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22/01/2014 - Trinese - Cronaca

TRINO - “Nel Vento”, percorso commemorativo dal liceo artistico Ambrogio Alciati al cimitero Ebraico

Lunedì 27 gennaio, passeggiata silente proposta dagli studenti del liceo artistico a cui hanno aderito tutti gli allievi delle altre scuole Trinesi



TRINO - “Nel Vento”, percorso commemorativo dal liceo artistico Ambrogio Alciati al cimitero Ebraico
Le pietre che verranno depositate durante la cerimonia

(co.s.) - Performance proposta dagli studenti del liceo artistico a cui hanno aderito tutti gli allievi delle altre scuole Trinesi è un percorso commemorativo silente dal liceo artistico Ambrogio Alciati al cimitero Ebraico di Trino con letture degli studenti del Liceo Artistico e dell'Istituto Alberghiero “Sergio Ronco”



Saranno presenti i anche gli alunni dell'Istituto Comprensivo di Trino vercellese nel vento, è il titolo guida della performance degli alunni del  liceo artistico che pongono in essere il 27 gennaio 2014, universale Giorno della Memoria.


Un lavoro costruito, pensato per le vittime innocenti dell’Olocausto.


Un personale intellettuale ricordo per ribadire il fermo no alla ferocia umana.


Un lavoro, un contributo per non dimenticare, per continuare a sperare in un mondo migliore.


Riuniti in gruppo, i ragazzi si documentano sulla storia del popolo ebraico e analizzano alcuni significati di colori e simboli relativi alle celebrazioni ebraiche.


Emerge il significato della stella di David, il perché del suo colore giallo ed il suo riutilizzo triste. Emerge la secolare tradizionale motivazione della presenza di piccoli sassi sulle tombe degli ebrei defunti.


Così nasce Nel Vento.


Una passeggiata commemorativa, silente, fino al cimitero ebraico di Trino, con l’intento di portare sulle tombe di coloro che là riposano in pace, sassolini, simbolo di eternità, come è in uso fare tra i fedeli del credo ebraico.


I sassi sono dipinti di giallo per ricollegarsi al colore della stella a sei punte che gli ebrei, deportati nel campo di concentramento, erano obbligati a portare sugli abiti.


Per aumentare la drammaticità dell’ azione pensata, gli allievi decidono di scriversi sulla fronte un numero che risulta essere corrispettivo del nome di una persona realmente esistita nei campi di concentramento.


Persona non necessariamente ebrea perché altri singoli individui furono vittime della persecuzione nazista, come intellettuali contrari al regime, contestatori politici, gay ecc.


Così facendo, si fanno carico di far rivivere in se, assumendo l’identità anche solo per un’ora, della persona conoscere attraverso la letteratura pervenutaci


Durante la deposizione dei sassi gialli con la mano sinistra alcuni ragazzi ricorderanno nomi di artisti ebrei che ora sono… nel vento.


I docenti responsabili che hanno lavorato in prima linea al progetto sono Carla Crosio, Daniela Fontanesi e Marina Saettone


 

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