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24/10/2017 - Vercelli Città - Economia

TRA COMUNE E SINDACATI INTESE INNOVATIVE SU TUTELA DELLE IMPRESE LOCALI NEGLI APPALTI E CONCERTAZIONE - Cgil, Cisl e Uil apprezzano l'apertura di Palazzo Civico - Incentivi alle Imprese che si impegnino contro stalking e per la parità di genere

Il testo integrale dei due protocolli di intesa firmati tra Comune di Vercelli e Cgil - Cisl - Uil






TRA COMUNE E SINDACATI INTESE INNOVATIVE SU TUTELA DELLE IMPRESE LOCALI NEGLI APPALTI E CONCERTAZIONE - Cgil, Cisl e Uil apprezzano l'apertura di Palazzo Civico - Incentivi alle Imprese che si impegnino contro stalking e per la parità di genere
Da sinistra: Bompan, Quagliotti, Forte, Cometti, Varini


Non è obbligatorio che le cose debbano necessariamente procedere così.

 

Nel senso che la costruzione (difesa?) di uno Stato sociale, di welfare, sostenibile, può anche prescindere da relazioni sindacali ordinate secondo fini comuni e per il bene comune dalle Istituzioni.

 

Non è obbligatorio, non è un vincolo.

 

Però ovunque si sia visto che le cose funzionino ed il modello dia luogo a risultati concreti e non solo astratti, invece si deve verificare che quel sistema di relazioni, di concertazione permanente tra sistema pubblico e sindacati, c’è ed è ordinato in modo da funzionare.

 

***

Se poi l’attenzione si appunta su quella parte di sistema pubblico che fa riferimento agli Enti Locali, questa verità diventa ancora più evidente.

 

***

 

Ma è altresì vero che negli ultimi 20 anni è il modello in sé che è stato come messo da parte, più per prassi che per adesione a idee diversamente orientate.

 

Ed i risultati si sono visti: una condizione che non ha fatto bene né al Sindacato, né agli Enti Locali e quindi ai cittadini che sono la ragione sociale dell’uno e degli altri e, in ultima analisi, i veri “padroni” della situazione.

 

Anche se sappiamo bene essere sempre latente il rischio di una negativa evoluzione dei rapporti, talchè il cittadino diventa suddito, non più protagonista.

 

***

 

Non paia dunque fuori luogo se in questa circostanza ci sentiamo – ammesso che a qualcuno interessi la nostra modesta opinione – di esprimere davvero un sincero compiacimento per come stanno mettendosi le cose tra Comune di Vercelli ed Organizzazioni Sindacali Territoriali, Cgil, Cisl, Uil.

 

Ma andiamo con ordine.

 

L’altro giorno è stato presentato nel corso di una breve conferenza stampa a Palazzo Civico il nuovo Protocollo di intesa con il quale il Comune si obbliga a perseguire, in occasione di gare d’appalto per la fornitura di servizi e beni,  quelle legittime strategie in grado di tutelare gli Operatori economici locali.

 

Non solo: ma a porre “paletti” – come ad esempio l’applicazione integrale dei contratti collettivi di lavoro nazionali – tali da scoraggiare le imprese border line che da fuori si affacciassero al mercato locale.

 

E’ un traguardo importante, che contrasta nei fatti i sistemi di gara cosiddetti  “al massimo ribasso” spesso forieri di successivi contenziosi, non meno che propedeutici a trattamenti certo ben poco vantaggiosi per i lavoratori impiegati nell’esecuzione di appalti per conto delle Imprese aggiudicatarie.

 

Si tratta del secondo accordo di questo genere raggiunto tra Comune e Sindacati, il primo di qualche mese fa mirato al settore dei Lavori Pubblici, dell’edilizia.

 

Ora il quadro si completa con i settori dei servizi e delle forniture.

 

***

 

Non solo: nei capitolati di gara predisposti dagli Uffici Comunali ci saranno vincoli “innovativi”.

 

Si daranno punteggi in più a quelle imprese che mettano in atto concrete pratiche per assicurare le pari opportunità tra generi e soprattutto adottino politiche anti stalking.

 

Insomma, la tutela del lavoro a 360 gradi ed anche, se non soprattutto la tutela delle Imprese che accettino la sfida di adottare modalità di gestione dell’attività rispettose della dignità della persona.

 

Il primo fondamento del valore del lavoro è – come insegna in particolare la Laborem Exercens – l’uomo stesso, il suo soggetto.

 

***

 

L’intesa tra Comune di Vercelli e Sindacati va oltre.

 

Con un secondo documento si assumono altri impegni precisi.

 

Si tratta di un vero e proprio coinvolgimento del Sindacato nella definizione delle politiche di intervento in settori che vanno dal Sociale alla Cultura, fino alla definizione di obbiettivi comuni sulle linee di sviluppo economico.

 

***


Al termine dell’articolo esponiamo integralmente i testi di entrambi i documenti che dimostrano da soli, in modo verificabile dal Lettore, ciò che è stato riconosciuta senza riserve dai tre responsabili delle Organizzazioni presenti con il Sindaco Maura Forte e l’Assessore Mario Cometti: Roberto Bompan per la Cisl di Quadrante; Luca Quagliotti, Segretario della Camera del Lavoro di Vercelli; Pier Giorgio Varini, Uil.

 

Dai tre, solo elogi – e ne diamo volentieri atto – al Comune ed in particolare al Sindaco.

 

Bompan sottolinea che questo accordo (per completezza e concretezza dei vincoli reciproci) è unico in tutto il Quadrante.

 

Varini appunta l’attenzione su un risultato di primissimo piano ottenuto dall’Amministrazione: la riapertura di quella che un tempo era la “Scuola Infermieri” ed ora è un vero e proprio Corso universitario con i corsi triennale e poi biennale. E va oltre: il Sindaco ha preso in mano questa situazione due anni fa ed in breve tempo ha ottenuto questo importante risultato.

 

Conclude Quagliotti che si sofferma sui contenuti innovativi di queste pattuizioni programmatiche, ma già innestate in un percorso predefinito: in questi tempi preoccuparsi di salvaguardare elementi come la parità di genere e mettere in atto pratiche idonee a scongiurare abusi sulle donne nei luoghi di lavoro è un elemento non solo afferente alle relazioni sindacali, ma capace di diventare “cultura” più moderna, un segno di maggiore civiltà.

 

***

 

Ma ecco entrambi i documenti sottoscritti martedì in Sala Giunta.

 

Protocollo d’Intesa

in materia di appalti pubblici per i servizi e le forniture

 

tra la Città di VERCELLI e le OO.SS. Cgil Vercelli Valsesia, Cisl Piemonte Orientale e Uil Biella-Vercelli.

 

Premessa

 

Il lavoro abusivo ed irregolare, caratterizzato dal ricorso all’evasione contributiva (INPS e INAIL), dal mancato rispetto delle normative sulla sicurezza nei cantieri, dei contratti nazionali e dell’evasione fiscale ha assunto nel Paese dimensioni non più sostenibili sia per le condizioni di lavoro dei dipendenti sia per la sopravvivenza delle imprese private e del privato sociale rispettose delle norme di legge e contrattuali, nei confronti delle quali si verificano situazioni di concorrenza sleale e di alterazione del mercato.

 

È necessaria una politica tesa al sostegno della regolarità contributiva, non solo nel settore dei servizi ma anche in quello del mercato privato, al fine di rispondere con efficacia alla crisi economica e sociale in atto e con l’obbiettivo di sostenere la ripresa.

 

A livello provinciale i firmatari del presente protocollo, intendono attivarsi al fine di contrastare i fenomeni degenerativi indicati nel primo punto di questa premessa, ed in particolare per combattere l’irregolarità contributiva, previdenziale, antinfortunistica e contrattuale ed i conseguenti fenomeni degenerativi del lavoro irregolare, della concorrenza sleale, dell’inosservanza della normativa in materia di sicurezza;

 

A tal fine l’Amministrazione comunale di Vercelli e le Parti Sociali contraenti, consapevoli della necessità di porre regole condivise al fine di tutelare il livello di professionalità e sicurezza dei lavoratori che operano nel settore dei pubblici servizi e l’integrità strutturale delle Imprese che lavorano nei principi di correttezza e nel rispetto delle leggi anche al fine di tutelare le imprese del territorio, ritengono utile strutturare un rapporto di maggior collaborazione e di condivisione dei dati in possesso al fine di rendere più trasparente e più sicuro il lavoro che viene affidato dal Comune di Vercelli attraverso gli appalti di beni e servizi.

 

Tale interscambio e collaborazione deve portare:

 

- al miglioramento della qualità dei servizi erogati dalle aziende/cooperative che lavorano per il Comune;

 

- alla garanzia dell’occupazione e del rispetto dei Contratti applicati;

 

- al rispetto della trasparenza nelle procedure di gara;

 

- al contrasto dei fenomeni di illegalità e di concorrenza sleale a salvaguardia delle imprese che operano nel rispetto dei contratti di lavoro e della legge.

 

Ambito di applicazione REG. INT. N. PRGC-30-2017

2

La presente Intesa è rivolta a tutte le attività connesse ai contratti pubblici di servizi e forniture.

 

Iniziative

 

Con l'obiettivo di combattere ogni forma di irregolarità, l’Amministrazione comunale di Vercelli e le Parti Sociali del territorio condividono l’interesse alla costituzione di un tavolo tecnico con Prefettura e Organi di Vigilanza, al fine di stipulare un protocollo provinciale e/o comunale da seguire come linea guida per gli appalti pubblici nel settore dei pubblici servizi e forniture.

 

Azioni congiunte

 

Le Parti firmatarie, in sinergia, concordano che:

 

- per l’individuazione delle Aziende da invitare alle procedure di gara pubbliche, la Città di Vercelli, in qualità di Stazione Appaltante, si atterrà ai principi in linea con la recente giurisprudenza amministrativa e alle normative in vigore che consentono anche l’istituzione di “elenchi di operatori economici”, aventi idoneità operativa adeguata rispetto al luogo di esecuzione dei servizi od utilizzo delle forniture, predeterminando precisi criteri di ricognizione del mercato e di selezione delle imprese, aventi requisiti di idoneità professionali strumentali e finanziari congrui;

 

- la Città di Vercelli, in qualità di Stazione Appaltante si impegna a includere nei propri capitolati il rispetto di quanto disposto in tema di applicazione dei CCNL, sottoscritti dalle OO.SS. maggiormente rappresentative, negli appalti pubblici, dall’art 30 c.4 e c.5 del D.Lgs 50/2016 e successive modifiche ed integrazioni e dalla Circolare n. 14775/2016 del 26 luglio 2016 del Ministero del Lavoro e dalla Delibera della Regione Piemonte, n. 13-3370 del 30/05/2016.

 

Prequalificazione delle imprese, capitolati di appalto

 

E’ auspicabile, al fine di acquisire maggiori notizie circa la qualificazione delle imprese che partecipano alle gare indette dalla Città di Vercelli, tra le dichiarazioni che devono essere rese ai sensi di legge, nell’ambito dei bandi venga previsto anche l’inserimento di ulteriori notizie quali:

 

· Obbligo di applicazione del CCNL settore specifico;

 

· Elenco dei mezzi posseduti, e di quelli in avvalimento;

 

· Elenco organico, operai, impiegati, tecnici, con relative qualifiche degli ultimi 5 anni

 

E’, altresì, auspicabile che:

3

· Gli appalti pubblici debbano essere occasione di politica industriale con forme premiali per le imprese regolari, di qualità, che utilizzano una buona occupazione con lavoratori stabili, formati

 

· A tal fine le Parti convengano di evitare le aste pubbliche al massimo ribasso con la partecipazione di centinaia di imprese anche non regolari e affidabili, specie per piccoli appalti.

 

· La Città di Vercelli, in qualità di Stazione Appaltante si impegni a presentare alle parti sociali l’aggiornamento annuale del programma dei pubblici servizi e forniture e che l’affidamento di tali lavori, avvenga nel rispetto dei principi di rotazione in modo da assicurare l’effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese, ai sensi dell’art. 36 del D. Lgs 50/2016 e successive modifiche ed integrazioni.

Risulta necessario promuovere incontri periodici (tavolo tecnico), coordinati dalla Città di Vercelli, al fine di discutere, oltre agli aspetti sopra evidenziati, anche i seguenti temi e raggiungere rapidamente i connessi obiettivi:

 

  1. definizione della modulistica unica di riferimento per la partecipazione ai bandi di gara della Città di Vercelli o dei bandi pubblicati dalla Città di Vercelli nel ruolo di Stazione Appaltane Unica. Promuovere l’utilizzo di modelli, anche in formato elettronico, che agevolino la predisposizione e la presentazione delle offerte, tecniche ed economiche da parte dei concorrenti;

     

  2. diffusione dei sistemi di qualificazione delle imprese al sistema del Mercato Elettronico – MEPA gestito da Consip, attraverso gli Sportelli di Rete istituiti presso le Associazione di Categoria della provincia di Vercelli comparativamente più rappresentative;

 

  1. analisi dei criteri di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) e dei metodi per la formazione della graduatoria connessa all’appalto, definiti dal Comune di Vercelli ai sensi dell’art. 95 del Decreto Legislativo 18 aprile 2016 n.50 e successive modifiche ed integrazioni, dalla DGR della Regione Piemonte, n. 13-3370 del 30/05/2016 e della Linea Guida n. 2 di ANAC. In adesione a quanto sopra definito, adottare criteri di valutazione oggettivi premiali basati su aspetti qualitativi, ambientali, sociali e con standard di sicurezza sul lavoro adeguati, connessi all'oggetto dell'appalto;

 

  1. riconoscimento, tramite elementi premiali da utilizzare negli appalti aggiudicati con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), delle imprese virtuose in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, a tutela della salute e sicurezza delle maestranze e in possesso del Rating di legalità, coinvolte nell’appalto;

 

  1. individuazione ed inserimento nei bandi di gara di clausole sociali volte a:

 

· promuovere la stabilità occupazionale dei lavoratori impiegati nelle imprese vincitrici degli appalti di servizi, anche al fine di evitare il turn over del personale negli appalti di servizi rivolti alle persone, ai sensi dell’art 50 del D.Lgs 50/2016 e successive modifiche ed integrazioni, così come definito dalla DGR della Regione Piemonte, n. 13-3370 del 30/05/2016. REG. INT. N. PRGC-30-2017

4

· Introdurre elementi premiali alle aziende che utilizzano, per l’espletamento dei servizi o la produzione di beni, persone disagiate e/o svantaggiate

 

· Politiche attive contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro, attraverso l’introduzione di specifiche clausole anche utilizzando l’esperienza dell’ufficio di parità.

 

individuare le modalità di selezione delle imprese a cui trasmettere le lettere di manifestazione di interesse tenendo conto prioritariamente dei seguenti criteri: operatori economici iscritti nei previsti elenchi istituiti dalla PA e che impieghino manodopera e maestranze prevalentemente locali; della prossimità operativa al luogo di realizzazione dei servizi o utilizzo forniture; abolizione del sorteggio come criterio di selezione degli operatori economici.

 

Ritenendo strategico lo sviluppo di rapporti basati sul coinvolgimento, la trasparenza e la collaborazione reciproca tra le Parti firmatarie e la Prefettura di Vercelli, per valorizzare il tessuto socio-economico del territorio in cui le imprese locali svolgono le proprie attività, le parti firmatarie del presente protocollo forniscono la disponibilità a promuovere momenti di confronto.

 

Per tutte le materie non contemplate nel presente protocollo valgono le normative e i protocolli vigenti, nonché, la Delibera della Regione Piemonte, n. 13-3370 del 30/05/2016.

 

Vercelli,

 

Le parti

 

Città di Vercelli __________________________________

CGIL Vercelli Valsesia __________________________________

CISL del Piemonte Orientale __________________________________

UIL Biella - Vercelli __________________________________

 

***

 

Protocollo Relazioni Sindacali

Tra il Comune di Vercelli e CGIL  - CISL – UIL Vercellesi

 

La complessa situazione economica/occupazionale rilancia il grande bisogno di una rinnovata ed impegnativa stagione di lavoro comune imperniata sul riconoscimento reciproco del ruolo in ambito sociale ed istituzionale.

La necessità stringente di riattivare percorsi di Coesione Sociale è resa ancor più urgente dai lasciti di una crisi generale che ha avviato un profondo processo di trasformazione del tessuto economico, produttivo e sociale della città e del territorio, su cui è necessario indagare approfonditamente, scongiurando il rischio di tenuta della coesione sociale e dell’occupazione di qualità.

Siamo di fronte ad un cambiamento radicale delle catene globali del valore e dell’innovazione sociale, in cui si concentrano straordinarie miniere di saperi, professionalità e creatività, cambiamento nel quale diventa determinante la capacità di attrarre e mantenere capitali e talenti inseriti nel sistema territoriale, nonché, valorizzare le risorse locali con specifica attenzione alle periferie come volano per la crescita cittadina.

Occorre far sì che la Città determini politiche forti e innovative sulle funzioni ad essa attribuite e che si ponga come Hub e motore di sviluppo per l’intero Territorio.

L’allarme sul Welfare e, quindi, sulla coesione sociale è altissimo, poiché siamo di fronte ad un mutamento epocale del modello di sostenibilità economica del tessuto socioeconomico che oggi viene colpito dalle scarse risorse disponibili dovute ai tagli dei Governi che portano a mettere in discussione posti di lavoro alimentando, altresì, la crescita esponenziale di lavoro povero (fenomeno nuovo e quasi sempre involontario con il quale fare i conti).

Si avverte l’esigenza di un progetto pluriennale condiviso, per rilanciare la vocazione produttiva di beni e di saperi della Città, le infrastrutture materiali e immateriali che la sostengono e per rinnovare profondamente il sistema di coesione sociale.

Per affrontare le sfide che ci attendono è necessario attivare tutti i meccanismi di condivisione e sinergia con ciascuno degli attori a cominciare dalle parti sociali.

In questo contesto, il Comune di Vercelli e Cgil –Cisl e Uil Vercellesi, con il presente Protocollo, che integra il protocollo sottoscritto in data 18/02/2015 tra l’ Amministrazione comunale di Vercelli e le Organizzazioni confederali CGIL, CISL, UIL e dei pensionati e la  relativa delibera di Giunta n°15/2015, concordano di definire un sistema di Relazioni Sindacali quale efficace strumento di governo dei cambiamenti in essere e realizzare un modello avanzato e innovativo di partecipazione che punti al merito delle questioni aperte in un quadro sinergico e partecipato di visione della Città.

  • La premessa è parte integrante del presente Protocollo.

    Le parti convengono sulla opportunità di dare organicità all’insieme delle Relazioni Sindacali tra il Comune di Vercelli e le OO.SS. Confederali di Cgil – Cisl – Uil per contribuire in modo partecipativo e coesivo allo sviluppo sociale ed economico del territorio e dell’occupazione, in una logica di sostenibilità economica sociale e ambientale, per rafforzare i sistemi partecipativi territoriali, per qualificare i servizi, per sviluppare equità in materia di fiscalità locale e sistemi tariffari, garantendo il pieno rispetto della legalità e la qualità del lavoro, a partire dal Protocollo sugli Appalti di forniture di Beni e Servizi già sottoscritto al Comune di Vercelli che prevede, tra l’altro, importanti e vincolanti norme nella “Clausola Sociale” e nella qualificazione delle Imprese volta a garantire trasparenza e qualità.

    Le parti condividono la necessità che tutto il percorso avvenga, nel rispetto della reciproca autonomia, nel quadro di un confronto costante.

    Le parti firmatarie concordano nell’obiettivo strategico di lavorare in aperta sinergia per qualificare ancor di più il TPL, su gomma e ferro, che vede tra i Progetti strategici quello legato alla linea ferroviaria Casale-Vercelli, nonché al nuovo insediamento di Amazon quali potenziali fonti per ridare a Vercelli una importante vocazione Logistica; il Welfare Locale, che vedrà a breve l’apertura di un Ambulatorio Polifunzionale nel quartiere “Isola” per prestazioni Socio-Sanitarie a favore di persone in precaria condizione economica (con idonea certificazione Isee); il Turismo e la Cultura cogliendo, in proposito, le importanti opportunità che si stanno affacciando sulla Città con i Progetti delle “Ciclovie” di VenTO e quelle lungo i percorsi irrigui di cui il Vercellese è ricco, a partire dal Canale Cavour , quali motori di sviluppo economico e occupazionali della Città.

    Le parti assumono l’innovazione come elemento trasversale ad ogni intervento; innovazione declinata come innovazione sociale e innovazione tecnologica.

    Linee Metodologiche:

Le parti danno vita ad un modello di confronto e condivisione fondato:

  1. sul principio dell’informazione, della consultazione e sulla ricerca della condivisione relativamente alle materie oggetto di interesse delle parti firmatarie, nonché sul monitoraggio e sulla verifica delle azioni intraprese;

  2. sull’individuazione e la valorizzazione delle Buone Prassi come elemento qualificante della propria azione.

    Livelli di articolazione:

Il confronto si articola su due livelli distinti e correlati:

  1. Generale: Si attiva con le OO.SS. Confederali su tematiche di interesse generale per condividere azioni di rilevanza strategico/programmatica e si esercita a partire dai documenti di programmazione sul Bilancio e sull’Assestamento di Bilancio;

  2. Settoriali: si attiva su tematiche riguardanti i singoli Assessorati ed i singoli settori dell’economia e si esercita su indicazioni del Tavolo di Concertazione generale e/o su richiesta delle OO.SS. Confederali e/o di Categoria.

Procedure del Confronto

L’Amministrazione si confronterà, nei limiti consentiti, con le Parti Sociali condividendo preventivamente i documenti di programmazione riguardanti i principali atti di indirizzo generale; nonché quelli di natura programmatica che hanno ricadute sui cittadini, sui lavoratori e sui pensionati, quali:

  1. I documenti di Programmazione, di Pianificazione e di strategia di Sviluppo Territoriale;

  2. Il Bilancio Preventivo;

  3. L’Assestamento di Bilancio.

    Nel quadro della definizione delle politiche settoriali, gli Assessori competenti per materia consulteranno preventivamente, per quanto consentito, le OO.SS. confederali e/o di Categoria in appositi Tavoli, dei relativi atti.

    Le fasi di confronto si attivano sia per convocazione da parte del Comune sia su richiesta di Cgil  - Cisl – Uil.

    Su molte materie è necessario giungere alla convocazione di appositi incontri che prevedano la presenza di istituzioni, OO.SS. e parti Datoriali.

Estensione del modello di confronto

Le parti concordano inoltre di sviluppare tavoli di confronto strutturali e preventivi rispetto all’adozione degli atti amministrativi in merito alle seguenti materie:

  1. POLITICHE DI BILANCIO, FISCALI E TARIFFARIE

  2. MOBILITA’/TRASPORTI

  3. CICLO RIFIUTI/POLITICHE ENERGETICHE

  4. POLITICHE DI WELFARE, DELLA DISABILITA’ E ABITATIVE

  5. POLITICHE DI SVILUPPO TERRITORIALE, DI RIGENERAZIONE URBANA

  6. POLITICHE PER LA CULTURA , IL TURISMO E LA FORMAZIONE

     

  7. LAVORO APPALTI E AZIONI PER LA LEGALITA’

  8. POLITICHE DELL’IMMIGRAZIONE

  9. POLITICHE SANITARIE, ASSISTENZA  ED INTEGRAZIONE SOCIO -SANITARIA TERRITORIALE

  10. LOGISTICA

     

    Fermo restando quanto previsto dal presente Protocollo per quanto attiene il livello Confederale di confronto, il Comune favorirà, nei limiti consentiti, i necessari percorsi di coinvolgimento delle Categorie di volta in volta interessate.

    Le procedure di attivazione dei tavoli di confronto dovranno essere tali da permettere alle Parti di essere pronte a esercitare concretamente il loro diritto di proposta.

    Le parti forniranno, anche in formato elettronico, in tempi utili all’analisi e alla comprensione le documentazioni inerenti gli argomenti del confronto.

    Al fine di agevolare il lavoro, le parti potranno avvalersi di incontri in sede tecnica per l’approfondimento o l’interpretazione condivisa dei dati e delle informazioni contenuti nei documenti.

    Le parti si impegnano a predisporre verbali di sintesi scritti ed eventuali accordi relativamente al confronto svolto. Oltre che a prevedere periodiche verifiche circa l’attuazione.

Il Tavolo Concertativo non pregiudicherà l’autonomia dell’Amministrazione e l’azione negoziale del Sindacato. Eventuali problemi specifici di natura vertenziale riguardanti l’attività amministrativa e che potrebbero vedere coinvolti i singoli Assessorati, saranno oggetto di confronto negoziale al fine di favorirne la soluzione.

 

 Il Sindaco                  Cgil Vercelli Valsesia              Cisl Piemonte Orientale         Uil Biella Vercelli

Maura Forte                  Luca Quagliotti                         Luca Caretti                   Maria Cristina Mosca

 

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