VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
martedì 13 aprile 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




30/10/2012 - Vercelli Città - Politica

TRIPPA PER I GATTI / 116 - Ormai anche l’ aumento Imu è un referendum su Andrea Corsaro - Il Gruppo Pdl questa volta (forse) gliela fa ancora sfangare - Ma lo chiama a rapporto entro il 10 novembre

Il malcontento tra i Consiglieri comunali del Centrodestra ora è dichiarato e il chiarimento ha una scadenza - Stufi di essere presi a pesci in faccia da Assessori che li snobbano e lo fanno pure vedere - Sempre più forte la voglia di un "rompete le righe" catartico




TRIPPA PER I GATTI / 116 - Ormai anche l’ aumento Imu è un referendum su Andrea Corsaro - Il Gruppo Pdl questa volta (forse) gliela fa ancora sfangare - Ma lo chiama a rapporto entro il 10 novembre
Bettino Craxi

A tutto c’è un limite.

Va bene che fare i Consiglieri comunali di maggioranza è sempre stato difficile: non puoi mai presentare un’interrogazione. Non puoi mai essere la voce fuori dal coro. Non puoi mai dire nulla che, nemmeno lontanamente, possa rischiare di mettere in difficoltà la Giunta. Hai solo doveri: quello di votare comunque a favore e quello di giustificare all’opinione pubblica anche ciò che talvolta è difficilmente giustificabile.

Così succede che si manda giù oggi, si manda giù domani, si manda giù anche dopodomani, ma ad un certo punto la misura è colma e l’acqua va fuori dal vaso.

Non importa – giunti a questo punto – nemmeno più tanto quale sia l’argomento che diventa l’irreversibile casus belli.

Si è sempre saputo che la Prima Guerra Mondiale scoppiò per motivi ben più profondi di quanto non fosse stato l’omicidio dell’Arciduca d’Austria da parte di Gavrilo Princip.

Per venire a tempi più vicini a noi, forse vale la pena di ricordare (se e per quello che valgono i riferimenti storici e gli esempi) che il referendum elettorale promosso da Mariotto Segni nel 1991 magari avrebbe riscosso ugualmente la valanga di consensi che riscosse effettivamente.

Ma non c’è dubbio che l’opinione pubblica si indignò e mobilitò per cause più profonde di quelle richiamate dalle argomentazioni di merito, razionali e ponderate del mite Professore sassarese.

L’opinione pubblica si indignò anche e soprattutto perché il sistema dei partiti (di allora) ed il pentapartito babilonese a regìa craxiana, mostrarono di snobbare la profonda voglia di cambiamento espressa dal Paese.

Ci furono atteggiamenti di sufficienza ed anche di degnazione.

Ma uno su tutti fece scoccare la scintilla che diede fuoco alle polveri.

Fu l’ellisse di Caprera. La risposta “Passatemi l’olio” che Bettino Craxi diede al giornalista che l’intervistava sull’appuntamento con le urne, atteso di lì a tre giorni.

Ecco come gli archivi de “La Repubblica” ricordano la storica battuta:

Senza accorgersi di aver innescato un referendum su di sé, Craxi agì per convinzione e per sfida, ma anche per arroganza e perché in realtà, poco lucido e circondato com'era da yes-man, aveva perso il contatto con la realtà del paese e del suo stesso elettorato. Scettico sul quorum, arrivò a minacciare "il ritiro della licenza" ai sondaggisti che invece lo dichiaravano probabile. Ma la scena indimenticabile, il 2 giugno, andò in onda durante un pranzo che concludeva di una accaldata visita garibaldina a Caprera, e a un telecronista che provava e riprovava a chiedergli dell'imminente referendum, visibilmente infastidito Craxi diede platealmente le spalle alla telecamera e con voce imperiosa proclamò: "Passatemi l'olio!"”.

Il suo “passatemi l’olio” Andrea Corsaro oggi l’ha incautamente pronunciato davanti ad un gruppo consiliare del Pdl già carico in proprio.

I Consiglieri sono attesi domani (martedì 31 ottobre) in aula per votare l’aumento dell’Imu.

La materia, da un punto di vista tecnico, non è certamente ricca di pathos. Tuttavia è ormai diventata simbolicamente una sorta di linea maginot nei rapporti interni alla maggioranza.

Che la riunione del Gruppo Pdl fosse nata male, lo si poteva vedere plasticamente.

Presenti solo pochi Assessori: Giovanni Mazzeri, Antonio Prencipe, Massimo Materie naturalmente Marco Ciocca, delegato al Bilancio. Assenti tutti gli altri: e già per questo i Consiglieri si sono sentiti snobbati.

Poi il Sindaco precisa: mi dispiace, ma (erano le 18) alle 18,30 dovrò scappare, perché arriva in città il Presidente della Lega Calcio di Serie B.

Allo Stadio Piola c’è il turno infrasettimanale della Pro Vercelli e si inaugura il restiling dell’impianto.

E qui si è incominciato a rumoreggiare.

Perché il Presidente della Lega Calcio, con tutto il rispetto, non se la dovrà vedere con gli elettori che già – come ha ricordato un Consigliere di peso –maldigeriscono che si debbano aumentare le tasse per pagare i lavori di ristrutturazione dello Stadio.

E anche su questo si potrà argomentare fin che si vuole che il Comune ha in ogni caso il compito di garantire la sicurezza di tutti i propri immobili, ma – come si diceva – il comune sentire è questo ed è di segno opposto: non era il momento di sostenere questo investimento. E le ricadute positive di cui parlano tutti quelli che non hanno tirato fuori una lira per queste spese, per ora non si vedono ancora. Questo è un fatto e dare torto ai fatti è sempre stato un esercizio vano e politicamente pericoloso.

La discussione comunque si inizia e l’Assessore al Bilancio, Marco Ciocca (che pure argomenta come l’Imu di Vercelli, in definitiva, sia ancora abbastanza conveniente rispetto ad altri Comuni; argomenta pure che la colpa è di Roma e Torino perchè riducono i finanziamenti e così via), viene letteralmente fatto nero dai Consiglieri.

Ma proprio quando il suo Assessore è in ambasce, ecco che Corsaro riceve una telefonata. E’ arrivato il Presidente: devo lasciarvi. E se ne va.

Non l’avesse mai fatto. Non appena l’uscio si chiude alle sue spalle scoppia il finimondo.

Si parla di palle rotte. Si parla di andare a casa. E qualcuno logicamente riflette: ma, in fondo, io avevo in animo, domani, di votare contro l’aumento dell’Imu. Oggi nessuno mi ha dato motivi per cambiare idea.

Elementare, Watson.

Tocca a Davide Gilardino e Lillo Bongiovanni, per una volta, fare i pompieri.

Di fronte alla voglia del “rompete le righe”, viene concessa una prova d’appello al Sindaco: se la Giunta non procederà rapidamente ad una verifica dei propri programmi, da qui a fine mandato, con il Gruppo consiliare, allora che vada pure a casa.

Rapidamente quanto? Entro il prossimo 10 novembre.

Per domani si vedrà, anche se tutto lascia pensare che, alla fine, i voti arriveranno. La partita si riaprirà sul bilancio di assestamento, previsto per fine mese.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it