però che, sia in Forza Italia, qui a Vercelli, sia nella Lega, siano ormai in molti convinti che si stia scherzando con il fuoco. 

Perché tanti avvertono che vi sia bisogno di una politica di segno e non solo di nome nuovo. 

Nuovi stili, nuovi e diversi modi di essere.

Vercelli si merita di meglio, merita forze politiche capaci di una visione del futuro, di offrire il senso di una direzione di marcia.

Capaci di capire, interpretare e rappresentare l’identità ed i sentimenti di una società che ha molti talenti meritevoli di essere “trafficati” senza essere ridotti a mercanzia di meschini commerci.


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