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24/03/2014 - Santhiatese e Cavaglià - Società e Costume

SANTHIA’ - "Graffiti dell’anima", incontro con Angela Gio Ferrari,iniziativa rivolta ai giovani in materia di sicurezza sulle strade e guida sicura

L’incontro si terrà il 3 aprile alle ore 10.00 a Santhià, via Nobel 17,presso l’ Aula Magna I.T.I.S. "Galileo Galilei"






SANTHIA’ - "Graffiti dell’anima", incontro con Angela Gio Ferrari,iniziativa rivolta ai giovani in materia di sicurezza sulle strade e guida sicura
La scrittrice Angela Gio Ferrari

E’ un incontro che vuole sensibilizzare i giovani, coinvolgendoli, al tema della prudenza alla guida, e trae spunto dall’omonimo libro “ Graffiti dell’anima”.



Nelle pagine di questo libro, l’educazione etica ed emozionale, si sono rivelate un prezioso strumento per fare breccia nello stile di guida di tanti giovani ai quali si rivolge, rendendoli più consapevoli sul tema del rispetto della vita, anche sulla strada.


I “graffiti” su muri che sembrano parlare sono vere e proprie lettere consegnate alla superficie bianca delle pareti d’ospedale, per comunicare dei sentimenti, delle sensazioni.


         Questi pensieri così commoventi sono stati trovati dall’autrice del libro, Angela Gio Ferrari per pura fatalità e immortalati da una macchina fotografica.


Ma chi erano i writers, nascosti tra le pareti delle scale antincendio di un nosocomio che, hanno usato i graffiti, come strumento prescelto per stimolare giuste vibrazioni, capaci di scuotere le coscienze di tutti coloro che li avrebbero letti?


L'origine di queste immagini che hanno ispirato il libro, sono state trovate per pura casualità dall’autrice mentre percorreva le scale antincendio dell'ospedale Civile di Brescia e, nascoste tra i nove piani delle scale , ha trovato nove piani di scritte sui muri, nove piani di disegni, nove piani di disperazione, di rassegnazione, di speranza, di frammenti di canzoni, nove piani di lacrime versate.


         I writers erano proprio dei giovani astanti, compagni di scuola o di lavoro, amici d'infanzia, del bar o della discoteca, nascosti tra la sala d'aspetto e le scale antincendio del secondo, centro di rianimazione degli Spedali Civili di Brescia che, in attesa di un responso dei medici, fra quelle pareti, hanno trepidato, sperato, invocato, pianto. Le lunghe attese, la disperazione della morte o il sorriso per una vita salvata, hanno spinto molti a "graffiare" la pagina bianca della parete, con delle scritte. Parole nate dal cuore di chi aspetta impotente di fronte alla vulnerabilità della vita. Nonostante le lettere scritte su quei muri, siano oggi state rimosse, cancellate dalle routinarie opere d'igiene dell'ospedale, la fortuna ha voluto che l’autrice le fotografasse facendole diventare un libro.


"Graffiti dell'anima" "è dedicato a chi non c'è più, e a chi può fermarsi ancora a riflettere sul valore della vita, sua e degli altri. Per coloro che sono sulla strada il sabato sera, dopo una serata con gli amici, ma anche il lunedì pomeriggio, per coloro che la patente l'hanno presa da poco ma anche per coloro che vanno a piedi per raggiungere la fermata di un autobus. Per coloro che escono di casa, e per tutti coloro che, intendono tornarci!"


L'idea iniziale nata dal libro si è trasformata, così, nell'Associazione "Legati alla vita": una sorta d'impegno morale che si realizza appieno in un'opera di sensibilizzazione rappresentata da una serie di conferenze itineranti che da dieci anni l’autrice reitera, all'interno degli Istituti scolastici, negli oratori, nei Comuni Italiani, al fine di rafforzare il senso di responsabilità e di prudenza, per segnare la coscienza dei giovani, per renderli consapevoli, così, del problema della sicurezza stradale.


Per questa ragione, l’autrice del libro ma soprattutto come cittadina italiana che s'impegna per non morire sulle strade, realizza l'educazione stradale-emozionale mediante i forti contenuti delle pagine del libro, sensibilizzando i giovani al valore e al rispetto della vita anche sui tragitti d'asfalto! D'incidente stradale si muore davvero! E' per questo che non possiamo esimerci dal parlarne, poiché muoiono sulle strade della nostra penisola, quasi settemila persone l'anno! Rimane il quesito: come evitare di schiacciare troppo il pedale dell'acceleratore? Come sollecitare i giovani a non ubriacarsi prima di mettersi alla guida?


         E’ questa un’occasione per tutti di riflettere sulle conseguenze di un incidente stradale, cosa accade “dopo”, quando la polizia ha sgomberato la strada e non rimane che una macchia sull’asfalto.


Un’occasione per far parlare i muri, per rendere la sofferenza, l’attesa e la speranza una forma d’arte. E per farsi ascoltare, attraverso inediti messaggi, perché su quell’asfalto non si muoia più.  


Note sull’autrice:


Angela Giovanna Ferrari (Brescia 2/2/1970) ha conseguito la laurea in pedagogia ad indirizzo filosofico presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia nel 1998. Iscrizione all’Albo dei Giornalisti – sezione Pubblicisti nel 2004.


        Collaboratrice di numerose redazioni giornalistiche, è Autrice di nutriti articoli d'interesse scientifico e filosofico, collabora con la rivista periodica NEU (Associazione Nazionale Infermieri Neuroscienze).


        Ha svolto, la professione di "operatore culturale del Lago di Garda" partecipando come relatrice in alcune conferenze, inerenti la storia e la tradizione gardesana. (2000-2002).


        Interessata al Giornalismo scientifico, alla critica letteraria e, alle ricerche storiografiche.


        Docente di etica professionale e nursing specialistico, presso i corsi di formazione delle professioni sanitarie e di figure di supporto.


        Dal 2008 appartiene alla Consulta Provinciale sulla Sicurezza Stradale, di Brescia.


        Attualmente è Presidente dell'Associazione di Promozione Sociale "Legati alla vita"che ha come obiettivo, la salvaguardia della vita e la prevenzione degli incidenti stradali.


        Autrice del libro "Graffiti dell'anima", 2004, Vannini Editrice, Gussago Brescia.


        Insignita al titolo di "Cavaliere della Repubblica" (il 2 giugno 2008) per il merito legato all'attività di educazione stradale realizzata in Italia dal 2004, mediante la promozione del libro- reportage "Graffiti dell'anima". Tale opera editoriale, si occupa in maniera originale della prevenzione degli incidenti stradali.


        Vincitrice del XVI edizione Premio Natale UCSI 2010 (Unione Stampa Cattolica Italiana) per la sezione "Giornalisti e società: la professione giornalistica a servizio dell'uomo".


        Il successo dell'iniziativa editoriale "Graffiti dell'anima" ha fatto si che il libro diventasse una mostra fotografica, composta da undici pannelli, le cui scritte, sono estrapolate dalle pagine del libro medesimo. Tale esposizione fotografica è stata ufficialmente esposta al Festival delle Lettere 2006, presso il Teatro dal Verme di Milano, successivamente esposta a Genova, al Festival Internazionale della poesia 2010 ed infine, oggi, in mostra perenne dal titolo "la corsia dell'arte: Graffiti dell'anima" presso gli Spedali Civili di Brescia, con l'esposizione dei pannelli contenenti i Graffiti omonimi (a fine educativo e preventivo, per l'intera cittadinanza).


        Presentazioni Ufficiali del libro "Graffiti dell'anima":


        Palazzo Marini, Roma 4 maggio 2004.


        13 MAGGIO 2008, Nuovo Cinema Eden, presentazione del CORTOMETRAGGIO, sul libro stesso, ad opera del regista Dott. Pier Paolo Borelli, con la partecipazione del cantautore Francesco Renga.


        Ospite d'onore al Salone Internazionale della Sicurezza Stradale 2009 a Verona (SISS)


        Ospite d'onore al Salone Internazionale della Sicurezza Stradale 2010 a Verona.


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