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23/08/2011 - Trinese - Mondi Vitali

TRINO - Gruppo senza Sede: "Diamo priorità alle persone non autosufficienti"

I membri hanno scritto al primo cittadino per chiedere maggiori servizi socio-sanitari



TRINO - Gruppo senza Sede: "Diamo priorità alle persone non autosufficienti"

Il Gruppo senza Sede il 4 agosto scorso ha inviato una lettera al sindaco di Trino, al Presidente del Consiglio comunale ed all’ Assessore ai servizi sociali, chiedendo che venga data la priorità nella destinazione di risorse comunali, ad interventi a favore di coloro che non sono autosufficienti. I membri hanno chiesto di essere autorizzati a posizionare un tavolo per la raccolta di firme, per la seconda Petizione popolare da inoltrare alla giunta regionale del Piemonte, affinché vengano garantiti fondi per le cure domiciliari, gli aiuti economici gli interventi di integrazione delle quote sanitarie per gli anziani non autosufficienti, per l’erogazione di assegni terapeutici, la realizzazione di centri diurni per i malati di Alzheimer, l’erogazione di un minimo vitale per le persone in gravi condizioni di disagio socio-economico. L’iniziativa è promossa su tutto il territorio piemontese da un comitato composto da oltre cento organizzazioni di volontariato, ha già ottenuto oltre 10mila firme e fa capo alla Fondazione promozione sociale di Torino. Alcuni dei componenti  del comitato, affiancheranno i volontari del Gruppo senza Sede nella raccolta delle firme, nella distribuzione di materiale informativo e risponderanno alle domande dei cittadini, per spiegare i diritti esigibili e gli obiettivi da raggiungere. Per la festa patronale di San Bartolomeo, in centro città a Trino, tra i banchi della fiera, lunedì 29 agosto, dalle 9,30 alle 12,00, il nostro impegno sarà dedicato a chi ha meno forze per far sentire la propria voce. Per maggiori informazioni : www.grupposenzasede.it    www.fondazionepromozionesociale.it



Questo il testo del documento inviato al primo cittadino Marco Felisati:


 


La sottoscritta Associazione di Volontariato, aderendo ai Comitati piemontesi promotori delle Petizioni popolari, si rivolge alle S.V. per chiedere che nell’attuazione del programma di governo della Città, siano considerate prioritarie le esigenze delle persone non autosufficienti, non in grado di difendersi autonomamente a causa delle loro condizioni: anziani malati cronici, dementi e/o malati di Alzheimer, persone con handicap con limitata o nulla autonomia, malati psichiatrici con gravi psicosi,compresi i soggetti con autismo e forme analoghe, le persone sole, inabili al lavoro e prive di mezzi necessari per vivere, i minori con nuclei familiari in difficoltà.


Ricordiamo che :


-          in base all’articolo 54 della legge 289/2002 l’ ASL ed il Comune, nella sua funzione di ente gestore dei servizi socio-assistenziali, sono obbligati a provvedere alle esigenze fondamentali di vita delle persone malate croniche non autosufficienti o con gravi handicap e /o patologie invalidanti, ricovero compreso;


-          la legge regionale 1/2004, all’articolo 22, ha sancito la priorità degli interventi a favore dei “ soggetti in condizione di povertà o con limitato reddito  o con incapacità totale o parziale di provvedere alle proprie esigenze per inabilità di ordine fisico e psichico, con difficoltà di inserimento nella vita sociale attiva e nel mercato del lavoro”.


La seconda Petizione popolare che ha ottenuto l’adesione di oltre cento organizzazioni e la firma di più di 10mila cittadini piemontesi, di cui circa la metà torinesi, è stata avviata visti i positivi risultati ottenuti con la precedente Petizione, di cui ricordiamo i risultati più importanti: stanziamenti di risorse per la creazione di nuovi posti convenzionati nelle residenze socio-sanitarie, per la realizzazione di comunità alloggio e centri diurni per soggetti con handicap, per promuovere gli affidamenti familiari e sostenere le adozioni di minori ultradodicenni o in situazione di handicap. Si è ottenuto inoltre l’esonero dei parenti dal contribuire al pagamento della retta di ricovero degli assistiti ultra-ssessantacinquenni non autosufficienti  e dei soggetti colpiti da handicap in situazione di gravità (Dgr 37/2007 e 64/2008), il miglioramento degli standard delle Residenze sanitarie assistenziali (Dgr 17/2005), la programmazione di nuovi posti (circa 650) nei centri diurni e nei nuclei residenziali per le persone colpite dal morbo di Alzheimer e da altre forme di demenza senile (Dgr 38/2009), l’erogazione di contributi regionali ai congiunti che assicurano le cure domiciliari all’utenza non autosufficiente (Dgr 39/2009, 56/2010 e Legge regionale n. 10/2010). I provvedimenti assunti dalla Giunta Cota, dal suo insediamento a tutt’oggi, stanno incidendo negativamente sulla continuità dei servizi esistenti e sui livelli delle prestazioni raggiunti, come più volte denunciato anche dalla Città di Torino dove sono più di 6mila le persone non autosufficienti in attesa, anche da anni, di interventi di cure domiciliari ed oltre 2mila quelle in lista d’attesa per un posto in Rsa, cittadini che si stanno impoverendo dovendo sborsare dai 2500 ai 3500 euro al mese.


Per evitare che anche nei piccoli Comuni piemontesi la situazione degeneri, considerando che la popolazione è sempre più “vecchia”, (dagli ultimi dati pubblicati, risulta che a Trino la percentuale degli ultra sessantenni è passata in sei mesi dal 32,89 per cento al 33,09 per cento),  Vi chiediamo di renderVi responsabili di iniziative urgenti nei confronti della Regione, anche d’intesa con i Comuni limitrofi delle Province di Vercelli e di Alessandria, affinché la Giunta Cota:


-          garantisca le risorse ai Comuni per l’integrazione delle rette agli anziani non autosufficienti ultra 65enni ed alle persone con handicap in situazione di gravità.


Nella sentenza n. 1607/2011 del 15 febbraio 2011, depositata in Cancelleria il 16 marzo 2011, la Sezione quinta del Consiglio di Stato ha stabilito che l’evidenziazione della situazione economica del solo assistito (soggetto con handicap permanente grave o ultra 65enne non autosufficiente) contenuta nei decreti legislativi 109/1998 e 130/2000 costituisce uno dei livelli essenziali delle prestazioni da garantire in modo uniforme nell’intero territorio nazionale  a cui, sia il legislatore regionale, sia i regolamenti comunali devono attenersi;


-          dia attuazione alle richieste ed alle proposte contenute nei  14 punti della seconda Petizione popolare qui di seguito riassunti:


1.     Destinazione prioritaria dei finanziamenti alle attività che incidono direttamente sulla sopravvivenza delle persone non autosufficienti.


2.     Riconoscimento del diritto alle cure socio-sanitarie domiciliari delle persone non autosufficienti.


3.       Riconoscimento del diritto alle prestazioni socio-assistenziali domiciliari.


4.     Sperimentazione della garanzia del minimo vitale.


5.     Estensione delle esenzioni in materia di contributi economici alle persone con meno di 65 anni (es. i malati di Alzheimer).


6.     Centri diurni per i soggetti con handicap intellettivo grave. 


7.     Comunità alloggio,gruppi appartamento e convivenze guidate per le persone con handicap intellettivo e limitata o nulla autonomia.


8.       Iniziative per l’eliminazione della lista d’attesa per un posto letto convenzionato nelle Residenze sanitarie assistenziali.


9.       Centri diurni per malati di Alzheimer e sindromi correlate.


10.    Iniziative per gli adulti con disturbi psichiatrici cronici e grave limitazione dell’autonomia, nonché per le persone affette da autismo.


11.     Abolizione delle strutture ghetto.


12.    Servizi per i minori con gravi difficoltà familiari.


13.    Recepimento da parte dei Comuni singoli e associati delle norme contenute nella Legge  della Regione Piemonte n.1/2004, che garantiscono ai cittadini diritti esigibili.


14.    Approvazione di norme per il diritto delle persone sole e dei nuclei familiari in difficoltà a farsi rappresentare.


(Il testo integrale della seconda Petizione popolare è disponibile sul sito www.fondazionepromozionesociale.it oppure si può richiedere telefonando al n. 011 8124469). Chiediamo alle S.V. il sostegno alle richieste avanzate con la seconda Petizione popolare, concedendoci anche  di attuare la raccolta firme sul suolo comunale, nelle date e nei luoghi che richiederemo.


Ringraziamo per l’attenzione e porgiamo cordiali saluti.


Il  Presidente


Santina Ferrarotti

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