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26/07/2011 - Saluggia e Livorno - La Posta

SALUGGIA, NON SOLO NUCLEARE: ORA ANCHE PIROTECNICA - Per Pasteris, Comunità Saluggese è passata dalla gestione del “pompiere Franco Barbero”, a quella della “incendiaria Paola Olivero” - E sì che non è una Estate particolarmente calda

Il Sindaco di Saluggia trova una stretta analogia tra l’imperatore romano Nerone e il Capogruppo della minoranza comunale, Paola Olivero.






SALUGGIA, NON SOLO NUCLEARE: ORA ANCHE PIROTECNICA - Per Pasteris, Comunità Saluggese è passata dalla gestione del “pompiere Franco Barbero”, a quella della “incendiaria Paola Olivero” - E sì che non è una Estate particolarmente calda
Marco Pasteris, Sindaco di Saluggia

Intervengo nel dibattito sulle azioni intraprese dal Gruppo di Comunità Saluggese (leggasi Partito Democratico) contro la messa in sicurezza delle scorie nucleari presenti a Saluggia. Questa storia l’ho raccontata in seduta pubblica nel corso del Consiglio Comunale del 4 luglio u.s., facendo riferimento a precisi atti amministrativi e la ripeto anche in un videomessaggio a disposizioni di tutti (http://www.youtube.com/watch?v=4aNJIRQey7s). “Repetita iuvant” sostenevano i latini ed allora provo a ricordare alla Sig.ra Paola Olivero, Capogruppo di Comunità Saluggese (Partito Democratico),  che il Deposito Nucleare più grande d’Italia, esiste a Saluggia dal 1979, quando l’Amministrazione Comunale di Comunità Nuova, da cui
Comunità Saluggese discende per eredità politica e naturale regalò ai Saluggesi gratuitamente la cosiddetta “pattumiera nucleare”. (Cfr. - Nucleare Saluggese 1979-2006 - La verità sui depositi nucleari disponibile su www.comune.saluggia.
vc.it).    Ma il centro-sinistra saluggese non si fermo a questo exploit. Negli anni a cavallo tra il 1975 ed il 1984 (con l’Amministrazione Comunale di Comunità Nuova) l’Eurex  lavorò a pieno ritmo al riprocessamento di elementi di combustibile esauriti provenienti da reattori di ricerca e da reattori tipo Candu. Nessuno all’epoca al governo di Saluggia si preoccupo che si stava dando origine ai rifiuti radioattivi sia solidi che liquidi che oggi devono essere messi in sicurezza nel nuovo Deposito D2, in quanto, per stessa ammissione di Sogin, quello esistente a Saluggia il 2300, risalente anch’esso agli anni Settanta, non è in grado di garantire sicurezza sotto tutti gli aspetti, da quelli sismici a quelli atmosferici, agli eventuali impatti aerei. Eppure l’Amministrazione che mi ha preceduto, quella del Sindaco Barbero di Comunità Saluggese, aveva compiuto importanti e significativi passi in avanti per la costruzione dei nuovi depositi nucleari. La storia c’è la raccontano alcuni atti amministrativi approvati dall'Amministrazione di Comunità Saluggese guidata dal Sindaco Barbero che con deliberazione della Giunta Comunale n. 22 del 21 marzo 2005, dichiarò prioritaria ed indifferibile… la modifica delle norme urbanistiche relative all'area dell'impianto Eurex - Sogin (variante parziale) ai fini della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.  Con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 30 del 7 luglio 2005 approvò il progetto di variante parziale al Piano regolatore generale del Comune al fine di eliminare l'incompatibilità con gli interventi progettati da Sogin (in quell’area non si può edificare ma Comunità Saluggese tentò di forzare le previsioni urbanistiche). In quell’occasione, nell'illustrare l'argomento il Sindaco Barbero richiamò la deliberazione della Giunta n° 22 del 21 marzo 2005. A supporto dell'intervento del Sindaco intervenne l'Assessore Relino che, si legge nel testo della deliberazione, dichiarò "…crede che questo atto sia assolutamente importante affrontare le scelte future sul sito nucleare di Saluggia. Ricorda che nel mese di marzo 2005 la Giunta Comunale ha indicato il percorso da seguire per la messa in sicurezza del sito nucleare di Saluggia che contiene molti rifiuti radioattivi. L'indicazione è stata quella di adottare una variante strutturale per tutta la valle della Dora. Crede che sia giusto che il Sindaco si faccia garante di questo e pensa inoltre che questa variante sia assolutamente blindata e vincolante in merito alla ricerca della sicurezza. Prevede inoltre che si arrivi ad un convenzionamento dal quale trarre un minimo di beneficio economico da questo sacrificio, anche se questo non è l'obiettivo primario. Vista la complessità e la difficoltà di individuazione del sito nazionale unico di deposito, diventa prioritario mettere in sicurezza le scorie presenti a Saluggia che ora sono in stato liquido, trasformandole in stato
solido. Afferma che i pericoli che generano oggi questi rifiuti portano a ritenere che è necessario metterli in sicurezza perché non si può restare in attesa di provvedimenti che forse non arriveranno mai."
  Tra l’altro l’Amministrazione di Comunità Saluggese, si cita nelle delibere, dispone dal 19 aprile 2005 del progetto relativo al Deposito D-2. E la Regione Piemonte, all’epoca a guida Giunta di Centro-Sinistra, il 17 ottobre 2005, esprime parere favorevole con propria Deliberazione di Giunta all'intervento proposto da Sogin (tra il quale la costruzione Deposito D-2). Addirittura per rafforzare il concetto di messa in sicurezza con la costruzione del Deposito D2, il 21 novembre 2005, l'Amministrazione di Comunità Saluggese guidata dal Sindaco Barbero con deliberazione della Giunta Comunale n.87 del 21 novembre 2005, dispose di resistere in giudizio avverso il ricorso presentato contro il Comune di Saluggia da Legambiente ed altri. Il 2 dicembre 2005, il Sindaco Barbero di Comunità Saluggese, si impegnò dinanzi al Prefetto di Vercelli, formalmente a far approvare entro il 31 gennaio 2006, la variante parziale al Piano regolatore generale del Comune di Saluggia e il conseguente rilascio del richiesto permesso di costruire o, comunque, il permesso di costruire in deroga al Piano Regolatore Generale per i nuovi Depositi Nucleari. Quindi sempre l'Amministrazione di Comunità Saluggese guidata dal Sindaco Barbero con deliberazione della Giunta Comunale n.1 del 17 gennaio 2006 affermò che nella seduta del Tavolo Tecnico in data 9 gennaio 2006, Comune e Sogin erano pervenuti ad una condivisione degli aggiornamenti e dei contenuti della nuova bozza di convenzione, la cui definizione puntuale è stata effettuata dagli organi tecnici dei due Enti. Dispose di sottoporre la proposta di bozza di
convenzione urbanistica al Consiglio Comunale previa acquisizione dell'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Sogin SpA.



 ( cfr.: http://www.zonanucleare.com/questione_scorie_italia/carlo_jean.htm , ndr )


 Nella bozza di convenzione erano previsti a favore del Comune di Saluggia per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza del sito Sogin - Eurex (Deposito D2 e altro)  circa 1.850.000 Euro. La deliberazione venne approvata come immediatamente eseguibile, per consentire il rispetto dei termini previsti
dall'ordinanza del 13 dicembre 2005 del commissario Delegato per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. Il 30 gennaio 2006 il Sindaco Barbero nel Consiglio Comunale riconvocato dopo i tumulti della seduta precedente del 24 gennaio 2006 lesse una  dichiarazione con la quale l'Amministrazione Comunale di Comunità Saluggese dichiarò di aver determinato gli oneri di urbanizzazione da versare al Comune per la costruzione di:  Nuovo sistema di approvvigionamento idrico; Deposito D2; Edificio direzione operazioni di cantiere; Edificio portineria e controllo security; Relativa viabilità. Tuttociò per una somma complessiva di Euro 526.095,52. Quindi il Sindaco Barbero portò in approvazione in Consiglio Comunale la Deliberazione n° 30 del 28 maggio 2006 relativa al Bilancio di previsione per l'anno 2006. Con questa deliberazione l'Amministrazione Comunale introitò formalmente gli oneri di urbanizzazione previsti per la costruzione del D2. Addirittura nel resoconto finale dell’Amministrazione di Comunità Saluggese (Partito Democratico) in carica dal 2002 al 2007 con il Sindaco Barbero si legge che: “Una delle varianti fortemente voluta dal Sindaco e dalla Giunta riguardava l’area Enea
per dare la possibilità alla Sogin (l’ente preposto per la messa in sicurezza delle scorie nucleari)  di costruire quelle strutture necessarie per la messa in sicurezza dei rifiuti liquidi di II e III categoria e per poterle trasportare presso il sito nazionale. “ Ora, esprimo una breve considerazione politica su triste questa vicenda. Comunità Saluggese (Partito Democratico) è passata dalla gestione del “pompiere Franco Barbero”, che voleva mettere, giustamente, in sicurezza tutte le scorie nucleari saluggesi, costruendo nuove e più sicuri depositi in cambio degli oneri di urbanizzazione (526.000 Euro pagati nel 2006 al Comune di Saluggia) a quella della “incendiaria Paola Olivero” che oggi raccoglie firme e continua a promuovere azioni contro la messa in sicurezza delle scorie presenti a Saluggia, rinnegando con queste azioni l’operato del Sindaco espressione della stessa Lista Civica – Comunità Saluggese -  e dello stesso Partito - Democratico. Non paga di ciò distorce metodicamente anche le informazioni. Un altro esempio? L’Unione Europea non ha stabilito nei giorni scorsi – come afferma la Sig.
Paola Olivero - che entro il 2015 gli Stati Membri si debbano dotare di Sito Nazionale (e questo basterebbe per la Sig.ra
Olivero a dimostrare l’inutilità del nuovo D2 a Saluggia) ma bensì che entro fine settembre entrerà in vigore la
nuova direttiva: “Radioactive waste and spent fuel management directive”, appena approvata dal Consiglio Ue e che impone norme più stringenti per il trattamento delle scorie radioattive prodotte dalle centrali nucleari. Entro il 2015, ogni Stato che possiede sul proprio territorio impianti nucleari sarà obbligato a stilare un piano nazionale per lo smaltimento delle scorie, che comprenda anche tutti i particolari che riguardano la costruzione dei depositi, nonché i costi di questi, e dovrà essere aggiornato regolarmente. (Si veda l’intervento in tal senso del Presidente della Consulta Anci Nucleare Fabio 
Callori anche: http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdDett=31172 ).
Se queste sono le premesse della campagna elettorale per l’elezione del prossimo Sindaco di Saluggia (maggio 2012) spero che il quadro appena descritto serva ai Saluggesi a comprendere chi hanno realmente di fronte. Vedere Nerone a capo dei pompieri non lascia presagire nulla di buono per il futuro della nostra amata Saluggia.

Marco Pasteris
Sindaco di Saluggia


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