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31/12/2019 - Trinese - Società e Costume

TRINO - Il Sindaco Daniele Pane emana l'Ordinanza anti botti per un Capodanno in sicurezza

Il testo completo dell’ordinanaza






TRINO - Il Sindaco Daniele Pane emana l'Ordinanza anti botti per un Capodanno in sicurezza

Ordinanza n°148 del 30.12.2019

Divieto di utilizzo di petardi, botti e fuochi d’artificio pirotecnici di qualsiasi tipologia all’interno della delimitazione dei centri abitati del territorio comunale

Il sindaco

Premesso che:

- ogni anno è sempre più diffusa la consuetudine di festeggiare la notte di capodanno ed altre festività con il lancio di petardi, botti e artifici pirotecnici di vario genere;

- ogni anno, a livello nazionale, si verificano infortuni anche di grave entità alle persone a causadell'utilizzo di simili prodotti;

- che esiste un oggettivo pericolo anche nel caso di utilizzo di petardi in libera vendita, trattandosi pur sempre di materiali esplodenti che, in quanto tali, sono in grado di provocare danni fisici anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia sia a chi ne sia fortuitamente colpito;

- che in conseguenza a tali pratiche si possono altresì verificare danni materiali al patrimonio pubblico e privato;

- come pure all'ambiente naturale dovuti oltre che per l'inquinamento acustico anche per l'aumento di polveri sottili nell'aria;

-  che tale condotta può rappresentare, per incompetenza all'uso e per assenza di precauzioni minime di utilizzo, un serio pericolo per l'incolumità pubblica, in special modo da parte dei minori;

Dato atto che:

- l'accensione ed il lancio di fuochi d'artificio, lo scoppio di petardi, l'esplosione di bombolette e mortaretti, ovvero il lancio di razzi è sempre stato causa di disagio e oggetto di lamentele da parte di molti cittadini, soprattutto per l'uso incontrollato da parte di persone che spesso non rispettano le precauzioni minime di utilizzo, ed a cui hanno fatto seguito proteste e richieste di emissione di appositi atti interdittivi;

- che tra le categorie a maggiore rischio in relazione all'incontrollato impiego dei prodotti pirotecnici vi sono i minori, cui deve essere riservata speciale tutela;

- che conseguenze negative vengono a determinarsi anche a carico degli animali da affezione, di allevamento e selvatici in quanto il fragore degli artifici pirotecnici ad effetto scoppiante oltre ad ingenerare spavento negli animali, li porta a perdere il senso dell'orientamento aumentando il rischio di smarrimento degli stessi fino al punto di indurli alla fuga dall'abituale luogo di dimora, con conseguente rischio per la loro stessa incolumità e più in generale per la sicurezza stradale;

- che se da un lato occorre un’azione preventiva in ordine all'impiego di questi dispositivi pirotecnici da parte di minori o di persone che comunque non possiedono i richiesti requisiti personali o professionali, per converso, occorre salvaguardare gli spettacoli pirotecnici autorizzati, realizzati da professionisti secondo i più stretti dettami di sicurezza, espressioni di cultura e arte universalmente apprezzate e che positivamente si ascrivono al bagaglio delle migliori tradizioni popolari, per i quali è comunque necessaria preventiva autorizzazione ex art. 57 T.U.L.P.S.;

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Considerato che l'Amministrazione Comunale, pur ritenendo di dover necessariamente sovrintendere alla tutela dell'incolumità pubblica e della sicurezza urbana, adoperandosi alla protezione delle persone e degli animali domestici intende appellarsi, in via principale, soprattutto al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva affinché cessino simili comportamenti lesivi;

Ritenuto pertanto urgente provvedere, al fine di evitare il manifestarsi dei sopra descritti fenomeni, vietare l'uso di petardi, botti e fuochi d'artificio pirotecnici di qualsiasi tipologia;

Visto il Regolamento di Polizia Urbana (approvato con D.C.C. n.12 del 26.03.2007);

Visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n.267 e ss.mm.ii.;

Vista l'art. 57 del T.U.L.P.S.;

Vista la Legge n. 689/1981 e s.m.i.;

Per le motivazioni sopra esposte:

ORDINA

1) Il divieto, al di fuori degli spettacoli autorizzati dei professionisti di cui all'articolo 4 del Decreto

Legislativo 4 aprile 2010, n. 58 di utilizzo di ogni tipo di fuoco d'artificio, benché di libera vendita, in luogo pubblico e anche in luogo privato ove in tale ultimo caso, possano verificarsi ricadute degli effetti pirotecnici su luoghi pubblici o su luoghi privati appartenenti a terzi.

2) Il divieto di cedere a qualsiasi titolo o far utilizzare in qualsiasi condizione a minori degli anni 14 i fuochi di categoria 1 e superiori e a quelli di anni 18 i fuochi di categoria 2 e 3 del Decreto Legislativo 4 aprile 2010. n. 58, fermo il divieto di vendita al pubblico dei prodotti destinati ai professionisti;

3) Il divieto di impiego, nei luoghi di cui ai precedenti punti, all’interno della delimitazione dei centri abitati del territorio comunale, a partire dalle ore 01:00 del 30 dicembre 2019 fino alle ore 24:00 del giorno 2 gennaio 2020.

AVVERTE

Che salvo che il fatto non costituisca reato, l'inosservanza degli obblighi e divieti di cui alla presente ordinanza comporterà, ai sensi dell'art.7 bis del D. Lgs. 267/2000 e s.m.i., così come integrato dal D. L. 31 marzo 2003, n. 50 convertito con Legge 20 maggio 2003, n. ll6, l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da €. 25,00 ad €. 500,00.

All'accertamento della violazione consegue anche la sanzione accessoria amministrativa della confisca degli articoli pirotecnici, pure se legittimamente detenuti, da assicurarsi mediante il sequestro cautelativo degli stessi, secondo le norme di cui agli artt. 13 e 20 della L. 689 del 24.11.1981.

La presente ordinanza viene resa pubblica mediante affissione per quindici giorni all’Albo Pretorio Comunale e mediante pubblicazione sul sito internet istituzionale comunale.

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Il presente provvedimento viene trasmesso:

- al Comando di Polizia Municipale per la verifica del rispetto di quanto ordinato,

- alla locale Stazione Carabinieri,

- alla Prefettura di Vercelli;

INFORMA inoltre che:

Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla data di notifica dello stesso, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni.

La presente ordinanza entrerà in vigore dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio.

Trino, 30 dicembre 2019

Il Sindaco

(Daniele Pane)

 

Redazione di Vercelli

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