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27/09/2012 - Santhiatese e Cavaglià - Enti Locali

SANTHIA’ - Green Cave: in mancanza di un piano cave, il Sindaco Angelo Cappuccio espone la situazione e lancia qualche frecciatina alla minoranza

Espone il primo cittadino: “Ci siamo opposti a Green Cave e questa nostra fermezza ha permesso di poter contrattare una diversa gestione della cava, meno invasiva e devastante"






SANTHIA’ - Green Cave: in mancanza di un piano cave, il Sindaco Angelo Cappuccio espone la situazione e lancia qualche frecciatina alla minoranza
Angelo Cappuccio

Questa amministrazione comunale, ovviamente, non fa dietro-front sulla questione delle cave e della tutela del territorio – osserva il sindaco Angelo Cappucciosiamo ben convinti che la nostra terra vada rispettata e ci opporremmo come abbiamo sempre fatto con fermezza a ogni nuovo scempio che chiunque abbia intenzione di perpetrare. Nel nostro programma amministrativo abbiamo ampiamente sottolineato che “esigeremo controlli sulle cave fino ad oggi autorizzate, perché non venga estratto più del consentito, e sulle discariche, comprese quelle presenti sul territorio di altri comuni, a volte di altre province, ma vicinissime a noi”.



L’Amministrazione Comunale intende chiedere a gran voce, sia alla Provincia che alla Regione, la realizzazione di un piano cave “per mettere finalmente un limite al consumo del nostro territorio che causa fra l’altro un drastico impoverimento della nostra agricoltura. Come noto, abbiamo la ‘disgrazia’ di avere ghiaia buona, e siamo terreno di conquista perché non c’è un piano cave provinciale o regionale che ci tuteli  e poi, costando poco la ghiaia, non esistono incentivi per il recupero di altri materiali, ad esempio quelli di demolizione”. Cappuccio espone alcune riflessioni: “Diventa difficile credere al consigliere Massimo Simion, oggi nella nuova veste di ecologista integerrimo, sapendo che quando era assessore in Provincia avrebbe potuto redigere un piano cave che preservasse il nostro territorio. Perché non fece nulla? Cosa dire del Consigliere Gilberto Canova quando, anziché opporsi, votò a favore dell’insediamento della Green Cave in conferenza dei servizi? Con quel voto il consigliere Canova dette il via alla voragine che ora noi stiamo andando a sanare nel migliore dei modi possibili. Questa amministrazione si è  opposta fermamente alla richiesta di ampliamento avanzata da Green Cave nella zona attorno alla cascina Mandria. Ma Green Cave, forte di poter contare sul parere positivo espresso dall’allora sindaco Canova, ha fatto ricorso contro il Comune chiedendo un risarcimento di 7milioni di euro”.


Rimarca inoltre: “Ora, è vero che anche se il Tribunale amministrativo ci desse torto, il Comune può ricorrere ancora al Consiglio di Stato, ma è altrettanto vero che, dato il parere favorevole di Canova in conferenza dei servizi, purtroppo i margini di manovra legali per noi sarebbero davvero sottili e questa amministrazione non se la sente di perdere 7 milioni di euro, per tutelare un’area che ora è già purtroppo molto degradata, dato che in passato nessuno pensò di preservarla. La precedente amministrazione non fece nulla per difendere quel territorio, restò passiva, e anzi votò a favore della cava.


Per noi invece tutelare il territorio vuol dire soprattutto agire, incontrare le diverse realtà coinvolte, ragionare tra amministratori e tecnici e capire quale è la soluzione migliore per le nostre popolazioni attuali e future e per l‘ambiente”.


Conclude il primo cittadino: “Per questo ci siamo opposti a Green Cave e questa nostra fermezza ha permesso di poter contrattare una diversa gestione della cava, meno invasiva e devastante, con il 42% di superficie in meno da scavare rispetto il progetto iniziale, oltre ovviamente al ritiro del ricorso al Tar.  Non verranno dunque fatti ampliamenti prima dell’esaurimento dell’attuale area di escavazione, verrà salvaguardata un’ampia zona che circonda la cascina Mandria e il fronte autostrada, con la possibilità di renderlo produttivo in futuro, inoltre entro 2 anni verrà effettuato un  vero ripristino, ultimo ma non ultimo per importanza, istituiremo una commissione di controllo per monitorare costantemente la situazione. In trattativa anche alcune liberalità che stiamo concordando con una apposita convenzione, opere strutturali per la cittadinanza.


Come amministrazione contiamo di arrivare a varare un nuovo piano regolatore che consenta anche di vietare la coltivazione di cave; attualmente, infatti, basta che un cavatore faccia richiesta e il Comune, in quanto ente, è fortemente indirizzato a concedere, anche contro la propria volontà, l’autorizzazione”.


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