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17/01/2012 - Santhiatese e Cavaglià - Società e Costume

SANTHIA’ - Irene Manuello e Marcello Marsilio, ecco i nuovi Majutin e Stevulin del Carnevale 2012

Una coppia spumeggiante che promette di farne vedere delle belle e di far divertire il popolo carnevalesco




SANTHIA’ - Irene Manuello e Marcello Marsilio, ecco i nuovi Majutin e Stevulin del Carnevale 2012
Marcello e Irene

Svelato il mistero sulle maschere di Santhià. A vestire i panni di Majutin e Stevulin per il Carnevale del 2012 saranno Marcello Marsilio e Irene Manuello. Amici inseparabili, da qualche anno sognano di vestire insieme i panni dei due novelli sposi che durante i 4 giorni dello storico carnevale di Santhià ricevono le chiavi della città diventando padroni del paese portando allegria e baldoria. Irene, classe 1987 lavora come commessa alla Benetton, noto negozio di abbigliamento nel cuore di Santhià. Sin da quando era piccola ha mosso i suoi primi passi nel carnevale, prima seguendo la banda dei Giovani, poi dedicando il suo tempo libero e le sue sfilate alla compagnia della Piumba. Partecipante attiva della Fossalassa , ne è diventata una delle bariste ufficiali durante le feste dell’associazione. Irene è una ragazza dolce ed estroversa. Insomma una di quelle giovani capaci di contagiare con la propria risata e allegria. Per lei quello di interpretare la famosa maschera santhiatese è un sogno di bimba che si realizza. Un desiderio che si porta dietro fin dall’infanzia. “La prima volta che ho visto la majutin” racconta “Ero a scuola. In quel momento mi sono ripromessa che un giorno sarei stata io ad indossare quel vestito. Poi ho trovato la persona giusta ed ho deciso di farlo. E ora non vedo l’ora arrivi carnevale anche se, non lo nego, ho un po’ di paura. Il momento che mi spaventa di più è sicuramente quello del primo ballo alla presentazione delle maschere”. Proprio per questo si è preparata scrupolosamente: “Mi sono preparata al meglio, anche durante i carvè passati e ora sto imparando a ballare monferrine e valzer con l’aiuto dei miei amici. Una cosa è certa: cercheremo di vivere questo carnevale al meglio sperando che chi ci veda possa apprezzarci. In fondo siamo così perché da piccoli ci hanno trasmesso una grande passione. Senza contare che per me questo carnevale sarà importante perché la maschera di Carisio sarà una persona a me molto cara”. Marcello ha invece 26 anni, da poco è stato assunto come operaio alla riseria Provera. Lui, ragazzo tranquillo e introverso, come suo padre Antonio da quasi 16 anni riveste un ruolo importante nel corpo dei Pifferi e Tamburi. Anche per lui la passione per il carnevale di Santhià è nata sin da bambino: “Ho iniziato a sfilare con la maschera a piedi di Crova. Poi però, grazie a mio padre, mi sono appassionato ai pifferi e ho continuato a suonare con loro”. Membro del direttivo della Fossalassa, fa parte anche dei Salamat ed è un valido aiuto per la compagnia della Piumba. “Quella di fare le Stevulin è un’occasione in più per far conoscere a tutti le tradizioni del carnevale in cui sono cresciuto e che amo. E’ la coronazione di un sogno. Chi mi conosce sa quanto tengo alle nostre tradizioni. Ovviamente sono agitato, soprattutto per le ballate e la lettura del discorso dal balcone del municipio. Mi tremano già le gambe. Ma sono pronto a vivere quest’esperienza fino in fondo con Irene, ho bisogno di una persona come lei al mio fianco, capace di farmi uscire dal mio guscio. Per questo il 22 di dicembre dell’anno scorso le ho chiesto di accompagnarmi in questa nuova avventura. Lei è la persona giusta per questo ruolo, tanto che l’anno scorso è riuscita per la prima volta a farmi ballare durante un veglione di carnevale”. Una coppia spumeggiante che promette di farne vedere delle belle e di far divertire il popolo carnevalesco. “Io e Marcello” conclude simpaticamente Irene “Non abbiamo tante cose in comune, anzi per dirla tutta siamo completamente diversi, un po’ come cane e gatto. Ma è anche vero che i diversi si completano tra loro. La cosa su cui però siamo davvero d’accordo è una: siamo convinti di vivere 361 all’anno, 362, quest’anno è bisestile, per i 4 giorni di Carnevale. E ora siamo davvero pronti a metterci in gioco. E per questa possibilità che ci viene data c’è tanta gente da ringraziare. Dalle persone che con un cenno o uno sguardo ti dimostrano di essere felici per te a chi ci ha sopportato nei nostri sabati sera alternativi. Ma soprattutto un grazie va alle nostre famiglie che hanno appoggiato e supportato questo nostro desiderio. Speriamo di poter rendere orgogliosi i santhiatesi”.



 


 


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