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29/04/2019 - Vercelli Città - Pagine di Fede

SE MARIA È STATA PRESERVATA DAL PECCATO ORIGINALE, ALLORA CAMBIA TUTTO - L'arrivo a Vercelli della Reliquia di Santa Bernadette, occasione per consegnarci al Mistero

Vercelli attende, l’8 maggio prossimo, l’arrivo in Diocesi della Reliquia di Sante Bernadette. Quest’anno ricorrono i 140 anni dalla morte, il 16 aprile 1879, di Bernadette Soubirous.



SE MARIA È STATA PRESERVATA DAL PECCATO ORIGINALE, ALLORA CAMBIA TUTTO - L'arrivo a Vercelli della Reliquia di Santa Bernadette, occasione per consegnarci al Mistero
La Grotta di Massabielle a Lourdes -

C’è un passo della Lettera di San Paolo ai Galati, che ci aiuta sempre ad abbassare la testa per consegnarci (che non vuol dire rassegnarci) al Mistero, ammettendo la nostra minorità.

Il passo è questo (Galati, 4,4):

Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna (…)”.

***

Un passo che ritorna spesso anche per tanti altri motivi, il primo dei quali è questo: San Paolo non nomina mai Maria, salvo in quest’unica allusiva espressione “nato da donna”.

Che però, a pensarci bene, basta per dire come siano andate le cose e quale fosse il disegno del Padre che le aveva ordinate.

***

Ma restiamo sulla traccia.

Perché, dunque, quella “pienezza del tempo”?

E, soprattutto, in quel luogo.

Una terra – la Giudea - sotto il tallone di un dominatore straniero, cinico ed esigente, certo tutt’altro che orientato a fare crescere, come si direbbe oggi, quel popolo.

Lo stesso popolo di Dio era tormentato da lotte intestine.

Era un tempo di violenze.

Era questa la “pienezza del tempo” cui una Misericordia provvidente avrebbe potuto pensare per “mandare” quel così unico Figlio?

***

Questi sono i pensieri che si affastellano, se si guarda il Mistero della salvezza secondo le categorie umane.

Non riusciamo a “comprendere”, cioè “contenere” quello che è più grande di noi.

Incomprimibile, così incomprensibile.

***

Meglio, dunque, rassegnarci ed ammettere che quella “pienezza del tempo” altro non fosse se non il “momento giusto”, pensato come giusto dal Padre: era ora.

Quella era l’Ora della Storia scelta dal Padre.

Per motivi che sa Lui, anche se non li comprendiamo noi.

***

La pienezza del tempo.

Richiamata da quelle parole, sulle quali ci si potrebbe soffermare una vita:

“Que soy era Immaculada Concepciou”.

In quel momento della storia, in quel 25 marzo 1858, parole in occitano.

Perché quella lingua non è né francese, né spagnolo.

Un 25 marzo che è impossibile non associare al Mistero dell’ Annunciazione.

Meglio - se - senza confondere i piani.

***

E’ dall’ 11 febbraio precedente che Bernadette vede la Madonna, in quella spelonca scavata dall’acqua del torrente Gave, dove si accumulano detriti di tanti generi, ai margini dell’abitato ed anche di chi lo abita, della società.

In quel 25 marzo le domanda chi sia.

***

Perché Dio ha mandato sua Madre proprio qui, in quel 1858?

La Francia di nuovo imperiale che sopprimeva le libertà fondamentali, per sostenere uno sviluppo economico senza regole.

Che aveva abolito, per non rischiare nulla, l’insegnamento della Filosofia.

Il dispotismo imperiale sostenuto dal Clero, legato all’Imperatrice Eugenia.

La Francia che, d’altra parte, introduce proprio in quell’anno, nella propria Costituzione, l’idea di uno Stato laico: "La Francia è una Repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale", come recita la Carta costitutiva della Quinta Repubblica.

Lourdes, incastonata nei Pirenei, un borgo rurale abbastanza agiato, anche grazie all’allevamento dei maiali.

Era quella la “pienezza del tempo?”.

***

E poi, per dire quella cosa così surreale.

Soprattutto per una ragazzina semi analfabeta, che non riusciva nemmeno a completare il corso di Catechismo per ricevere la Prima Comunione.

Una ragazzina che stava sperimentando la durezza di certe situazioni, che oggi chiameremmo bump down, anche per farcele suonare un po’ meno feroci.

Passare, con la propria famiglia, da una vita agiata alla miseria più nera.

Prima – quando era un mugnaio affermato – tutti che salutano tuo padre.

Poi, quando cade in disgrazia, si voltano dall’altra parte se lo incontrano.

Poi, il papà trova uno straccio di lavoro, ma qui è accusato (si chiarirà poco dopo: ingiustamente) di avere rubato un po’ di farina.

E così passa pure per ladro.

La famiglia si riduce nell’unica stanza di una casa “popolare” assegnata dal Comune, che prima era una sorta di camera di sicurezza, una prigione.

Affacciata su una strada costeggiata dalla cloaca, dove scorrevano acque piovane e quelle fognarie: vi si vuotavano i boglioli.

***

E da lì, per andare nella stretta area golenale che forse può regalare qualche legno secco per il camino, parte, la mattina dell’11 febbraio 1858, Bernadette, la figlia di quella famiglia disgraziata.

E proprio quella mattina, come se azionasse il Joystick di Google Heart, Dio manda la propria Madre per incontrare quella ragazza.

Perché in quel momento?

Perché in quell’ora?

Perché ha scelto di fare sapere quella cosa, proprio lì?

L’aveva già detta il Papa quattro anni prima, proclamando, l’8 dicembre 1854, quella Verità di Fede così straordinariamente rivoluzionaria: l’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

***

Perché se Maria è stata preservata dal peccato originale, allora cambia tutto.

( 1. Continua )

***

Vercelli attende, l’8 maggio prossimo, l’arrivo in Diocesi della Reliquia di Sante Bernadette.

Quest’anno ricorrono i 140 anni dalla morte, il 16 aprile 1879, di Bernadette Soubirous.

La Reliquia starà con noi fino al 10 maggio.

Un’occasione unica per contemplare questo dono straordinario che la Provvidenza ha pensato per i propri figli.

Un’occasione unica per ripensarci, per cercare di capire cosa dica oggi Maria a ciascuno di noi, instancabile nel venire a cercarci, anche nei territori più impervi dove andiamo a cacciarci.

Un’occasione unica per ripensare il Mistero di quella rivelazione, che avrebbe cambiato la vita di Bernadette, che può cambiare la nostra.

Nei prossimi giorni, ci prepareremo a questo evento, ripercorrendo l’itinerario della rivelazione alla Grotta di Massabielle.

Aspetteremo, dunque, l’8 maggio, preparandoci a ricevere “ciò che rimane” di quella ragazza che fu Santa, anche perché subito volle entrare in Convento: dopo l’esperienza straordinaria delle apparizioni, mai volle essere una “santona”.

 


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