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28/07/2011 - Saluggia e Livorno - Cronaca

SALUGGIA - Anche i Sindacati contrari al deposito D2 Sogin - Cgil e Uil dopo la riunione con il Prefetto

Intanto, però, emerge che l’autorizzazione di Ispa al cantiere non sarebbe ancora perfezionata -






SALUGGIA - Anche i Sindacati contrari al deposito D2 Sogin - Cgil e Uil dopo la riunione con il Prefetto
Severino Gasparini, Cgil

SITO INDUSTRIALE DI SALUGGIA - DEPOSITO NUCLEARE D2



COMUNICATO  STAMPA FILCTEM - CGIL E UILCEM-UIL VERCELLI


In data, 27 luglio scorso si è tenuto l'incontro promosso dal Prefetto, su richiesta delle Rappresentanze Sindacali Unitarie delle Società che operano nel Sito Industriale Sorin, (Sorin Cardio - Dia Sorin -Sorin Crm – Cid – Gipharma - Sorin Servizi)


La richiesta Rsu è scaturita dalla preoccupazione dei 1.700 lavoratrici e lavoratori che operano in tale sito, relativamente al fattore “rischio nucleare”, generato dalle attività di trasferimento del combustibile nucleare stoccato nell'ex reattore Avogadro, per l'invio ai siti di ritrattamento                (Francia), oltre all'avvio dei lavori per la costruzione del deposito D2 (detto temporaneo per 50 anni) per lo stoccaggio di prodotti radioattivi di media e bassa emissione.


Nell'incontro con il Prefetto le Rsu hanno evidenziato la loro preoccupazione in merito alla sicurezza in caso di eventuali incidenti durante le operazioni di carico e trasporto, facendo presente che manca il“ Piano di sicurezza” interno all'area SORIN e che nessuno ha informato la Rsu ne tantomeno i Lavoratori sulle azioni da compiere in caso di incidente.


Le Rsu hanno altresì lamentato che le intese con Sogin, assunte all'epoca dello smantellamento della piscina e dei precedenti trasporti, erano di operare il carico e il trasferimento durante fasce orarie di minor presenza di personale all'interno del sito industriale (notte, sabato e Domenica).


Le Rsu hanno anche espresso la loro preoccupazione in merito alla possibilità che un sito in cui vi sono limiti oggettivi di espansione e la presenza e convivenza con un deposito nucleare potrebbe provocare scelte di rilocalizzazione da parte delle Aziende, con la conseguenza di porre a rischio il più grande sito  industrie del nostro territorio, oltre ad essere tra  le più importanti imprese italiane nel settore Biomedicale .


Nell’incontro si è ribadito, come già affermato nel 2009 attraverso la raccolta di 800 e più firme, la Ferma contrarieta' alla realizzazione del deposito D2 nel sito attuale, ovvero nell'area golenale della Dora Baltea, a rischio certo di esondazione (vedi alluvioni 2001 e 2004), accanto al Canale Cavour e il Canali Rotto e Farini, oltre ad essere a ridosso del più grande acquedotto del Nord Italia “l'acquedotto del Monferrato”, hanno sostenuto la preoccupazione dei lavoratori e in parallelo per i cittadini coinvolti, a loro insaputa, dei possibili Rischi Di Incidente Nucleare .


Erano presenti :


rappresentanti delle Aziende del Sito Sorin e per loro è intervenuto il Dr. Cottura che ha evidenziato che le Aziende hanno predisposto loro singoli piani di sicurezza, ma che per quanto attiene al Piano Di Sicurezza Nucleare si fa riferimento al Piano predisposto nel 1995 ed all'ultima prova in bianco del 2003, peraltro il rappresentante delle  Aziende  ha dichiarato che  solo i soggetti preposti alla sicurezza sono stati informati di detto piano, essendo  tenuto alla segretezza comunicatagli da Sogin, in base al Decreto Ministeriale del 2006.


Inoltre il Dr Cottura ha fatto presente che le limitazioni dovute ai vincoli dettati dall'area di esondazione, dal Parco del Po  e dagli eventuali costi derivanti da opere richieste per la messa in sicurezza del sito, potrebbero realmente determinare valutazioni aziendali sul futuro;il Sindaco di Saluggia ha esposto il suo operato e le sue proposte, già  enunciate al Tavolo di trasparenza Regionale, le sue personali valutazioni sulla necessità di porre in sicurezza i materiali contenuti nel deposito D 2300 esistente e la necessità della costruzione di una viabilità più confacente.


Il Prefetto ha informato la Folta Delegazione presente di aver attivato una  Commissione Prefettizia per l'esame del problema Incidente Nucleare e del  Piano di Sicurezza esistente per gli eventuali aggiornamenti, sui quali è e sarà disponibile a un tavolo aperto dal quale cogliere i suggerimenti di tutti gli interessati.


Inoltre ha inoltrato richiesta al Competente Ministero per poter aprire l'informazione ai cittadini ed a tutti i soggetti coinvolti, al fine di porre nella migliore condizione di sicurezza sia le lavoratrici e lavoratori del sito che la popolazione interessata.


Le Oo. Ss. che in tale occasione  hanno  avuto conferma dal Sindaco di Saluggia, non smentita da Sogin, che l'autorizzazione dell' Ispra è ancora in itinere, ritengono pertanto inaccettabile che le attività di costruzione del Deposito D2 vengano avviate prima che la stessa sia  rilasciata in modo definitivo.


Le stesse organizzazioni non possono che  condividere la necessità di porre in sicurezza i materiali esistenti, ma hanno chiesto a Sogin di attivare prima la costruzione del Cemex (stabilimento che deve cementificare parecchi metri cubi di materiali di cui gran parte liquidi), per il quale i tempi sono mediamente alcuni anni e in contemporanea l'individuazione del Sito Nazionale, in modo che i prodotti di 3 categoria (ad alta emissione radioattiva che durano dalle centinaia a migliaia di anni) trovino la loro definitiva collocazione, evitando così la loro permanenza per i prossimi 50 anni presso  Saluggia, oltre a richiedere che il Piano di Sicurezza, interno e territoriale, sia reso pubblico e fruibile dai lavoratori e cittadini .


Nel frattempo si è chiesto di spostare i trasporti in orari di minima presenza di lavoratori nel Sito Sorin, il Prefetto si è impegnato  ad intervenire per la sospensione temporaneamente di tali spostamenti e trasferimenti ed a  valutare con Sogin l'opportunità di concentrarli in orari  più idonei.


Inoltre Il Prefetto si è impegnato a riparlare dell'argomento nel prossimo autunno, auspicando di avere le risposte richieste al Ministero per poter superare i limiti dettati dal Decreto del 2006 sulla segretezza delle operazioni


Filctem - CGIL, Uilcem - UIL


Territoriali Vercelli e Valsesia


Vedi anche: http://www.pmnet.it/dett_news.asp?id=23122   

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