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17/09/2009 - Vercelli Città - Politica

TERZO SETTORE - Più controlli fiscali per le associazioni di servizi - L’interpellanza di Bobba (PD)





TERZO SETTORE - Più controlli fiscali per le associazioni di servizi - L’interpellanza di Bobba (PD)

Sarà discussa la prossima settimana alla Camera dei Deputati l’interpellanza urgente presentata dall’Onorevole Luigi Bobba (PD), Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, relativa ai problemi posti dall’invio telematico all’Agenzia delle entrate del modello (emanato con provvedimento del 2 settembre 2009), contenente dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi. 
La nuova normativa, dal titolo 'Controlli sui circoli privati' è stata inserita all'interno del decreto legge emanato in materia di "Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale". Secondo Bobba, all'interno del piano anti-crisi emanato dal governo sarebbero contenute al contrario misure vessatorie per il mondo associazionistico, partiti e sindacati compresi. In pratica, per alcune categorie associative, quelle dotate di codice fiscale e che inviano telematicamente i dati fiscali all'Agenzia delle Entrate, vi saranno più controlli. Chi invece, per gestire un gruppo riunito in associazione, non dispone di un codice fiscale incorrerà, sembra, in minori accertamenti. A essere annoverate nelle associazioni che dovranno provvedere all'invio ce n'è un po' per tutti i gusti, da alcune tipologie di gruppi che svolgono attività di volontariato ad associazioni sportive dilettantistiche comprese. Infatti, spiega Bobba “l’obbligo dell’invio del modello grava indistintamente sulle associazioni senza distinzione di ragione e scopo sociale, comprendendo anche partiti e sindacati, accomunando grossolanamente tipologie di associazioni molto diverse tra loro anche per struttura e disciplina, gran parte delle quali regolamentate da specifiche leggi settoriali. E’ quindi evidente che non si tiene conto delle numerose, articolate e sostanziali differenze esistenti nel terzo settore”. 
Per questo il mondo dell'associazionismo si sta già muovendo per protestare, poiché a quanto pare lo Stato, in cerca di gettiti fiscali, potrebbe incentivare i controlli (da cui talvolta scaturiscono multe piuttosto salate) proprio nei confronti di chi si associa, almeno inizialmente, senza un obbiettivo primario legato al lucro. Secondo Bobba, la normativa (decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185) consente “gli opportuni controlli”, con la conseguenza che saranno oggetto di verifica le associazioni grandi o piccole che sono dotate di un codice fiscale identificativo e che effettueranno l’invio telematico, mentre, quelle che non hanno un codice fiscale e che non faranno l’invio del modello rimarranno sommerse ed eviteranno il controllo diretto dell'Agenzia delle entrate. 
“Il modello fa sorgere dubbi di legittimità” aggiunge l’Onorevole “e non ottempera nemmeno ai principi di eguaglianza formale e sostanziale, di cui all'articolo 3 della Costituzione. Appare quanto meno anomalo che alcune tipologie di associazioni siano state sollevate dall’obbligo della trasmissione del modello, mentre su altre di natura e finalità del tutto analoghe si dispone un meccanismo di controllo eccessivo e vessatorio”. 
Per queste ragioni nell’Interpellanza si è chiesto ai Ministri competenti “se non ritengano di assumere iniziative normative volte a modificare l’articolo 30 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185; come si spieghi la differenza di trattamento giuridico tra associazioni con natura e finalità del tutto analoghe; se intendano assumere le necessarie iniziative affinché il modello dell’Agenzia delle entrate sia riformulato, dato che appare altamente lesivo della dignità e della ratio ispiratrice delle associazioni non lucrative del Terzo settore”. Dopo l'interrogazione di Bobba, il 1 di ottobre il Forum del Terzo settore manifesterà contro il provvedimento davanti a Montecitorio. Per informazioni si veda anche il testo integrale del decreto legge on line: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/decreti/08185d.htm.

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