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11/07/2016 - Vercelli Città - Politica

TRIPPA PER I GATTI / 366 - Tüti devu cunserveni al post a nuiauti, parchè se no eBay s'ancasa - (Tutti devono conservarci il posto, perchè altrimenti eBay si incavola) - E magari viene Grillo - E allora tutti grilli

Sara Vinci suocera Vercellone che forse vorrebbe comunque saltare, sempre.






TRIPPA PER I GATTI / 366 - Tüti devu cunserveni al post a nuiauti, parchè se no eBay s'ancasa - (Tutti devono conservarci il posto, perchè altrimenti eBay si incavola) - E magari viene Grillo - E allora tutti grilli

Avevamo lasciato gli strateghi di Palazzo Civico, i fini tessitori di percorsi politici inediti ed originali, alle prese con l’algida contabilità palatina.

 

Non si tratta, beninteso, di equilibri di bilancio o cose simili.

 

Per quelle ci sono i tecnici.

 

Si tratta di capire come disarticolare e riarticolare i numeri in Consiglio Comunale, assemblando con fantasia ed acume il posizionamento dei vari gruppi consiliari e poi dei singoli Consiglieri annettendoli o separandoli, a seconda della bisogna, per assicurare il futuro della Città.

 

Perché gli strateghi non lavorano per cosa di minore momento.

 

Lavorano nientemeno che al futuro della Città.

 

Secondo una prospettiva di certezze che  così traguardano:

 

Primo: è sicuro che la Città deve avere un futuro.

 

Lo diceva del resto anche la buonanima di Lucio Dalla, in ‘L’anno che verrà - Caro amico ti scrivo’.

 

https://www.youtube.com/watch?v=Y8HfQ7C8NFQ

 

Secondo: questa Giunta è per definizione la cosa migliore possibile per garantire il futuro della Città.

 

E’ un assunto cartesiano.

 

Qualcosa a metà strada tra l’assioma ed il postulato.

 

Terzo: quindi questo Consiglio Comunale, a costo di ridurlo come una maglia bernarda, che si stringe e si allarga, deve comunque garantire che la Giunta stia in piedi.

 

Perché se si andasse a casa arriverebbe Grillo.

 

E se arrivasse Grillo la Città non avrebbe futuro.

 

Quindi tutti, ma proprio tutti, devono fare in modo che non arrivi Grillo.

 

Se no eBay ci fa pernacchie.

 

Uno dice: ma che c’entra eBay?

 

Su, un po’ di fantasia…. Se una cosa non si può dire, di sicuro ce n’è un’altra che lascia comunque intendere…

 

Quarto: anche a costo – però – di trasformarsi loro stessi in grilli, cioè saltando dai banchi della opposizione a quelli della maggioranza e viceversa.

 

Salta di qua, salta di là.

 

Non solo Consiglieri, ma veri e propri saltimbanchi.

 

Enrico Demaria che salta in braccio a Giordano Tosi.

 

Volteggia mentre Maurizio Randazzo  salta in braccio a Costantino Zappino.

 

Balzi sul posto invece per Stefano Pasquino che salta in attesa di sapere in quale direzione.

 

Non sa nemmeno lui verso dove, ma salta.

 

Chi non salta… grillino è.

 

Massimo Materi che vorrebbe saltare anche lui, ma non sa come prendere la rincorsa.

 

Poi ci sono quelli che preferirebbero saltare, ma da una finestra, piuttosto che stare ancora lì a farsi massacrare: come Paolo Campominosi, che si chiede quale dio crudele lo abbia condannato a tutto questo e perché.

 

Sara Vinci suocera Vercellone che forse vorrebbe comunque saltare, sempre.

 

E spera magari che non salti tutto prima che qualcuno abbia di nuovo messo a posto il genero da qualche parte.

 

L’unica che non salta è Ketty Politi.

 

Il giorno che salterà anche la Politi sarà vicina la fine del Mondo.

 

Donatella Capra, poi, è una tautologia.

 

Salta perché le piacerebbe l’idea di chiamarsi Camoscio.

 

***

 

Mentre dunque gli emuli di Enrico Pozzo si scaldano i muscoli, ritroviamo  i due strateghi che partono dalle verità costitutive dell’agire politico.

 

La ‘polis’, la città.

 

Ha bisogno di noi.

 

Noi, per servire la città, abbiamo bisogno di un posto e di uno stipendio.

 

Niente posto, niente servizio.

 

Niente servizio, niente eBay.

 

Quindi, se non occupiamo il posto e non prendiamo lo stipendio eBay ci fa pernacchie.

 

Ma volete che la città corra un rischio del genere?!

 

Siamo capitati qui in un tornante della Storia di portata epocale perché la Provvidenza ha voluto così.

 

E allora, volete mettervi anche contro la Provvidenza?!

 

Sicchè, per garantire che eBay non ci faccia pernacchie, tutti i Consiglieri Comunali, anche se eletti all’opposizione, devono praticamente fare i saltimbanchi, e gratis,  purchè noi possiamo servire la città.

 

Devono farlo quindi per fede e per passione.

 

Come il giubilo di quel popolo così gaio nella immortale operetta satirica ‘Ifigonia’: noi siamo felici, noi siamo contenti, le chiappe ed il culo porgiam riverenti.

 

Con gusto, dunque, perché a noi le facce tristi non piacciono.

 

E pare proprio che – per incredibile che possa sembrare – di Consiglieri disponibili ne trovino.

 

***

 

Questo è uno dei misteri della politica così come delle dinamiche sociali nella vita delle micro comunità, dove si vive anche di convenzioni e di messaggi veicolati in modo subliminale.

 

Anche se ultimamente qualcosa, rispetto ai loro originari piani e calcoli pare si stia incrinando ed il castello di carte che si era – sì -  sorprendentemente  rivelato meno fragile ed effimero di quanto la logica potesse lasciar prevedere, ora stia facendo la fine presto o tardi più propria per tutti i castelli di carte.

 

Succede un po’ come nella fiaba ‘I vestiti nuovi dell’Imperatore’.

 

https://it.wikipedia.org/wiki/I_vestiti_nuovi_dell%27imperatore

 

Prima che uno si svegli, si alzi e dica, come Totò: ma mi faccia il piacere! ce ne vuole.

 

Ma quel momento arriva sempre, anche se prima di quel momento se ne vedono di tutti i colori.

 

Ritroviamo allora i due strateghi della Giunta che parlano fitto.

 

Perché, rispetto alla sicumera dei giorni scorsi

 

Leggi anche:

 

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=TRIPPA_PER_I_GATTI_/_365_-_&id=68368&id_localita=2  

 

ora pare che qualcosa vada storto.

 

***

Come ormai consuetudine, tradurremo le espressioni vernacolari di questo fantasioso dialogo in simultanea.

 

Andrea: t’è vist, Mario, ca i mè cünt ien giüst?

(Trad: hai visto, Mario, che i miei calcoli erano giusti?)

 

Mario: ma ne sei proprio sicuro, caro Andrìa?

 

Andrea: ma figurti. Nui suma dirset. Ma al Maradona e la Crava ien an  tar dui. Van via. Nui piuma cui tre piciu. Dirset menu dui fa quindasi. Cun i trei piciu fa disdot. Vadgnuma ün.

 

(Trad.: ma figurati. Noi siamo diciassette. Maradona e Capra sono in due. Vanno via. Noi prendiamo nella nostra squadra i tre dabbenuomini ormai noti. Quindi 17 meno due fa quindici. Più i tre fa diciotto. E la maggioranza è ancora più solida).

 

Mario: ma vidi, caro Andrìa, pare proprio che non sia del tutto così, perché quella rompiscatole della Mariapia simbra che non accetterebbe e allora faribbe: 17 – 2 = 15; 15 + 3 = 18.

Ma, prupriu qui starebbe il punto: 18 minu due farebbe di bel nuovo 16.

 

E forse a quel punto anche nel Pd qualcuno si romperebbe le scatole definitivamente e farebbe quindi 16 minu due uguale 14.

 

Andrea: ma anlura suma nui che suma piciu.

(Trad.: non necessaria).

 

Mario: ma a me simbra che più che altro il picio (come dici tu, perché io non dico mai parolacce) sia tu.

 

Perché ci siamo fidati tutti di te che sei contabile.

 

Andrea: ma ti sta citu, che t’ è püsè stupid fina dal pumpista.

 

(Trad.: ma stai zitto, che sei ancor meno perspicace di certa persona che non è il caso di citare)

 

Mario: attinto a come parli, Andrìa.

 

Di me puoi dire quel che ti pare che non mi offindo, ma guai se mitti in cattiva luce il Signor Pompiere. Il Dottore Magistrale.

 

E’ la persona più ascoltata ed influente presso il Primo Cittadino.

 

E’ come un faro che illumina la nostra strada, buia e perigliosa.

 

Quando si nomina il Signor Pompiere bisogna scappellarsi (levarsi di testa il copricapo, in segno di riguardo, ndr)

 

Andrea: ma t’è fol?

***

Fin qui il dialogo che abbiamo creduto di riassumere per come l’abbiamo compreso, con le nostre modeste, per non dire minime capacità.

 

Come finirà?

 

Eh… la vediamo dura.

 

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