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23/12/2011 - Trinese - Economia

TRINO - Questa centrale non s’ha da fare - Serata del Partito Democratico a Trino sull’ipotesi d’una centrale a biomasse di origine vegetale

Spunta l’ipotesi, anzi il progetto per una centrale a biomasse nel territorio di Trino ed il Partito Democratico ha indetto un’assemblea pubblica di sensibilizzazione e chiarimento






TRINO - Questa centrale non s’ha da fare -  Serata del Partito Democratico  a Trino sull’ipotesi d’una centrale a biomasse di origine vegetale
Il tavolo dei relatori

(pda) - Il Partito Democratico di Trino ha organizzato alle ore 21 di giovedì 22 dicembre 2011, nella sede del Circolo “25 Aprile” corso Cavour 42, una serata pubblica sulla richiesta di autorizzazione per la costruzione e l’esercizio di un “Impianto di produzione di biogas utilizzando biomasse di origine vegetale”,  della potenza elettrica di 999 KW situato in Comune di Trino, in strada Antica Ramezzana, a 450 metri dal Bosco della Partecipanza, richiesta presentata da Real Bioenergy, Società agricola a responsabilità limitata, di Bologna. Si può supporre che  la potenza elettrica, 999 kW, sia stata volutamente contenuta sotto il MW (1000 kW)  per permettere all’impresa agricola che utilizza l’impianto di usufruire della migliore tariffa incentivante legata alla produzione di energia elettrica da biomasse. Durante la serata  sono emerse le difficoltà ed i rischi connessi ad un’eventuale messa in opera della centrale. Il parere del  Partito Democratico di Trino  è negativo, come lo è stato quello dell’Assessore all’Ambiente del Comune, Massimo Negri, per definire, in Giunta, la valutazione da presentare alla Conferenza dei Servizi  a Vercelli. Parere positivo a maggioranza della Giunta di Trino, invece, con tre voti a favore su sette, due contrari e due non partecipanti al voto. In pratica,  tre voti favorevoli, quelli degli assessori Ester Porta, Gian Luigi Zanzone e del Sindaco Felisati, due contrari, Massimo Negri e Mario Piero Burrone, mentre Daniele Pane e Giuseppe Ferraro non hanno partecipato al voto. Il risultato della votazione della Giunta implica che alla Conferenza dei Servizi il rappresentante del Comune di Trino, contrariamente a quanto avvenne per le centrali a olio vegetale già proposte in passato,  si trova nelle condizioni di dare parere positivo all'impianto. Si tratta d’un progetto di cui per il Partito Democratico trinese, la città di Trino non ha bisogno. E, peraltro, il progetto e la successiva realizzazione non porterebbero vantaggi al Comune e ai cittadini, se non un posto di lavoro. Tra l’altro, ha detto il consigliere provinciale Alessandro Portinaro, fa pensare la sequenza delle date nei passaggi burocratici. Il 29 giungo 2011 il Comune ha mandato una lettera al Consorzio delle Strade Vicinali chiedendo di prevedere un intervento di allargamento della strada vecchia di Ramezzana, il 21 settembre -  come da misura catastale -  nasceva l’azienda che si dovrebbe occupare della realizzazione  ed il 2 novembre il progetto veniva depositato. La realizzazione dell’impianto di produzione di biogas prevede di produrre energia utilizzando prodotti agricoli e sottraendo terreni agricoli. Saranno 235 gli ettari sottratti alla produzione agricola per uso alimentare e per la zootecnia, secondo le stime dei relatori; prevede inoltre che i due terzi dei prodotti per il suo funzionamento arrivino da fuori Trino, con un traffico veicolare che arriverebbe a picchi di trenta camion da venti tonnellate al giorno, su una strada sterrata. Insomma, praticamente quasi nessuna ricaduta in termini di forza lavoro e di incremento dell’economia locale, impennata dell’inquinamento ambientale, problemi acustici a meno di mezzo chilometro da un’area protetta -  la Partecipanza -, i rifiuti presenti e da riconvertire in energia, circa 1500 passaggi annui di mezzi. Gian Piero Godio, di Legambiente, ha detto:” Si tratta di una centrale la centrale a biogas brucerà metano prodotto dalla fermentazione di insilati di mais, sorgo…è una centrale termoelettrica a partire da energia termica ed è piccola. Sul territorio ce ne potrebbero essere altre, Crescentino ( il dibattimento del ricorso al TAR del Piemonte per la sospensiva è previsto per il 12 gennaio 2012, Moncrivello ( che ha un ricorso al Consiglio di Stato), Livorno Ferraris, Saluggia, Bianzè. La resa energetica di queste centrali  è assai minore rispetto all’impiego dei pannelli fotovoltaici (e Leri si appresta ad ospitare il più grande parco Fotovoltaico d’Europa) ma sono soprattutto due gli elementi negativi da sottolineare, le “Emissioni al camino”, come se 50 automobili di 50.000 cm3 di cilindrata viaggiassero ai 100 Km/h senza mai fermare il motore sul territorio di Trino ed il “Digestato”, cioè la poltiglia liquida di “risulta”, con elevate concentrazioni di nitrati ed i conseguenti problemi di smaltimento. Nelle" zone di piano" , quale Trino è, con bassa qualità del'aria ogni nuovo impianto può essere realizzato solo se ha un bilancio ambientale positivo e non è questo il caso. Certo, dal punto di vista economico la Società proponente ci guadagna. Infatti, in casi simili, l'energia viene rivenduta  all'ENEL ad un valore triplicato rispetto a quello di mercato, questo in virtù delle normative cheregolano questo tipo di produzione "energetica”. Fausto Cognasso ha infine ipotizzato l'avvio d'una petizione popolare di raccolta firme della cittadinanza trinese contraria al progetto.



 

Uno scorcio del pubblico presente
Uno scorcio del pubblico presente
Panoramica dei partecipanti
Panoramica dei partecipanti
Intervento di Fausto Cognasso
Intervento di Fausto Cognasso


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