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16/10/2020 - Trinese - Pagine di Fede

TRINO, SEMPRE VIVA LA DEVOZIONE ALLA BEATA MADDALENA PANATTIERI - La Patrona veglia sempre sulla città e sul suo popolo - Quello dei trinesi per lei è un amore sincero che nei Secoli non si spegne mai

Lunedì mattina in occasione dell’ultimo giorno del triduo, è avvenuta la vestizione di tre novizi in Fraternita: Defilippi Maddalena, Allara Franca e Giambruno Castrenze






TRINO, SEMPRE VIVA LA DEVOZIONE ALLA BEATA MADDALENA PANATTIERI - La Patrona veglia sempre sulla città e sul suo popolo - Quello dei trinesi per lei è un amore sincero che nei Secoli non si spegne mai

(marilisa frison) - Sabato 10 ottobre, nella chiesa di San Domenico, ha avuto inizio il triduo alla Beata Maddalena Panattieri, preludio della sua festa di martedì 13 in occasione del 517esimo anniversario dalla morte.

A Trino è forte la devozione e la venerazione per la Beata e i Terziari Domenicani con a capo il Priore Giancarlo Tione e la neo Presidente Elisabetta Ranaboldo, eletta in Agosto scorso, in occasione della festa di San Domenico, mantengono vivo e “Alto” il ricordo della Patrona di Trino (assieme a San Bartolomeo) con adunanze, ritiri, feste e varie.

Il triduo, celebrato per l’occasione dal Padre Domenicano, Stefano Rossi, era preceduto dalle Lodi mattutine alle 8,15 e la messa alle 8,30.

Lunedì mattina in occasione dell’ultimo giorno del triduo, è avvenuta la vestizione di tre novizi in Fraternita: Defilippi Maddalena, Allara Franca e Giambruno Castrenze, che saranno in prova per un anno per poi praticare la professione temporanea e dopo tre anni la professione perpetua.

Un proficuo augurio di impegno ai nuovi entrati, affinché possano essere un arricchimento di valori, dedizione, affezione e preghiera per la Fraternità.

La Santa messa Solenne di martedì 13 ottobre, alle 18, è stata concelebrata in grande stile sempre dal Domenico Padre Stefano Rossi con don Riccardo Leone, coadiuvati dal Priore Giancarlo Tione e la Presidente Elisabetta Ranaboldo e alla presenza del Sindaco Daniele Pane, il Vice Sindaco Elisabetta Borgia e le autorità tutte.

Giancarlo Tione ha aperto la funzione religiosa con uno sguardo sulla vita della Beata.

Padre Rossi, nell’omelia ha fatto presente che

“Il Signore fa dei doni speciali a ogni uomo, possiamo chiamarli talenti, carismi, possiamo chiamarli come vogliamo, ma è certo che ciascuno di noi riceve dal Signore dei doni particolari e quello che ci chiede è di metterli in pratica e farli fruttificare al cento per cento. Tre i doni riconosciuti alla Beata Maddalena contemplando la sua vita, il primo dono che ha ricevuto e ha saputo vivere in profondità è il dono della compassione, molto spesso andava presso i malati, li confortava, li assisteva, li curava e ha saputo vivere bene questo dono da domenicana. Il secondo dono è il dono della preghiera, sin da piccola in questa chiesa pregava, ma non pregava per sè pregava per gli altri, con la preghiera ha anche salvato il fratello.

Terzo dono, il dono della direzione spirituale delle anime, si dedicava fin dall’inizio ai bambini, al catechismo, a parlare loro di Gesù ed era molto brava e i bambini andavano volentieri ad ascoltarla, ma man mano andavano anche i genitori, i frati, i sacerdoti, perché riusciva a toccare il cuore delle persone. La Beata Maddalena era una donna caritatevole, servizievole, che aiutava gli altri ma era anche una donna di preghiera, stava ad ascoltare Gesù. Questo suo ascolto la portava a trasmettere agli altri la gioia e l’amicizia Divina - continua Padre Rossi - Ci vorrebbero tanti altri, oggi, che riuscissero a fare quello che ha fatto la Beata Maddalena, quello di incontrare Dio e parlare di un Dio presente in mezzo a noi, di un Dio che ci vuole bene, di un Dio che ci ama e vuole la nostra felicità. Chiediamo al Signore che ci mandi di queste persone, di queste Sante che sappiano trasmettere l’amore di Dio nelle persone”.

Il coro domenicano, come sempre, ha animato la messa in modo superbo.

Al termine il commiato del Priore Giancarlo e la benedizione impartita con la mano della Beata, che non è stato possibile baciare per via delle norme igieniche previste da Covid-19.

Il 30 ottobre si festeggeranno i 50 anni da quando la Beata è stata ricollocata nella chiesa di San Bartolomeo dopo il ritrovamento, nei pressi della vicina chiesa di San Pietro, delle spoglie e le dovute verifiche.

Al termine del video in allegato, Giancarlo Tione illustra e chiosa sulla splendida Cappella, adorna di raffinati fiori bianchi per l’occasione, dedicata alla Beata Maddalena, spiega i tre quadri che si evincono raffiguranti tre dei Miracoli attribuiti alla Panattieri, che entrava veramente in contatto con Gesù e la Madonna (erano vicino a Lei e li vedeva) a cui chiedeva direttamente venissero concesse le Grazie.

Molte le persone che riferiscono a Giancarlo di aver ricevuto delle Grazie pregandola.

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