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09/02/2013 - Santhiatese e Cavaglià - Società e Costume

SANTHIA - Anche il sindaco di Finale Emilia alla cerimonia del passaggio delle chiavi a Majutin e Stevulin

Sabato sera 9 febbraio alle ore 21 è avvenuto il passaggio delle chiavi della città dalle mani del sindaco alle maschere Majutin e Stevulin



SANTHIA - Anche il sindaco di Finale Emilia alla cerimonia del passaggio delle chiavi a Majutin e Stevulin
Santhia - Da sinistra il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli ed il sindaco di Santhia Angelo Cappuccio



(Vicky Paci) - Il Carnevale si è aperto ufficialmente sabato sera 9
febbraio alle ore 21 con il passaggio delle chiavi della città dal sindaco
Angelo Cappuccio alle maschere Majutin e Stevulin: tanti ospiti ma uno
in particolare ha suscitato commozione
 -
il sindaco di Finale Emilia,
Fernando
Ferioli
- che è stato protagonista di una bella cerimonia nella sala
consiliare del Municipio alla presenza del primo cittadino e
dall’amministrazione comunale, oltre che dal comandante di Polizia Municipale
Renzelli e dal comandante della stazione
dei Carabinieri
Lobrano, il questore di
Vercelli
dr. Gaetano Giampietro, le associazioni di Protezione
civile e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti delle associazioni locali e
l'Associazione per Bea (nata per
ricordare
Beatrice Bedon, la
giovane 16enne scomparsa tragicamente in un incidente nel marzo 2008) e che si
occupa di aiutare persone in difficoltà. Uno degli ultimi impegni dell’associazione
è stato finalizzato
ad un’iniziativa di solidarietà con le
popolazioni dell’Emilia coinvolte nel terremoto del maggio 2012: la donazione
del rifacimento dell’Orologio della Torre dei Modenesi di Finale Emilia e della
torre stessa
crollata al suolo il 20
maggio, il giorno del sisma. Proprio quella torre che secondo i finalesi
"stava solo dormendo" nell'attesa di tornar a dominare la piazza del
paese.
Questo ha permesso un
‘quasi gemellaggio’ con la cittadina colpita duramente dal terremoto. “Santhià
e Finale Emilia. Due comunità colpite dal dolore
– ha esclamato il
sindaco di Santhia -
la scomparsa della giovane Bea Bedon per la
cittadina piemontese e il terremoto per quella emiliana, e ora unite dal filo
della solidarietà e dalla speranza. E soprattutto da un simbolo: la torre Risveglio
riuscito grazie all’associazione santhiatese “X Bea” che ha permesso che la
campana tornasse a scandire le ore della cittadina modenese. Un gesto di
speranza per una comunità messa in ginocchio dal terremoto in questi mesi ma
capace di rialzarsi sulle sue gambe”
. Gli ha fatto eco emozionato il
sindaco di Finale “
Grazie a questo dono siamo risorti e sarà la nostra forza.
 Scandirà il tempo della nostra rinascita. Siamo una comunità, continuiamo
a restare uniti per far ripartire Finale”.
Anche il questore ha voluto
portare il suo saluto ribadendo la vicinanza delle forze dell’ordine per la
solidarietà. Dopo lo scambio dei doni – una targa, un libro e dvd della città e
targa della protezione civile regionale, consegnati al primo cittadino di
Finale, Cappuccio ha concluso dicendo “
Per noi è un vero onore accogliere il
sindaco di un paese così provato e ringraziamo ancora Bedon per il lavoro
svolto. La cerimonia si svolge poco prima dell’apertura del Carnevale proprio
per consentire a chi lo desidera di essere presente per partecipare poi tutti
insieme ai festeggiamenti di piazza. In particolare, avremo il piacere di
ospitare – credo per prima volta nella storia della città – un sindaco di
un'altra città sul balcone del Palazzo Municipale, proprio nel momento ‘clou’
della consegna delle chiavi di Santhià a Majutin e Stevulin. Sarà un modo
originale di augurare ‘Bun Carvè a tucc!”.
A seguire l’arrivo delle
maschere scortate dalle bande musicali della città, i pifferi, le majorettes,
Brighella e le maschere della città di Bergamo e la banda musicale di Varazze, il tradizionale discorso di Stevulin fatto dal balcone del
Comune e la cerimonia di consegna delle chiavi del paese ai due sposi e per i
tre giorni di Carnevale Elena Dogliani e Fabio Mazzarino, Stevulin e Majutin
2013, sono diventati padroni assoluti di Santhià e guideranno tutta la
cittadinanza durante l’intero corso dei festeggiamenti.
Tre giorni di
baldoria e divertimento che si snoderanno tra tradizione e folklore. Domenica
infatti, prima della sfilata ci sarà l'insediamento della statua di Gianduja in
piazza Roma. Poi nel pomeriggio la prima delle tanto attese sfilate che avranno
come madrina
Alessia Ventura. Un
carnevale che vedrà sfilare 40 gruppi di cui otto carri di prima
categoria, dieci di seconda e ancora gruppi misti, maschere a piedi, bande e
cavalcate. Appuntamento anche con la fiera dell’eccellenza gastronomica
Gustiamoci il carnevale che si snoderà tra piazza Vittorio Veneto e piazza Aldo
Moro. L'appuntamento poi sarà alla sera al PalaCarvè per il gran ballo. Un simbolo
della tradizione carnevalesca sarà quello che rivivrà la mattina di lunedì 20
febbraio quando alle 5 del mattino nella piazza del mercato verranno accesi i
fuochi per la Colossale Fagiolata cui seguirà la sera una sfilata notturna mentre
martedì mattina, ultimo giorno di festa, i tradizionali Giochi di Gianduja ed
il pomeriggio l'ultima grande sfilata al termine della quale verranno assegnati
i premi e alla sera con il rogo del babaciu (un pupazzo, simbolo del
carnevale che viene appeso su una pira e poi bruciato di fronte a tutti) i
santiatesi daranno l’addio ai festeggiamenti.




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